Interviste

Incorreggibile inarrestabile Vacca

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Iniziamo da un dato che rende l’idea di chi è Vacca: oltre 1 milione di accessi e ascolti sulla tua pagina mySpace…
La cosa incredibile è che a luglio dell’anno scorso ho festeggiato i 500.000 accessi, dopo 2 anni, e in questi ultimi 6-7 mesi siamo arrivati a 1.100.000, quindi c’è stato un incremento fortissimo. Inizialmente la pagina era seguita dal mio manager, ma serviva solo da vetrina diciamo, per essere presenti anche in quel canale, mentre da un anno circa lo seguo personalmente e le soddisfazioni sono molte.

La musica è il tuo lavoro?
Si. Prima ero con Produzioni Oblio, che sono comunque rimasti miei manager a tutti gli effetti, ma ho un contratto con la EMI. Ciò non toglie che io mi sbatto dalla mattina alla sera, sono sempre in studio o sui palchi, perché il pane non arriva dalla EMI, loro mi pubblicano i dischi e basta ma se non ti fai il culo muori di fame, letteralmente. Noi siamo quelli che agli occhi della gente sono i più ricchi ma non è così, vai a vedere come vivono gli artisti! Io ho la fortuna di vivere bene, ma perché a me basta poco, io mi accontento, mi faccio la mia vita e non ho bisogno di molto.

Parlaci del tuo ultimo lavoro “Don’t Say Nothing”.
Partiamo dal fatto che secondo me un artista, dall’uscita di un disco a quello successivo, rischia di scomparire dalle scene, a meno che non ci sia nel mezzo un tour importante. Il mio lavoro consiste anche nel tenere viva l’attenzione del pubblico nei miei confronti, quindi di fare sempre qualcosa e questo è quello che ho fatto con questo disco, raccontando storie quotidiane della mia vita. Inoltre è quello che mi piace fare, dalla mattina alla sera, non ci sono altri motivi, infatti il disco è in free download.

Tu invece cosa ascolti? E cosa ascoltavi in passato?
Vado molto a periodi, comunque la musica c’è sempre e mi fa da sottofondo nella mia vita. In questo periodo ascolto soprattutto reggae e dance hall. In passato sono cresciuto ascoltando hip-hop, west coast, Snoop Doog, 2pac, Ice Cube e le cose che andavano in quei tempi. Poi crescendo mi son lasciato prendere da altri generi.

Mentre per quanto riguarda l’Italia, se dovessi consigliare qualche artista?
In realtà, in Italia, ci sono tantissimi artisti interessanti. Anch’io ne ascolto molti ma attualmente non ho nessun idolo da cui prendo spunto. Se dovessi consigliare qualcuno, vi direi Gangsta Nano, il mio pupillo, l’ho cresciuto io e speriamo esca presto.

Cagliari e Quarto Oggiaro: cosa rappresentano e cosa hanno rappresentato per te?
Sono nato a Cagliari poi, a 4-5 anni sono venuto a stare a Milano e successivamente a Quarto Oggiaro. Attualmente non vivo più a Quarto, mi sono spostato più verso il centro. Per quanto riguarda la Sardegna, ci sono molto legato e ci torno spesso, sia per i live che per trovare i parenti e gli amici. Quando arrivo mi prendono tutti per pazzo perché voglio fare mille cose e anche in fretta a volte, e capita che in una giornata faccio quello che loro là sono abituati a fare in una settimana.

Mi sembri più un tipo da erba che da fumo…
Assolutamente si, solo erba, sono un tipo “antifumo”! Come chiunque ha questa passione, lo sapete, o se la tira su o deve stare alle regole e procurarsela. Io sono un super viziato, fumo tanto e bene. Diciamo sui 12-13 g al giorno…

Ti interrompo… 12 g sta per grammi, non 12 joint, giusto?
Ah si chiaro, 12 joint alle 2 di pomeriggio me li sono già fumati! 🙂
Ricordo una sativa hawaiana, nel mio primo viaggio ad Amsterdam, rimasi a bocca aperta solo guardando i colori. Vado pazzo per l’Orange, soprattutto quella del coffee shop Kandisky, oppure anche la Bubble Gum del Baba, ricordo poi la Desert, la Chronic e la Santa Maria.

