HipHop skillz

Intervista Ai One Mic

Intervista Ai One MicCiao ragazzi, per cominciare grazie per la disponibilità. Commerciale è uscito da qualche tempo ormai e a giudicare dal materiale prodotto, le apparizioni su palcoscenici di spessore e dal numero dei concerti direi che potete essere soddisfatti. Quali sono stati i vostri riscontri?
Innanzi tutto ciao e grazie a voi per lo spazio. Abbiamo avuto un riscontro molto positivo in questi nove mesi di “COMMERCIALE”, in tanti ci hanno seguito nelle numerose date live in tutta Italia e in tanti hanno “supportato” il nostro progetto acquistando il disco originale, cosa di cui andiamo molto fieri in un periodo così nero per le vendite nella discografia. Ora stiamo continuando il tour promuovendo “COMMERCIALE REPACK” (Commerciale + Cane di Paglia EP) e ci stiamo accorgendo di quanto crescere a piccoli passi, teoria che appoggiamo fin dall’inizio, stia veramente dando i suoi frutti! La nostra musica si sta diffondendo e i canali più ufficiali si sono accorti di noi. Soprattutto siamo molto orgogliosi di questo attaccamento alla maglia da parte di chi ci segue, il lavoro underground del “passa parola”è stato fondamentale.

Personalmente credo che sia importante che ad avere grande visibilità siano stati MC con Background importanti, dei personaggi veri, voi compresi ovviamente. Pensate che l’hip hop in Italia sia sulla strada giusta verso la consacrazione?
Ci siamo innamorati dell’Hip-Hop in uno dei periodi più bui per il rap Italiano. A Torino come nel resto d’Italia l’ondata “gold” di fine anni ’90 era già una leggenda. Abbiamo sempre fatto il nostro in una realtà di provincia, con “cuore amore e determinazione” e soprattutto senza quel chiaccheratissimo web che sarebbe arrivato qualche anno dopo. Questo ci ha fatto apprezzare di più ogni singolo traguardo raggiunto dal rap Italiano. Un po’ da spettatori e poi da protagonisti abbiamo assistito (e stiamo assistendo) alla crescita del Rap Italiano giorno dopo giorno. Il merito va ai nostri colleghi più famosi che sono riusciti a sdoganare il rap e a farlo rispettare, oltre che apprezzare. Oggi è riduttivo parlare di “scena” ma bisogna parlare di movimento. Il rap italiano è la musica più ascoltata dai giovani di tutta la penisola. C’è ancora tanta strada da fare ma crediamo che nei prossimi anni l’hip-hop italiano possa crescere come in Francia e in Germania, dove da oltre dieci anni questa musica ha lo spazio che merita.

Il rap spopola, soprattutto sul WEB; sembra che chiunque voglia fare rime e mi ha fatto sorridere la T-Shirt che ho visto in rete, addosso a uno di voi, che recitava “FARE RAP NON E’ OBBLIGATORIO”.  Il che fa scopa con la vecchia massima di Raige, de “il problema del rap in Italia è che tutti vogliono farlo”. Non credete che il rovescio della medaglia di tutta questa visibilità sia allo stesso modo preoccupante?
Premettendo che il trade mark della maglietta è da attribuire a E-Green, un amico che fa rap come si deve, mai come oggi la rima di Raige è azzeccata. Il rap è un genere che risente molto dell’effetto “caricatura” soprattutto perché è di facile realizzazione. Bastano strumentali scaricate da internet e un amico smanettone con un home studio in cui registrare (che oggi ti fai con poche centinaia di euro) e poi si butta in rete un video fatto con la prima macchina fotografica che gira fra gli amici. Esistono siti web che di “mestiere” raccolgono i video rap-trash del web, ma quando poi senti questi pezzi alla radio (anche solo per scherzo) ti accorgi di quanto tutto questo movimento è incredibilmente enorme. Per contro però esistono anche dei giovani che spaccano davvero e che avendo del talento riescono a canalizzare tutta questa quantità di informazioni nella direzione giusta. Il livello medio si sta alzando parecchio! Pensiamo infine che ci sia spazio per tutti ma pensiamo anche che ci vorrebbe più autocritica sin dai primi approcci.

