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I Cannabis Social Club nascono nel 2005 per opera di ENCOD (Coalizione europea per politiche sulle droghe giuste ed efficaci). I CSC sono centri che consentono la produzione e la distribuzione legale di cannabis per gli adulti. Sono senza fini di lucro e, in essi, si organizza la coltivazione collettiva di quantità limitate di cannabis, per soddisfare i bisogni personali dei membri del club.

La coltivazione, il trasporto, la distribuzione e il consumo sono soggetti a controlli di qualità e sicurezza. I membri finanziano il sistema del CSC attraverso gli abbonamenti. Ogni membro riceve cannabis con un limite massimo mensile. Ai membri è vietato rivendere la cannabis, e sono tenuti a garantire che non venga consumata da minori. Nei CSC, la marijuana non è limitata all’uso medico. Oggi, questi club, sono presenti in Nuova Zelanda, Spagna, Belgio, Francia, Olanda e Germania.

Il 29 gennaio 2013, a Racale (Puglia) è stato inaugurato il primo CSC d’Italia. Presentato dal Sindaco Donato Metallo e dall’associazione culturale “La PianTiAmo”, ha ottenuto da subito il sostegno di illustri personaggi che hanno partecipato all’evento rilasciando personali dichiarazioni che fanno ben sperare in un rapido cambiamento legislativo anche nel nostro Paese.

Il Sindaco, che ha aperto la conferenza, ha dichiarato: “Accettare di ospitare l’iniziativa nel nostro Comune è stato un atto umano, di coscienza e partecipazione, ancor prima che istituzionale”. Ha successivamente sottolineato che questo club è finalizzato alla produzione di Cannabis per uso terapeutico. A tal proposito, Donato Metallo, ha ricordato l’art.32 della Costituzione, che sancisce appunto la tutela alla salute. Ha poi sottolineato i giudizi positivi sull’uso di cannabis per scopi terapeutici, confermati anche da esperti qualificati come il prof. Gessa e il prof. Veronesi. Ha ribadito che è assolutamente ingiusto che alcune regioni come Toscana, Veneto e Liguria abbiano leggi che permettono la cura con derivati da questa pianta, mentre le altre regioni subiscano ancora il peso di un insensato proibizionismo anche per l’uso terapeutico.

E’ stata poi la volta del dott. Ferenderes che ha spiegato cos’è la Sclerosi Multipla e quali effetti benefici ha l’uso di cannabis contro questa malattia e i potenziali d’impiego dei cannabinoidi per contrastare svariate patologie.

L’On. Rita Bernardini (protagonista della recente azione di disobbedienza civile realizzatasi a giugno dentro la Camera dei deputati, dove la Bernardini ha seminato della cannabis in vasi e, a novembre davanti Montecitorio, dove l’Onorevole ha distribuito quasi 500 grammi di marijuana prodotta dalle piante seminate 5 mesi prima) ha ricordato che, in Italia, l’uso terapeutico della cannabis è consentito dal 2007 da una legge nazionale, mai applicata o ostacolata a causa del proibizionismo, ed ha invitato tutti i sindaci a sostenere simili iniziative, in modo che il Governo non possa più ignorare questo gravoso problema. Anche Mina Welby, dell’Associazione Luca Coscioni, ha espresso il suo pensiero a favore della cannabis.

All’inaugurazione hanno anche partecipato i Sud Sound System, gruppo originario del Salento, tra i pionieri del raggamuffin italiano e che spesso, nei loro testi, trattano il tema della legalizzazione.

Applausi per il discorso di Claudio Natile, fondatore di CanaPuglia che, tra i tanti concetti espressi, ha sottolineato: “la canapa non è l’alternativa ma la soluzione a diverse problematiche economiche ed ecologiche”.

La conferenza che ha aperto l’inaugurazione, ha visto come ultimi protagonisti Andrea Trisciuoglio e Lucia Spiri, rispettivamente segretario e presidente dell’associazione culturale “La PianTiAmo” che, rispondendo alle domande della stampa e del pubblico presente, hanno invitano tutti gli interessati a sostenere l’associazione e il Cannabis Social Club di Racale (info: info@lapiantiamo.it).





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