Il tuo è uno stile di vita diciamo un po’ “estremo”, fatto di feste e divertimenti, che naturalmente poi racconti in tutti i tuoi testi. Ogni tanto ci pensi oppure non ti preoccupi del domani e quindi non ti interessa dove ti può portare?
Guarda, io me la vivo di giorno in giorno, tento di godermela il più possibile perché so che da un momento all’altro potrei non esserci più. Ultimamente ci ho pensato un po’ chiedendomi “cosa ho combinato in tutti questi anni?”; probabilmente niente, forse non ho combinato un cazzo. Però se dovessi morire domani, in quell’istante prima di abbandonare il mondo, quando tutti dicono che vedi la tua vita in un secondo… penso che in quel momento sorriderei, e questa è la cosa che mi fa più felice.

Chiaro, ma voglio andare oltre, ti provoco: ognuno di noi si fa una certa idea sul proprio futuro, si crea un’immagine di se stessi da “grandi” o da anziani. Fra 30 anni, non potrà esistere il Vacca di oggi…
Certo che no, ma Vacca infatti si sta evolvendo, anche musicalmente parlando. Non farò rap a vita, questo è sicuro. Io sto cambiando pian piano, sto iniziando a fare dei pezzi cantati. Inoltre, questo tipo di vita non lo farò per sempre, ma finché mi sarà consentito diciamo. Per ora me la vivo così poi quando incominceranno a cambiare un po’ di cose si vedrà.

Questo numero di Dolce Vita è dedicato al tema della speranza, al diritto di sperare. Cosa ne pensi?
Ho visto poco tempo fa il film Zeitgeist in cui una volta per tutte si smonta definitivamente l’idea dell’esistenza di Dio. Ora, a differenza di una volta, abbiamo la consapevolezza di ciò ma abbiamo anche mezzi tecnologici e l’emancipazione necessaria per combattere, quello che ci siamo dimenticati però, è come si combatte. I nostri genitori non avevano le armi per farlo ma lo facevano, idem i nostri nonni e le generazioni precedenti, hanno sempre combattuto per i loro diritti. Ora sta a noi cambiare tutto. Io, in realtà, me ne fotto tanto delle cose, perché vedo che il mondo va in merda comunque quindi dico “io non posso fare niente per cambiarlo” e non mi resta che dire alla gente di godersi ogni momento. Anche se comunque la speranza è l’ultima cosa che ci resta, ma dovremmo svegliarci un po’.

Capisco il tuo discorso però, anche tu come noi, in un certo senso fai comunicazione e tantissimi ragazzi ti ascoltano. Noi spesso ci sentiamo responsabili in quello che scriviamo e comunichiamo, non posso pensare che te non senti la stessa cosa…
Infatti, le cose stanno cambiando e anch’io mi sto evolvendo pian piano. Te lo dico ridendo perché non l’avrei mai pensato qualche anno fa. Nei miei prossimi lavori ci saranno dei testi con temi diversi da quelli affrontati in passato. E comunque, in generale, c’è molta incoerenza in giro, in quello che leggo e quello che ascolto, e spesso mi sono sentito molto più coerente e “profondo” io di chi invece cercava a tutti costi di fare cose “impegnate”. Infine a volte mi sono chiesto, “perché devo essere l’ennesimo stronzo che mette paranoie addosso alla gente, quando invece posso regalargli realmente un’ora di serenità in questo mondo di merda?!”.

Nuovi progetti?
Ora la cosa più importante è il mio nuovo disco, prodotto da Fish. Sarà un disco diverso, in generale, e diverso da tutti quelli che ho fatto prima. Ma non è il “diverso” che ti dicono tutti… il mio è diverso veramente! Molti artisti dicono “ho fatto un disco diverso” ma poi in realtà non esce mai un cazzo di nuovo. Il mio disco verrà sicuramente criticato, anche da parte di chi mi ha sempre seguito, ma chi ha seguito la mia evoluzione spero capirà il fatto che non posso e non voglio fare sempre le stesse cose. Dovrebbe uscire prima dell’estate, ma non dico nient’altro, voglio che sia una sorpresa per tutti!

Se in futuro decidessimo di fare una compilation di Dolce Vita, possiamo contare su un pezzo di Vacca?
Assolutamente si e gratis, è un regalo che farò personalmente a questa stupenda rivista che appunto, come dici tu, nonostante tutte le difficoltà, nel nostro Paese soprattutto, va avanti a testa alta.

 

TG DV


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