HipHop skillz

Intervista a J-Ax

Intervista a J-Ax

Abbiamo incontrato J-Ax in occasione dell’uscita del suo primo album solista “Di Sana Pianta”, realizzato senza l’aiuto di Dj Jad, con il quale ha sempre fatto musica sotto il marchio Articolo 31. J-Ax ci piace indipendentemente dalla musica che fa, perché è  uno dei pochi che dice ancora quello che pensa, senza peli sulla lingua, Senza Nessun Obbligo Baciaculistico, un po’ come noi. Abbiamo provato (senza riuscirci) a metterlo in crisi con qualche domanda. Oltre alle sue risposte, abbiamo apprezzato la sua disponibilità, la simpatia e la serenità di un artista che ha ancora molto da dire e in alcuni casi, da urlare.

Anche la nostra rivista è S.N.O.B. quindi ti chiedo subito… Ma che razza di disco hai fatto?
Il mio è un disco da cantautore. Sono un po’ come quei cantautori che facevano musica 20-30 anni fa prendendo spunto da quello che avevano sentito fino ad all’ora, quindi un certo tipo di musica rock e vecchia musica italiana… per me è lo stesso con la differenza che sono cresciuto ascoltando non solo la musica italiana ma tutta la musica americana o d’importazione che negli anni ’80 girava qui da noi. Già allora c’erano molte possibilità di ascoltare cose interessanti dall’estero, specie per chi come me, era particolarmente attento alle novità: non esistevano ancora i download e internet ma ci copiavamo le cassette e c’erano le banche dati nei Commodore 64. Adesso, non per tirarmela ma… anzi si per tirarmela, c’è gente della mia età che era parecchio avanti, che queste cose di cui parlano tutti adesso le avevano già fatte nel ’89…

Mondo Marcio, Fabri Fibra, il boom del rap…
Guarda io ho saputo proprio oggi dell’entrata in classifica del mio disco, sono entrato nel primi 10 al numero 2 e tieni conto che non siamo ad aprile, questo è un periodo in cui ci sono in giro Robbie Williams, Zucchero, Sting… questi sono i nomi che sono in classifica. Io quindi il boom di cui parli non lo vedo e comunque a me non influenza assolutamente. L’estate è finita e la gente compra i dischi che le piacciono. I giornalisti hanno montato questo fenomeno perché erano pressati dagli uffici stampa, ma in realtà c’è stato il boom di una canzone non di un movimento o di nient’altro.

Ok, però c’è da dire che alcuni dischi solitamente riservati all’underground, sono emersi più del solito…
Si perché si è creata una possibilità di mercato che le major hanno voluto sfruttare, riuscendoci più o meno, perché con dei lanci del genere secondo me i numeri sarebbero dovuti essere molto più alti. Quindi bella lì, io sono contento che questi ragazzi abbiano avuto tale opportunità, però prima di gridare al miracolo bisogna aspettare 2-3 album di ognuno di loro.

In un momento come questo in cui il rap può funzionare dal punto di vista di vendite, tu fai un cd che è tutto tranne rap?
Certo! Ma perché io non ne ho bisogno, è da tre anni che non faccio più rap ma la gente rimane indietro zio, io no ho tempo di spiegare mille volte a tutti la stessa cosa. Questo è un disco che prosegue la strada di “Domani Smetto”, non è che sono uscito con un disco electro-house. Il mio comunque è un disco di impronta punk-rock con forti influenze rap e pop. Io non mi voglio presentare come artista rock, perché non c’entrerei un cazzo nemmeno lì,  io sono un artista pop che fa pop tenendo conto della musica che mi piace… ed è colpa mia se ascolto sia i Rancid che i Boys2men? Per me si tratta sempre di musica americana, non mi interessa il genere, mi piace quella come Rino Gaetano, Vasco, De Andrè… nella mia testa queste cose si mischiano e il risultato è la musica che faccio.

Quando ascoltavo i tuoi precedenti cd, capivo immediatamente il significato o il messaggio di ogni canzone. Questa volta ho fatto più fatica. Mi spieghi ad esempio “Aqua nella scquola”?
L’obiettivo della canzone è anche di far riflettere i genitori, perché è sbagliato dar la colpa ai cantanti, ai film violenti o ai videogiochi per il comportamento dei propri fi gli. Acqua nella scuola perché mi sono ritrovato parecchio nell’atteggiamento di quei ragazzi che allagarono il Parini di Milano e ai miei tempi, se mi fossi trovato in quella situazione, avrei fatto la stessa cosa. Molte persone lasciano spesso soli i figli e non sempre perché lavorano, ma perché mettono in primo piano il proprio ego piuttosto che l’educazione dei figli. Tornando a quello che hai detto, sul fatto che i testi sono meno immediati, è perché sono più profondi e hanno più chiavi di lettura, alla fi ne questo è un disco scritto da uno di 32 anni.