Intervista Ai One Mic

Tanti dei rapper che trovavamo nei featuring dei vostri dischi o comunque MC attivi nello stesso periodo del vostro esordio, sono spariti o fanno molto poco. Di chi è la colpa secondo voi?
Bella domanda… secondo noi è una questione di carattere. C’è chi ha la fortuna di dedicarsi totalmente a quello che ama, chi invece deve dividerlo fra studio, lavoro e famiglia e c’è chi invece non riesce a trovare nemmeno un briciolo di spazio. Ma se ami veramente un qualcosa ti sentirai appagato aldilà del risultato. Siamo sempre in contatto con amici che hanno scelto altre strade, e saperli felici è la cosa più importante. Rimpiangiamo anche qualche talento vero ma tutti quelli chi si lamentano troppo non ci hanno mai convinto!

Quanto è più difficile fare musica assieme, ora che tutti e tre avete carriere ampiamente autodeterminate ma soprattutto stili e gusti in parte diversi (correggetemi se sbaglio)?
Non è poi così difficile. Anzi! Troviamo che la cosa sia complementare. Sacrificare leggermente il gusto personale per il benestare del collettivo non è un peso così grande. Ognuno di noi ha messo al servizio del trio la propria esperienza, il proprio stile e le proprie capacità e non c’è traccia del disco che non avremmo voluto fare, magari non l’avresti trovata nei nostri dischi da solista, ma nel disco dei ONEMIC hanno diritto di esserci. Alcuni degli episodi più riusciti dei Onemic nascono da un’idea singola che poi viene contaminata e realizzata con l’aiuto degli altri due. Il ghost writing in Italia non è molto diffuso fra i cantanti rap, forse per niente! In “COMMERCIALE” esistono testi scritti interamente da uno dei tre, cantati poi da gli altri. Come appunto “Il mare se ne frega” scritta interamente da Raige.

Premesso che non c’è polemica in quanto sto dicendo, ma Commerciale sembra cominciare in maniera molto chiara; i One Mic, da sempre grandi tributari e fan delle generazioni di MC precedenti, pur continuando a manifestare grossissima stima (in pezzi come “One Mic fa rap”), allo stesso modo chiedono spazio (a nome di una generazione, non tanto a titolo personale) o comunque una “revisione” di alcune logiche un po’ estremiste della visione di hip hop. Alcune frasi hanno generato polemiche paradossali, ma io personalmente è da Marzo che vorrei conoscere il vostro punto di vista.
Le reazioni non sempre sono in linea con l’entità del colpo, ma questo fa parte del gioco. Chi si è sentito chiamato in causa avrà i suoi motivi. Dipende sempre come riesci ad argomentare le cose, infatti la polemica è caduta nel giro di poche ore con la stessa rapidità con la quale è stata sollevata. Ci sono troppe premesse a monte per poter riassumere la faccenda e non abbiamo il minimo interesse nel ricordare un evento così triste, anche perché darebbe troppo peso ad una cosa che non ne ha. Con le persone con le quali ci interessava affrontare il discorso lo abbiamo fatto di persona. Giriamo a testa alta in tutta Italia e andiamo d’accordo con tutte le realtà della penisola. Vecchia, nuova, contemporanea o qualsiasi scuola essa sia.

Intervista Ai One MicSo che voi avete sempre tenuto alla vostra città; qual è la realtà di Torino, nel 2012?
Torino è in pieno fermento e il sottosuolo pullula di progetti. Ci sono alcuni gruppi da tenere in considerazione come ad esempio gli “Street Fighters”, hanno 18 anni e sono dei veri talenti! Proprio nell’ultimo periodo con l’organizzazione della prima serata “BLACK CITY NIGHT”, gestita e creata da Ensi e Raige, abbiamo assistito alla coesione di alcune realtà divergenti, fino a qualche anno fa sarebbe stato impensabile. Ma siamo tutti più grandi e più maturi! Come ONEMIC siamo sicuramente il gruppo più rappresentativo della Black City e vogliamo condividere con la nostra amata Torino le esperienze che abbiamo raccolto negli anni. Questo è il leitmotiv della serata e il nostro l’obiettivo è creare in città un punto di riferimento per gli amanti del genere. Seguiranno altri appuntamenti e invitiamo tutti a restare aggiornati.

