«Valori di trasparenza oltre 15 metri di profondità, superiori alle medie stagionali degli anni precedenti che si aggirano, nelle medesime stazioni, intorno a 10 metri». Lo ha affermato il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa) che insieme al Comando generale delle Capitanerie ha effettuato un monitoraggio straordinario per fotografare gli effetti del lockdown sui nostri mari.

La campagna di analisi, iniziata lo scorso aprile, ha consentito di prelevare campioni delle acque in 457 stazioni lungo tutte le nostre coste; i risultati sono stati poi confrontati con quelli degli anni precedenti. Analizzando le acque è emersa una minore quantità di composti dell’azoto e del fosforo riversati in mare, sostanze che derivano dalle attività umane e che vanno ad alterare le condizioni delle acque costiere in modo significativo.

Sebbene il merito della maggior trasparenza delle acque non sia attribuibile solo al fermo delle attività produttive ma anche ad altri fattori meteo-climatici, come la diminuzione delle piogge, questo monitoraggio straordinario dimostra che possiamo fare molto per tutelare i nostri mari e godere così di un ambiente più pulito e più sano.





Comments are closed.

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti, questi ultimi per fornire ulteriori funzionalità agli utenti, quali social plugin e anche per inviare pubblicità personalizzata. Cliccando su (Accetto), oppure navigando il sito acconsenti all’uso dei cookie. Per negare il consenso o saperne di più
Leggi informativa privacy

Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!

This happens because the functionality/content marked as “%SERVICE_NAME%” uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.