Una miscellanea di fotografie con protagonisti gli alberi e le piante è racchiusa ne Il Respiro della Natura, l’ultima opera del fotografo, esploratore e documentarista Luca Bracali.
Alberi in fiore, minuscoli insetti adagiati su foglie di un verde brillante, tenaci e solitari arbusti seccati dalla calura africana, tramonti di un arancio quasi spettrale, cieli notturni illuminati da aurore boreali, maestosi Baobab africani, la perfezione della rosa di memoria religiosa, le umide ninfee, i pattern geometrici di foreste riprese dall’alto.

Luca Bracali ci mostra la biosfera nella sua varietà e nella sua bellezza, eppure al contempo lancia un monito: “Mai l’azione antropica sul territorio è stata così evidente e di così forte impatto come negli ultimi 30 anni, tanto da generare importanti, e probabilmente irreversibili, cambiamenti climatici. L’atmosfera è satura di gas serra, la terra respira con maggior fatica, le temperature a livello globale aumentano, gli oceani si riscaldano, i ghiacci si fondono”.
La memoria dell’essere umano è purtroppo corta; troppo spesso la logica del mero progresso e del profitto economico lo rende miope e di conseguenza deleterio per il suo stesso habitat. Ma è soprattutto a causa dell’ignoranza dovuta ad una visione fallace e distortamente antropocentrica che scordiamo con troppa facilità che siamo semplicemente di passaggio, e che viviamo dentro l’infinita rete di correlazioni interdipendenti di un ecosistema; ad esempio è grazie al processo di fotosintesi clorofilliana delle piante, in cui l’anidride carbonica viene convertita in ossigeno, che l’aria che respiriamo è compatibile con la vita.

Gli alberi abitano la terra da 400 milioni di anni… Proprio per questa ragione l’uomo dovrebbe imparare a rispettarli e, ancor prima, ad amarli”. Luca Bracali non è solo un artista dello scatto fotografico, ne sono testimoni i tanti premi vinti durante la sua trentennale carriera, ma è anche e soprattutto un essere umano attivamente impegnato nelle tematiche ambientali. I cambiamenti climatici e il global warming vengono da lui documentati attraverso l’eloquenza cromatica ricca di colori vividi e saturi che caratterizzano il suo stile, con i quali condivide con il fruitore la bellezza del mondo che ha conosciuto nei suoi innumerevoli viaggi. Dall’Alaska allo Zambia, la natura ci parla attraverso quello che noi esseri umani definiamo il “silenzio”; Luca Bracali filtra e traduce con i suoi scatti il linguaggio segreto e dimenticato del mondo vegetale. In un’epoca in cui l’immagine ha soppiantato l’ascolto, l’autore de Il Respiro della Natura ci invita ad ascoltare con gli occhi il grido di aiuto di Gea.

di Sebastiano Lungheu





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