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In Italia la cannabis tira. E almeno un tiro di canna nel 2011, secondo l’ultimo report delle Nazioni Unite sul consumo di droghe, è stato fatto da circa il 14,6% dei cittadini del nostro Paese, nella fascia di età compresa tra i 15 e i 65 anni.

Secondo le statistiche che ha pubblicato l’Onu nel giugno 2012, la passione per la marijuana non è solo italiana: l’Europa è il continente dove il consumo di droghe leggere è più ampio.

IN NUOVA ZELANDA SI FUMA COME IN ITALIA. Tra i Paesi occidentali è stata soltanto la Nuova Zelanda a tenere il passo e proprio con l’Italia (14,6%) mentre in Nigeria la percentuale di persone che, tra i 15 e i 65 anni, hanno provato a fumare una canna si è attestata sul 14,1.
Per quanto riguarda invece il consumo di altre droghe, le cifre sono meno alte ma non per questo meno preoccupanti per il nostro Paese: più dell’1% della popolazione italiana ha fatto uso di cocaina nel 2011 e lo 0,5% ha acquistato oppiacei e anfetamine.

PALAU, 20 MILA ABITANTI E IL 25% USA LA CANNABIS. Spostando lo sguardo dall’altra parte del mondo, fra i dati che hanno diffuso le Nazioni Unite spiccano quelli di Palau, una piccola isola nel Pacifico.
Tra i suoi circa 20 mila abitanti i consumi di cannabis e birra hanno raggiunto livelli impressionanti: il 25% delle persone di età compresa tra i 15 e i 26 anni ha fatto uso della droga e l’8,8% ha dichiarato di consumare abitualmente birra.


IL GOVERNO DELL’ISOLA HA SMENTITO. Non appena si è diffusa la notizia del report, i governanti dell’isola hanno però replicato: «Se l’uso di cannabis fosse così alto come denuncia l’Onu, si dovrebbero vedere ovunque persone che fumano hashish. Ma questo non accade. È davvero inconcepibile pensare che un quarto della nostra popolazione usi droghe leggere» ha dichiarato Emery Wenty del ministero dell’Educazione.

Ma il rapporto è stato chiaro. E Palau è già stata ribattezzata come «il paradiso dello sballo».

fonte: lettera43.it





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