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Un nuovo evento culturale è stato aggiunto quest’estate nei festeggiamenti ufficiali per l’indipendenza. Un festival per rivalutare la prima musica made in Giamaica, sempre più popolare in Europa e negli Stati Uniti ed incredibilmente sparita o quasi là dove è stata creata. Il festival si è svolto il 2 agosto in collaborazione con la Jaria. Lo show intitolato “Heart of Ska Festival” è la conclusione di un lungo percorso educativo e conoscitivo che porta all’approfondimento della musica popolare.

La Jaria (The Jamaica Reggae Industry Association) continuerà ad organizzare workshop di formazione con gruppi dal vivo, per poi portare ad esibire nuove band il prossimo anno sul palco del festival. Far conoscere la cultura di questo genere potrebbe avere un impatto significativo sulla qualità e sulla gamma di musica espressa dal vivo. Si spera che attraverso la creatività delle band locali si possa poi ricreare uno Ska contemporaneo.

L’idea è di ritornare a suonare e di creare eventi per far sì che la Giamaica ritorni ad essere la casa dello Ska. Nessuno avrebbe mai immaginato che una piccola isola dei caraibi avrebbe dato origine ad un genere musicale così influente. Non tutti sanno che lo Ska è il primo genere musicale creato dai giamaicani. Precursore del Rocksteady e del Reggae, nasce negli anni 1950 da un mix di jazz, rhythm e blues, e molti altri stili.

Il popolo era fiero della sua musica, che però non venne trasmessa in radio fino al giorno dell’indipendenza quando fu scelta “Forward March”, cantata da Derrik Morgan, come inno della liberazione dal colonialismo. «Prima di allora non potevi andare ad una festa e suonare Ska ma dopo il 5 agosto del 1962 era d’obbligo suonarlo», racconta Byron Lee. Nonostante i grandi artisti, fu un’ingenua ragazza, Millie Small a spalancare le porte delle classifiche allo Ska nel Regno Unito con “My Boy Lollipop”.

a cura di reggaerevolution.it

 





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