Concludiamo con un botta e risposta rapido: Ensi, progetti futuri?
Da poco ho firmato per l’etichetta indipendente “Tanta Roba”, di Guè Pequeno e Dj Harsh. Nel contempo sto portando avanti il progetto “Freestyle Roulette”, video dedicati all’improvvisazione. Siamo ormai alla settima puntata e ne seguiranno tante altre. Un’anticipazione che posso darvi è che il mixtape sarà legato al progetto “FREESTYLE ROULETTE”, lo sto facendo insieme a Dj 2P e sarà un lavoro davvero unico nel suo genere. Il resto che è in cantiere è ancora così top secret che non lo so nemmeno io!

Raige, come mai la scelta di pubblicare un re-pack di Zer06-Zer09?
Zer06-Zer08 e Zer09 EP sono due prodotti che avevo fatto completamente da indipendente. Quando ho firmato per l’etichetta “The Saifam Group” abbiamo deciso di accorpare i due dischi precedenti e di farli uscire in un’edizione speciale, appunto Zer06-Zer09. Questo principalmente per permettere ai nuovi supporters di acquistare due dischi al prezzo di uno e, per chi ancora non lo avesse fatto, ripercorrere un tratto della mia discografia in vista dell’uscita del mio nuovo disco. Se invece volete delle info sul mio nuovo disco da solista… bhè, dovete aspettare ancora un po’!

Quanto a Rayden cosa possiamo aspettarci per il futuro?
Attualmente sto lavorando al mio nuovo disco solista, rappresenta un ulteriore evoluzione del mio percorso artistico e a breve darò informazioni più dettagliate sull’uscita. Quindi state connessi!

 

CONTATTI:

www.facebook.com/onemicofficial
www.facebook.com/ensiofficial
www.facebook.com/raigeofficial
www.facebook.com/officialrayden

 

————————————————————————————————————————————————

Robert Pagano

 

TG DV


grafica pubblicitaria sponsor canapashop

SOSTIENI LA NOSTRA INDIPENDENZA GIORNALISTICA
Onestà intellettuale e indipendenza sono da sempre i punti chiave che caratterizzano il nostro modo di fare informazione (o spesso, contro-informazione). In un'epoca in cui i mass media sono spesso zerbini e megafoni di multinazionali e partiti politici, noi andiamo controcorrente, raccontando in maniera diretta, senza filtri né censure, il mondo che viviamo. Abbiamo sempre evitato titoli clickbait e sensazionalistici, così come la strumentalizzazione delle notizie. Viceversa, in questi anni abbiamo smontato decine di bufale e fake-news contro la cannabis, diffuse da tutti i principali quotidiani e siti web nazionali. Promuoviamo stili di vita sani ed eco-sostenibili, così come la salvaguardia dell'ambiente e di tutte le creature che lo popolano (e non solo a parole: la nostra rivista è stampata su una speciale carta ecologica grazie alla quale risparmiamo preziose risorse naturali). ORA ABBIAMO BISOGNO DI TE, per continuare a svolgere il nostro lavoro con serietà ed autonomia: ogni notizia che pubblichiamo è verificata con attenzione, ogni articolo di approfondimento, è scritto con cura e passione. Questo vogliamo continuare a fare, per offrirti sempre contenuti validi e punti di vista alternativi al pensiero unico che il sistema cerca di imporre. Ogni contributo, anche il più piccolo, per noi è prezioso. Grazie e buona lettura. CONTRIBUISCI.
grafica pubblicitaria sponsor plagron

Articoli correlati

Back to top button