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Contare le pecorelle, rigirarsi nel letto, alzarsi, andare in bagno, innervosirsi… Ecco cosa provoca l’insonnia. Circa 12 milioni di italiani ne soffrono e apparentemente le ragioni principali sono di tipo psicologico (stress e ansia) legate ad uno stile di vita poco attento e irregolare. Di fondamentale importanza in linea generale, ma in caso d’insonnia in particolar modo, una maggiore attenzione all’alimentazione, la pratica dell’esercizio fisico, la perdita di peso e la gestione dello stress.

In molti casi, l’unica soluzione possibile sembra l’utilizzo dei farmaci, ma non è veramente così. Questi medicinali, agiscono sulla corteccia cerebrale e sul talamo, riducendo il sonno profondo e quello rem (la fase accompagnata dai sogni): il sonno, di conseguenza, è più superficiale e meno ristoratore. C’è il rischio di dipendenza psicologica e fisica, che può portare a un aumento dei dosaggi. Inoltre l’utilizzo prolungato può favorire risvegli confusionali. L’utilizzo cronico rischia di ridurre le capacità di reazione durante il giorno e un appiattimento dell’emotività. I medicinali quindi sono una soluzione da adottare solo in caso di grave disturbo e dopo aver provato i numerosi metodi naturali a disposizione per alleviare e combattere l’insonnia. Una valida alternativa all’utilizzo dei farmaci è l’igiene del sonno. Questo trattamento basa i suoi princìpi sull’adozione di abitudini corrette e regolari in concomitanza con tecniche di rilassamento e respirazione. È quindi necessario andare a dormire sempre allo stesso orario, evitando nelle ore precedenti attività e bevande o cibi eccitanti che non permettono al cervello di predisporsi al sonno. Meglio evitare di guardare la televisione prima di dormire, bere alcool o lavorare al computer: gli stimoli luminosi sono un nemico della melatonina che si occupa di conciliare il sonno. La camera da letto, e il letto in particolare, devono essere utilizzati solo per dormire. Se si vuole leggere un libro, guardare la televisione ecc., è consigliato farlo in un’altra stanza. Un’altra tecnica che è risultata molto efficace come alternativa ai farmaci nella cura dell’insonnia è la meditazione. Questa tecnica permette al cervello di rilassarsi ed abbassare il livello di stress migliorando la qualità della vita. Le tecniche di meditazione sono tra le più disparate ed è compito nostro trovare quella più congeniale alla nostra personalità. Innanzitutto è necessario portare la propria attenzione sul respiro cercando di respirare nella maniera più profonda e lenta possibile, se i pensieri si fanno spazio, bisogna cercare di riportare l’attenzione e l’ascolto del nostro corpo al flusso dell’aria. Lentamente e con la pratica, sopraggiungerà una sensazione di profondo rilassamento sia mentale sia fisico. Imparare a respirare correttamente e ad ascoltare il flusso dell’aria che attraversa il proprio corpo è alla base di tutti i tipi di meditazione e tecniche di rilassamento.

Anche la musica può essere considerata un ottimo aiuto nella cura dell’insonnia, anziché accendere la televisione, si coniglia di stendersi nel letto, con le luci spente ed ascoltare musica o suoni rilassanti e distensivi. L’obiettivo è quello d’immergersi nelle onde sonore, cercando di distinguere i differenti suoni, tonalità e ritmi. È necessario concentrare tutta l’attenzione sulla musica, cercando di scacciare i pensieri che s’insinuano immergendosi completamente nei suoniInfine, come per molti altri disturbi, le erbe, le essenze floreali ed oli essenziali sono un ottimo alleato nella cura dell’insonnia. Tra i più conosciuti la valeriana, la camomilla, passiflora e tiglio ma documentandosi un po’ se ne possono trovare di più specifiche a seconda delle ragioni che provocano l’insonnia.

La qualità e quantità del sonno sono di fondamentale importanza per sentirsi energici e produttivi durante la giornata, è quindi importante prendersene cura. Utilizzare metodi naturali si è rivelato efficace per una notevole quantità di pazienti affetti da insonnia, quindi è sempre importante provare a curarsi in maniera alternativa prima di ricorrere ai medicinali.

 





2 Comments

  1. Matteo Sechi says:

    Ma oltre alla valeriana, alla camomilla, alla passiflora e al tiglio… io includerei anche la Cannabis indica…

  2. Avvolte soffro di insogna, sono stanco ma gli occhi non si abbottonano, la mente continua a lavorare per conto suo. Calmarmi, leggere o guardare la tv, è per me la regola. Metodi omeopatici, nel mio caso non servono a nulla. La prevenzione è stancarsi durante il giorno, scaricare tutte le tensioni in una attività fisica che coinvolge mente e corpo.

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