L’Assemblea Nazionale francese ha approvato una modifica alla legislazione antidroga che prevede che il consumo di cannabis venga sanzionato con una multa forfettaria di 200 euro. La norma, voluta dal governo Macron, rappresenta un ammorbidimento della legge del 1970 che prevedeva fino ad un anno di reclusione e 3.750 euro di multa per i semplici consumatori.

La norma – che è stata approvata dopo mesi di discussione – era stata richiesta esplicitamente anche dai sindacati di polizia, che si vedevano costretti ad effettuare una media di 140.000 fermi all’anno per consumo di cannabis. La legge che prevedeva la pena detentiva era scarsamente applicata, ma non ancora in totale disuso, visto che nel 2015 (ultimi dati disponibili) 3.098 fumatori di marijuana erano stati condannati al carcere.

L’approvazione della norma rappresenta un miglioramento molto relativo, che non concede alcuna risposta ai movimenti antiproibizionisti che in Francia richiedono da tempo una reale depenalizzazione delle droghe leggere. Di fatto la possibilità della condanna al carcere dei consumatori rimane sul tavolo, visto che il pubblico ministero manterrà la facoltà di perseguire l’infrazione davanti al “Tribunal correctionnel”.

Infatti la misura è stata è è stata criticata aspramente dalle opposizioni di sinistra in Parlamento, non solo dal Partito Comunista Francese e dal movimento radicale “La France Insoumise” (che chiedono la legalizzazione), ma anche dal moderato Partito Socialista dell’ex premier Hollande. Critica anche la sovranista Marine Le Pen, ma per ragioni opposte, visto che a suo dire questa norma «autorizza il consumo di droga».





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