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Inghilterra: scoperta una foresta di marijuana a Londra sud, il Parlamento discuterà la legalizzazione

Un'immagine della piantagione scoperta a sud di Londra
Un’immagine della piantagione scoperta a sud di Londra
Una vera e propria piccola foresta, grande circa 6.000 metri quadrati, interamente coltivata a canapa e con un piccolo gazebo centrale. E’ quanto hanno scoperto gli agenti inglesi in un’area a sud-ovest di Londra, vicino alle rive del Tamigi in località Kingston upon Thames. Sul terreno crescevano centinaia di piante di cannabis, ormai pronte per essere raccolte ed essiccate.

D’altra parte, sequestri come questo non fanno altro che confermare una dinamica in atto in tutta Europa da alcuni anni: se fino ad alcuni anni fa’ a colmare il fabbisogno di cannabis del continente erano principalmente le importazioni di hashish dal Marocco e di erba dall’Albania, ora molti paesi si stanno di fatto muovendo verso l’autosufficienza, con un’esponenziale crescita delle coltivazioni dirette, sia di piccole piantagioni dirette all’autoconsumo sia, come in questo caso, di coltivazioni massive volte allo spaccio.

In questa nuova dinamica europea, la Gran Bretagna è secondo i dati il paese dove la produzione di cannabis per il consumo interno è maggiore (ne abbiamo parlato in questo articolo).

Il parlamento Inglese il prossimo 12 ottobre discuterà per la prima volta dell’opportunità di legalizzare le droghe leggere. Dibattito che è stato lanciato da una grande raccolta di firme per la legalizzazione lanciata online, che in poche settimane ha superato le 200mila firme.

A capo del movimento per la legalizzazione, raccolto nel movimento National Cannabis Coalition (NCC), come accaduto anche in molti stati Usa, si è posto un ex poliziotto, di nome Tom Lloyd, il quale sta girando il territorio inglese per spiegare ai cittadini come il proibizionismo rappresenti una strategia insensata e fallimentare, che ha portato solo a enormi costi per lo stato, sotto il punto di vista economico e sociale.





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