cb3A quasi un anno dall’uscita di “Down with madness”, incontriamo Saverio, cantante dei Concrete Block, Hard Core Metal band torinese nata dalle ceneri dei Woptine e Sickhead. Ma questa volta non vogliamo parlare del passato, delle esperienze precedenti o delle esperienze di vita del carismatico vocalist.

Saverio, dall’uscita del disco di debutto, i Concrete Block ne hanno fatto di strada…raccontaci, come sta procedendo la band?
A fasi alterne, partorire questo disco è stato un travaglio! Non è costato tantissimo, ma trovare un etichetta che ci desse risalto è stato un problema…fortuna che Luca di Countdown Records ci sta dando una grossa mano.

Tra il 2007 e il 2008 avete avuto la possibilità di condividere il palco con grandi band del metal e della scena hardcore internazionale come Sick Of It All, Sepultura, Madball, Agnostic Front, The Business e recentemente Adolescents e White Flag…come valuti queste esperienze? Hai tratto ispirazione per la tua musica dall’incontro con queste band?
Guarda quelli da cui trarre inspirazione sono i “rinati” Sepultura, paradossalmente, quelli con l’attitudine più HC di tutti! Le più merde? Adolescents e White Flag, non hanno suonato a Torino li abbiamo mandati a casa!!! Dei panzoni spocchiosi, fancazzisti, ci hanno fatto solo incazzare: i WF saltano il concerto per un temporale, questo è molto punk, gli Adolescents volevano suonare per primi, poi per secondi coi nostri strumenti perché non volevano scaricare il van, per andare a vedere i Pistols…immagino…al che sono stati fatti accomodare verso l’uscita…ste merde, dei veri professionisti, Vaffanculo!!

Le liriche di “Down with Madness” sono decisamente intense: quando scrivi un pezzo ti lasci trascinare dalle tue emozioni?
In genere cerco di parlare della mia esperienza attraverso una lettura spirituale, Luca “Captain” ha una visione più politicizzata nelle stesura dei testi.

Dai testi dei Concrete Block si intuisce un’attenzione particolare ai “mali” della nostra società ma anche una profondità che secondo me va al di là dell’osservare il quotidiano. Cosa ti influenza di più quando scrivi un pezzo?
Innanzitutto, credo di essere passato attraverso un’ esperienza di dolore emotivo notevole dalla mia infanzia ad oggi. Credo che sia dovuto ai dogmi cattocomunisti imposti alla mia casta dalla società italiana, scontrandomi con il mondo reale, la mia fragile emotività ne è stata turbata, perché il sociale si trasforma in personale checché se ne dica ed è per questo che ritengo che le persone reagiscano diversamente alle medesime esperienze, non credi?

Quest’anno siete andati in tour in Europa: quali paesi avete toccato? Che accoglienza avete trovato?
Germania e Olanda ma è stata toccata e fuga. A Berlino data sfortunata, perché abbiamo suonato mentre in città c’era il “Punk and Disorderly”… ad Amsterdam direi un successo! E’ stato un piacere annichilire un pubblico come quello olandese abituato sin dall’infanzia a suoni come i nostri.

In genere che tipo di pubblico trovi sotto al palco quando suoni in Italia? E all’estero?
Una mistura di metalheads, hardcorers, skins. Mi fa piacere essere seguito dal pubblico metal, perché sono persone che hanno un occhio di riguardo per l’esecuzione dei brani…sai alla mia età sono dettagli importanti!

Quali sono i progetti per il futuro? C’è un nuovo album in cantiere? Quando vedrà la luce? Uscirà sempre per la Countdown?
Stiamo stipulando il contratto con Countdown in questi giorni…spero che per settembre l’album sia pronto.

Ottima notizia! Dal punto di vista dell’attività live c’è un nuovo tour in arrivo? Se sì quali città toccherà?
Per adesso pensiamo a partorire sto cazzo di disco che è registrato da febbraio…le date vengono pubblicate sul nostro sito in stretto anticipo dal momento che il booking e totalmente gestito da noi!!

Davide – Punkadeka.it

 





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