Quando un artista fa un disco lo fa per farlo ascoltare e naturalmente spera che piaccia agli ascoltatori. Nel tuo ultimo cd sembra che a te invece non te ne importi che piaccia o no, sembra il cd di un artista arrivato che fa la musica solo per se. E’ così?
La musica la faccio sempre per me e quindi anche questo disco, ma è perché non riesco a fare musica pensando a cosa potrebbe piacere agli altri. Nello stesso tempo sono conscio del fatto che ha un suono orecchiabile e che può essere piacevole ascoltarlo in ogni situazione. Ti può sembrare diverso dai precedenti perché in questo ho scritto io anche la musica, quindi tutte le canzoni rappresentano in tutto e per tutto me stesso, più che in passato.

Nelle tue canzoni continui a fare a pugni con il mondo…
Questo è il mio stile e farò così finché campo. Penso che le mie canzoni non facciano a pugni con il mondo ma che lo prendano per il culo, io infatti sono tranquillissimo, sono i miei bersagli che si devono preoccupare…

E se questi “bersagli” non esistessero di cosa canteresti?
Un bersaglio esiste sempre, perché dentro noi tutti abbiamo il bene e il male. A volte io faccio dei pezzi di autocritica sulle mie parti negative che comunque sono sempre dentro di me.

Gli Articolo 31 dove sono finiti? Se sono finiti…
No, non sono finiti e non si sono sciolti. Gli Articolo 31, dopo aver fatto triplo disco di platino con Italiano Medio, abbiamo deciso di lasciarli lì, su un podio. Ora stiamo facendo le nostre carriere soliste e un giorno ritorneremo a fare un disco insieme, magari per un anniversario. Non abbiamo litigato è solo che ognuno di noi due aveva in mente progetti diversi quindi questa è stata la scelta. Tutto qua.

Sei ricco?
No, spero di diventarlo a questo giro ma adesso ancora no, ho dovuto pagare tanti debiti…

Ma è vero che sei ancora sempre l’ultimo ad andare a dormire?
Eh si! Poi ultimamente sono preso bene, ho eliminato l’alcol, ho eliminato tutto tranne l’erba, sono tranquillo e la sera leggo molto. Mi sento un po’ come quando avevo sedici anni, sto bene.

A proposito di erba… ma questa pianta cos’ha fatto di male a l’uomo per essere così maltrattata?
Bisognerebbe andare a vedere cos’ha fatto di male agli americani 80 anni fa quando è stata proibita e comunque penso che prima o poi questa situazione cambierà, già mi sembra di vedere dei piccoli segnali di cambiamento e poi un giorno prenderemo il controllo noi, quelli della nostra età, quindi cazzo qualcosa migliorerà.

E intanto la coca dilaga…
Quello è un grosso problema. E’ una droga molto subdola che ti illude di non avere problemi. Io ho fatto un programma di riabilitazione e mi hanno spiegato delle cose che non sapevo, ad esempio che è pericolosa per tutti, anche per chi la usa solo una volta al mese.

Al 2030 mancano circa 20 anni. Se continuiamo di questo passo la tua canzone si avvererà anche prima del previsto. Come ti vedi fra 20 anni e come vedi il mondo?
Il mondo, non lo so, spero solo che ci sia un’inversione di rotta altrimenti non lo vedo tanto bene. Io spero di continuare così ed essere quello che sognavo di diventare da bambino…

