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Da sempre si discute della riforma del sistema giudiziario e del sovraffollamento delle carceri, ogni tanto escono le notizie sui giornali, qualche discussione in televisione magari in seguito ad un fatto di cronaca, ma poi tutto torna a tacere.

Tra le proposte concrete e valide quella di ridurre i reati che sono inclusi nel processo penale. In particolare il tema droghe incide in maniera davvero massiccia sui problemi di cui sopra. Dall’entrata in vigore dell’attuale legislazione in tema di droghe la Fini/Giovanardi, c’è stato un enorme aumento delle denunce penali e conseguente aumento dei processi e delle persone finite dietro le sbarre per possesso di droghe leggere.

Nonostante questa situazione viene regolarmente denunciata da associazioni, cittadini, magistrati e d’esperti di diritto, dalla società civile che paga le pesanti conseguenze del proibizionismo, nonostante tutto ci sono personaggi e poteri che si oppongono ad un cambiamento divenuto oramai tardivo.

Quali sono queste forze politiche che si oppongono al cambiamento della legge all’interno del governo?
È un asse politico, trasversale, legato agli interessi economici che si celano dietro la legge fini-giovanardi. Sono forze politiche legate, e in parte finanziate, dai potentati economici legati ad alcune comunità di recupero, vere e proprie aziende con milioni di fatturato e manodopera a costo zero.

Queste forze lavorano all’interno del palazzo, al riparo dai riflettori e con i loro giochi di potere sono riusciti a contrastare qualsiasi tentativo d’intervento sull’impianto di legge in materia di droghe.

E noi consumatori, noi malati, noi cittadini siamo sempre tra l’incudine e il martello.

Interessi di partito ed economici, comunità di recupero/aziende, ostacoli ideologici e la diffusione della cocaina che si trova ovunque, nelle strade, nelle piazze e nelle tasche di persone inconsapevoli di quelli che sono gli effetti della sostanza che stanno usando. Accessibile oramai anche a ragazzini di 14 anni, il calo della qualità e del prezzo non sono certo una casualità, la criminalità è organizzata e sfrutta gli shock e l’ignoranza. Senza una reale informazione sulle droghe, legali e illegali non si ridurrà mai l’uso inconsapevole di sostanze.

Sono anni che i centri sociali, gli operatori sociali, le associazioni, i pazienti, i consumatori consapevoli e molte altre realtà raccontano la diffusione spropositata di alcune sostanze, denunciamo uno stato di cose che poi puntualmente viene confermato anni dopo da organi istituzionali vari, che arrivano sempre in ritardo.

Il narcotraffico ringrazia!

Siamo stufi di minestroni mediatici confusi e siamo stufi delle mediazioni, degli annunci e delle promesse mai mantenute, siamo stufi anche di chi non riesce a vedere oltre i propri interessi elettorali, come sempre siamo stufi dei partiti che attraverso i loro giochi di potere tengono in ostaggio una intera popolazione, impedendo di fatto il progresso, ma non quello che si sente in televisione e che si legge sui giornali.

Il “progresso economico” che porta lavoro nero e precario, tagli alle spese sociali, politiche repressive a 360 gradi e altri disastri, se lo possono tenere.

Noi chiediamo da sempre il progresso vero, quello che tutti e tutte cerchiamo attraverso le mobilitazioni, le iniziative, le occupazioni, le attività, le riviste, la cultura, la musica e in mille modi diversi, ma sempre finalizzati al raggiungimento di una vita dignitosa x TUTTI/E.

 





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