jamaicaIl governo giamaicano sta decriminalizzando il possesso di una quantità fino a 57 grammi di cannabis. Il ministro della giustizia Mark Golding ha dichiarato che con la nuova legge la detenzione di piccole quantità potrà determinare una multa ma non sarà più un reato penale. Naturalmente sarà consentito il consumo a scopi spirituali e rituali ai religiosi Rastafari, mentre lo stesso ministro della Giustizia ha precisato che le persone condannate per questo tipo di reati potranno chiedere la cancellazione dei precedenti dai casellari giudiziari. Sarà inoltre permessa ed anche incentivata la ricerca con autorizzazioni al possesso per studi scientifici.

IL PRECEDENTE TENTATIVO BLOCCATO DAGLI USA. Fino ad oggi nella patria del rastafarianesimo, chi veniva trovato con anche una sola canna rischiava fino a 10 giorni di prigione, una pena che colpisce 300 giamaicani ogni settimana secondo le stime della polizia. Mentre il dibattito sulla depenalizzazione era andato avanti per anni senza grossi risultati. Già nel 2003 una commissione incaricata dal governo aveva raccomandato la depenalizzazione del consumo e della piccola coltivazione, ma i propositi del governo si erano fermati di fronte al “No” degli Usa, che ogni anno versano sontuosi aiuti economici nelle casse di Kingston per sradicare le coltivazioni di quello che è il maggior esportatore di erba verso il mercato americano (quasi 60milioni di tonnellate sequestrate solo nel 2012). Ora però dotrebbe essere la volta buona, considerando soprattutto che, almeno a parole, entrambi i principali partiti giamaicani si sono espressi in favore della depenalizzazione.

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