Non a caso, l’Industrial Plant è una delle varietà della Dinafem più richieste. In vista della straordinaria velocità con la quale questo strain produce ingenti quantità di germogli, non resteranno delusi nemmeno i coltivatori alla ricerca di varietà per uso commerciale. Se a ciò aggiungiamo un delizioso sapore di Skunk, agrumi e spezie, nonché un effetto potente ed equilibrato, è innegabile che riuscirà a soddisfare le aspettative anche dei grower più esigenti.

Questo strain di grande successo è stato sviluppato dalla banca spagnola Dinafem incrociando molteplici varietà di canapa ricche di THC, una delle quali è particolarmente amata e apprezzata nel mondo della cannabis: la Northern Lights. Genetica creata negli Stati Uniti durante gli anni ’70, si tratta di una delle tre pietre angolari del cosiddetto “patrimonio genetico di Amsterdam”, un triumvirato di genetiche leggendario grazie al quale innumerevoli varietà di marijuana sono state create.

In parti uguali, la Northern Lights usata dalla Dinafem per lo sviluppo dell’Industrial Plant deriva da un’Indica Afghana e una Sativa Thai. Il compagno maschile scelto per la Northern Lights è un ceppo olandese a predominanza Sativa noto per le rese ottimali che è in grado di offrire. Il risultato: l’Industrial Plant; una varietà produttiva dal vigore incredibile la cui fioritura veloce la rende ideale per uso commerciale. Con un po’ d’impegno, è davvero facile ottenere piante di medie dimensioni ricoperte da cime enormi, dense e resinose. In condizioni ottimali, crescono così grandi che diventano vere e proprie fabbriche di marijuana capaci di produrre ingenti quantità d’erba. Adesso sappiamo da dove ha preso il nome…

PARTICOLARMENTE CONSIGLIATA DA COLTIVARE NEI PAESI A CLIMA MEDITERRANEO. Il suo tempo di fioritura in indoor, vicino a 45-50 giorni, la rende una pianta da prendere in seria considerazione per chi cerca un ceppo Sativa scattante. In esteriore, il momento della raccolta dell’Industrial Plant arriva verso i primi/metà di ottobre. La Dinafem consiglia di farlo in climi temperati/mediterranei. È perciò che in paesi come la Germania o l’Olanda è meglio di farlo in serra. In ogni caso, sia all’aperto sia in serra, le piante possono raggiungere un’altezza di 2,5 metri e produrre raccolti abbondanti. La percentuale di THC dell’Industrial Plant è del 10-14%. Di conseguenza, il suo effetto, pur non essendo particolarmente strabiliante, fornisce una botta equilibrata, sia fisica che mentale, molto duratura. La strana e complessa combinazione di note di Skunk, agrumi, legno e pepe nero rende il suo sapore e aroma molto speciali.

L’Industrial Plant è stata una delle tre varietà che The Doc ha scelto per coltivare semi Dinafem per la prima volta. In realtà, lui aveva veramente cominciato a coltivare nove giorni prima e, dopo la germinazione, erano già sei giorni che le piantine si stavano sviluppando. Nonostante ciò, The Doc ha deciso di completare la sua coltivazione con due Industrial Plant femminizzate, sperando che il vigore di questa genetica aiutasse le piante a mettersi alla pari con le altre, che erano già dieci giorni avanti. Non appena i due semi di Industrial Plant germogliarono, spinsero l’acceleratore come se sapessero che c’era bisogno di recuperare il tempo perduto. Sono cresciuti alla velocità della luce! Tutte e due hanno sviluppato una struttura vigorosa e aperta, con ampi spazi internodali e numerose ramificazioni laterali. E tutto questo in tempi record. Nel momento in cui The Doc ha indotto la fioritura, queste due Ferrari, avendo vissuto una fase vegetativa di soli 13 giorni, erano già arrivate a un’altezza di addirittura 54 e 59 cm, superando di gran lunga le altre piante, più vecchie (22 giorni di fase vegetativa).

Proprio com’era prevedibile, le due piante IP continuarono a crescere con molto vigore per qualche settimana in più durante la fioritura. Allo stesso tempo, hanno cominciato a fiorire e a produrre ingenti quantità di germogli Sativa in sole 4 settimane; germogli che alla quinta settimana sono diventati incredibilmente densi e duri. Per di più, la resina li ha presto coperti così tanto da farli sembrare dei piccoli diamanti. Il rapporto calyx-to-leaf è elevato e le foglie piccole. Secondo The Doc, «è veramente straordinario che, nonostante l’incredibile crescita e fioritura di queste piante, abbiano ancora dell’energia per sviluppare ghiandole di resina. A mio parere, tutto ciò è grazie alla Northern Lights». L’aroma delle piante non era particolarmente intenso, ma era giustamente come quello descritto dalla Dinafem: legno e muschio con note di pepe nero e di agrumi.

UNA SETTIMANA D’ANTICIPO. Con 58 e 61 giorni di fioritura, anche nel caso di The Doc, entrambe le piante ci hanno messo oltre una settimana più del previsto. «Nonostante ciò, per un ceppo con tanto sangue Sativa, il tempo di fioritura è stato assai breve», ha detto The Doc. L’altezza finale di ogni pianta è stata di 1,35 e di 1,22 metri, e l’aspetto di entrambe tipicamente Sativa. Tuttavia, le cime superiori e medie presentavano più tratti Sativa delle cime inferiori, un tipo di variazione che The Doc aveva già visto con altre varietà.
Grazie all’elevato rapporto calice/foglia, la raccolta delle piante è stata un vero gioco da ragazzi. Dopo l’essicazione e la pesata delle cime Industrial Plant, The Doc ha segnalato: «Nel complesso, si potrebbe dire che queste due piante hanno superato la quantità di 100 g. Sono state all’altezza del loro nome, senz’alcun dubbio».
Il profumo dei germogli è rimasto quasi uguale dopo l’essicazione, semmai, più intenso. Una meravigliosa e delicata combinazione di note pungenti di legno e muschio infuse con sfumature di pepe e di agrumi. Nel momento della degustazione, tutti questi elementi sono comparsi deliziosamente nella bocca di The Doc. Con pochi tiri di IP, The Doc ha raggiunto uno stato di rilassamento fisico e mentale molto profondo. I cannabinoidi THC e CBD erano ben presenti in ognuno di quei tiri. Tuttavia, nonostante la sensazione di relax estremo, non si è sentito per niente stanco. Anzi, si trovava pieno di vita e di felicità. La botta, mentalmente stabilizzante ed equilibrata, ha avuto una durata di quasi due ore. Stupito, The Doc ha detto: «L’effetto di questo germoglio IP è rassicurante e rinfrescante. È sempre un piacere godersi un “high” così gradevole. La mia conclusione è la seguente: L’Industrial Plant si è rivelata veloce come un fulmine, difficile da battere anche in termini di produttività. Per quanto riguarda il sapore, è davvero straordinario e, per di più, il suo effetto strabiliante viene accompagnato da proprietà terapeutiche. Formidabile in tutti i sensi!».

 

Green Born Identity – G.B.I





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