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Intervista a Noyz Narcos

Intervista a Noyz NarcosEcco un rapper romano capace di fare il Rap nella Roma capitale, Roma cattolica credente praticante, la Roma storica, i monumenti, i fiumi di autobus dei turisti, Palazzo Grazioli e i politici, le battute in romano, Moccia e i Cesaroni. La Roma che ci ha nauseato ha creato un lato oscuro maledetto tenuto ben nascosto dai Media; i giornali e le radio non ne parlano, ne parla invece Noyz Narcos del Truce Klan. Scenari oscuri e spaccati di vita descritti alla perfezione con rime davvero originali. Ascoltandolo sembra di guardare un film. Il Rap a Roma nel 2010 è Noyz Narcos.

Hai cominciato a rappare molto presto (15 anni) cosa ti ha spronato ad iniziare?
Sicuramente una delle cose che mi ha avvicinato è stato giocare a basket alle medie, forse il primo passo per avvicinarsi a questa cultura, poi in quel periodo, gli anni ‘90, c’è stata una forte esplosione in Italia di tutto questo mondo, grazie anche a film come Flash Dance ho cominciato a vedere certe realtà come crew e playground e quindi ho cominciato a documentarmi. Non è stata una cosa in particolare che mi ha attirato ma tutto l’insieme attorno alla cultura rap, dal freestyle ai grafitti ecc…

Quando hai iniziato a comporre e a cantare quali sono stati i problemi maggiori che hai incontrato? Sei riuscito a trovare subito la tua dimensione?
I primi testi ho cominciato a scriverli quando avevo 18-20 anni. E comunque non vedevano mai la luce, perché anche sottoponendoli solo alla mia autocritica non mi sembravano molto validi, un po’ infantili. Perciò ho preferito aspettare. C’è da dire che io non ho mai voluto fare il cantate di professione. Io sono tatuatore ho iniziato a rappare perchè sentivo semplicemente la necessità di comunicare quello che avevo dentro. Non ho ne ho mai avuto intenzione di “svoltare” con la musica è nato tutto spontaneamente.

Dopo un periodo iniziale di orientamento si può dire che sei partito alla grande, infatti possiamo vedere hai lavorato con moltissimi nomi di spicco del panorama rap italiano. Con chi tra tutti ti sei trovato meglio a lavorare? Con chi hai avuto l’esperienza migliore?
Con i Dogo si è instaurato un gran legame, abbiamo fatto molti lavori assieme e delle feautring stupende. A livello romano mi trovo molto bene con i Colle Der Fomento e Gente De Borgata visto che siamo amici da parecchio tempo e devo dire che mi hanno dato parecchio.

Cosa ne pensi dell’Italia? C’è libertà d’espressione?
Penso che l’Italia sia diventata un posto davvero peggiore di quello che era un tempo. Questo anche per colpa di tutta la nostra generazione che se ne è sempre fregata di partecipare attivamente alla vita politica (proteste, rivolte ecc.), ma anche solo di andare a votare. Così ci siamo un po’ fregati con le nostre mani ed ora ci becchiamo quello che ci meritiamo. Libertà d’espressione secondo me c’è ne è abbastanza, o almeno io non ho avuto mai problemi a comunicare quello che volevo, il problema secondo me sta nell’altra parte. In una popolazione abbandonata all’apatia e a cui non importa nulla di ascoltare. Personalmente sto pianificando di andarmene, visto che sono tatuatore l’ideale sarebbe per me andare a far tatuaggi in California, per poi poter fare anche un salto giù in Messico.

Secondo te ritieni in qualche modo utile o efficace al politica proibizionista che il governo sta promuovendo? Ad esempio con una legge come la Fini-Giovanrdi?
Ma secondo me la politica del terrore che stanno attuando è totalmente sbagliata e dannosa. Io ho vissuto 2 anni ad Amsterdam e posso garantire che un paese con le droghe legalizzate non è per niente un paese che va allo sbando o pieno di “fattoni” A me sembra molto più intelligente provare a regolarizzare un fenomeno che si è visto non poter bloccare, che continuare a combatterlo senza risultati. Leggi come la Fini-Giovanardi hanno fatto più danni che altro. Ora chi spaccia sa che gli conviene molto di più “lavorare” con droghe pesanti, la pena è la stessa ma il guadagno è molto maggiore. Una situazione davvero assurda visto che non mancano studi medici che esaltano le qualità curative del THC per malattie anche molto debilitanti come il cancro. Insomma non capisco il perchè si possa coltivare l’uva per fare il vino e non la cannabis.

Intervista a Noyz Narcos

Parlaci un po’ del tuo ultimo lavoro “Guilty” Un rap molto crudo e violento, quasi in contraddizione a quello che siamo abituati a sentire di recente.
E’ un disco a cui mi sono dedicato per un anno intero, scrivendo nuovi testi ed andando a ripescarne altri che avevo già scritto. Prodotto per la maggior parte da Sine, che è come un fratello per me, abbiamo messo un sacco di ottime featuring. In uscita per Propaganda, con cui ho fatto uscire gli altri miei lavori è distribuito dalla Universal. Ora una cosa la voglio spiegare a tutti quelli che mi dicono di essermi venduto perchè ho firmato con la Universal… La distribuzione si limita a mettere il mio disco nei negozi e non ha alcuna incidenza sui contenuti. Ho preso questa decisione solamente per il grande numero di miei fans che non riuscivano mai a trovare i miei dischi nei negozi.

Cosa preferisci? Erba o Fumo? E come riesci ad integrare tutto questo con la tua vita lavorativa e sociale?
Io fumo da quando ho 14 anni quindi per me è una cosa del tutto normale. Devo dire che per quanto riguarda la ganja preferisco le sative e più in particolare tutte le Haze. L’erba indica la trovo troppo forte, perfetta se devi andare tipo ad un concerto dei Chypress Hill ma per la vita comune è un po’ impegnativa. C’è da dire che, anche se l’erba occupa un posto particolare nel mio cuore, non posso andare a dormire senza una bella canna di Borbuka il top del Ketama.

Parlaci della discussione iniziata a con Frankie High NRG…
Purtroppo tutta la nostra crew è stata sottoposta ad una pesante indagine ed alcuni di noi sono stati arrestati. Naturalmente i giornali e l’opinione pubblica sono stati totalmente impietosi e come sempre hanno generalizzato, facendo uscire la mia crew (il Truce Klan) come un organizzazione criminale a fini di spaccio. Quello che mi è molto dispiaciuto è che uno dei pilastri del rap in Italia si sia lasciato andare a critiche che secondo me sono state inutilmente amare e perbeniste. Ne sono rimasto abbastanza deluso perché non mi sarei aspettato questo da uno dei pilastri del rap Italia. Ma cosa vuoi farci? La gente cambia. Vorrei fare un saluto particolare a: King Bush Doctor, Chicoria ztk, Gast ztk che stanno “ar gabbio”.

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ANDREA CARRARA e MATTEO “ECKO” – Pubblicato su Dolce Vita n°27 – Marzo/Aprile 2010

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