J-Ax in 50 domande   Intervista a J-Ax

01- NOME REALE: Alessandro
02- ETA’: 34
03- STATO CIVILE: celibe
04- DOVE SEI NATO?: Milano
05- DOVE VIVI?: Milano
06- DOVE VORRESTI VIVERE?: Milano
07- TITOLO DI STUDIO: Diploma all’Istituto Tecnico Informatico
08- IL TUO PUNTO DEBOLE: I capelli
09- IL TUO PUNTO FORTE: La voce
10- TI RITIENI UNA PERSONA FELICE?: Oggi mi becchi proprio in un bel giorno, SI!
11- UN RICORDO DAI 10 AI 20 ANNI: La nevicata dell’85, Italia1 passava Guerre Stellari II, io e mio fratello costruivamo i tunnel nella neve, giocavamo con il Commodore 64…
12- UN RICORDO DAI 20 AI 30: Lì ho vissuto così tante belle esperienze, se devo sceglierne una… il concerto a San Vittore.
13- UN RICORDO DELL’ULTIMO ANNO: Oggi! Alle 9 del mattino quando mi suona il telefono, è Franco Godi che mi dice che sono secondo in classifica e io urlo, poi esco di casa, io e la mia ragazza camminiamo sotto la pioggia perché è una figata vivere a Milano quando c’è sto tempo…
14- POSIZIONE PREFERITA NEL FARE L’AMORE?: Pecorina
15- L’HAI MAI FATTO NEL CAMERINO PRIMA O DOPO UN CONCERTO?: No
16- L’HAI MAI FATTO IN 3?: Si
17- FUMI (SIGARETTE)?: Si
18- HAI CHE ETA’ LA PRIMA CANNA?: 19 o 20 anni
19- E IL PRIMO WHISKY?: 19 o 20 anni
20- SI O NO ALLA LEGALIZZAZIONE DELLA MARIJUANA?: Si ma dopo i 21 anni
21- ..E ALLA LEGALIZZAZIONE DI ALTRE DROGHE?: No
22- HAI MAI PROVATO ALTRE DROGHE?: Si
23- LA PAROLACCIA CHE DICI PIU’ SPESSO: Cazzo
24- LA GIOIA PIU’ GRANDE DELLA TUA VITA: La mia famiglia
25- ..E LA DELUSIONE?: Ora non me ne vengono in mente, o meglio, credo che ogni delusione se presa nel modo giusto possa servire a crescere e a migliorarsi, poi è chiaro oggi sono particolarmente ottimista ma se sei onesto con te stesso e segui l’istinto, anche le delusioni si superano.
26- UN SOGNO RECENTE: Quando sogno, sogno film d’azione hollywoodiani con me come protagonista…
27- ..E UN INCUBO: Non ho mai avuto grandi incubi nella mia vita, magari a volte mi sembra di non arrivare da qualche parte allora mi sveglio subito.
28- UNA FRASE NEL TUO DIALETTO: Tì che te tacchet i tacch, taccom a mì i me tacch! Mì taccat i tacch a tì? Taccheti tì i tò tacch, tì che te tacchet i tacch!
29- COSA VUOL DIRE? Tu che attacchi i tacchi, attacca a me i miei tacchi! Io attaccare i tacchi a te? Attaccateli tu i tuoi tacchi, tu che attacchi i tacchi!
30- DA 0 A 10 QUANTO CONTA IL SESSO?: 9
31- DA 0 A 10 QUANTO CONTANO I SOLDI?: 9
32- QUAL’E’ LA COSA CHE CONTA DI PIU’ NELLA VITA?: L’amore
33- LA DONNA PIU’ BELLA DEL MONDO: La mia
34- SEI FEDELE?: Si
35- SEI GELOSO?: Di solito si, con la mia tipa ora no perché ci fidiamo totalmente.
36- IL PIU’ BEL LIBRO LETTO: Clockwork Orange
37- IL PIU’ BEL FILM VISTO: The Goonies
38- CANZONE PREFERITA: Redemption Song di Bob Marley
39- ALBUM PREFERITO: Out Come The Wolves dei Rancid
40- IL CANTANTE/GRUPPO PREFERITO: Tim Armstrong dei Rancid
41– SE POTESSI ESPRIMERE UN DESIDERIO: Vorrei che legalizzassero la Maria
42- PIATTO PREFERITO: Petto di pollo coi piselli
43- BEVANDA PREFERITA: Acqua
44- CREDI IN DIO?: No ma lo stimo
45- CREDI AGLI EXTRATERRESTRI?: Ovvio!
46- E’ MEGLIO UN UOVO OGGI O UNA GALLINA DOMANI?: Gallina domani
47- IL BICCHIERE A META’.. E’ MEZZO VUOTO O MEZZO PIENO?: Mezzo vuoto
48- ISOLA DESERTA, PUOI PORTARE 3 COSE, COSA CI PORTI?: I semi che mi avete appena regalato, libri e dvd
49- I TUOI PROGETTI FUTURI: Un tour serio
50- SPAZIO LIBERO, SCRIVI QUELLO CHE VUOI: Vi faccio già gli auguri di Natale, non rompeteci le palle… dell’albero e legalizzatela!

—————————————————————————————————————————-

Matteo “Ecko” – Pubblicato su Dolce Vita n°7 Novembre/Dicembre 2006


 

TG DV


grafica pubblicitaria sponsor canapashop

SOSTIENI LA NOSTRA INDIPENDENZA GIORNALISTICA
Onestà intellettuale e indipendenza sono da sempre i punti chiave che caratterizzano il nostro modo di fare informazione (o spesso, contro-informazione). In un'epoca in cui i mass media sono spesso zerbini e megafoni di multinazionali e partiti politici, noi andiamo controcorrente, raccontando in maniera diretta, senza filtri né censure, il mondo che viviamo. Abbiamo sempre evitato titoli clickbait e sensazionalistici, così come la strumentalizzazione delle notizie. Viceversa, in questi anni abbiamo smontato decine di bufale e fake-news contro la cannabis, diffuse da tutti i principali quotidiani e siti web nazionali. Promuoviamo stili di vita sani ed eco-sostenibili, così come la salvaguardia dell'ambiente e di tutte le creature che lo popolano (e non solo a parole: la nostra rivista è stampata su una speciale carta ecologica grazie alla quale risparmiamo preziose risorse naturali). ORA ABBIAMO BISOGNO DI TE, per continuare a svolgere il nostro lavoro con serietà ed autonomia: ogni notizia che pubblichiamo è verificata con attenzione, ogni articolo di approfondimento, è scritto con cura e passione. Questo vogliamo continuare a fare, per offrirti sempre contenuti validi e punti di vista alternativi al pensiero unico che il sistema cerca di imporre. Ogni contributo, anche il più piccolo, per noi è prezioso. Grazie e buona lettura. CONTRIBUISCI.
grafica pubblicitaria sponsor plagron

Articoli correlati

Back to top button