Su un totale di 1,3 milioni di sequestri di sostanze stupefacenti avvenuti in Europa nel 2018, 760mila, equivalenti al 71% del totale, hanno riguardato fiori di cannabis (40%), hashish e resine (29%) e piante (2%).

Sono i numeri pubblicati dall’EMCDDA, l’agenzia europea che monitora la situazione degli stupefacenti e delle dipendenze, nel nuovo report dedicato ai trend del fenomeno.

Guerra alla droga o guerra alla cannabis?

La prima cosa che salta agli occhi è proprio questa: la guerra alla droga lanciata dagli Stati Uniti negli anni ’70, in Europa è diventata una vera e propria guerra alla cannabis, una sostanza che l’anno scorso è stata consumata da 25,2 milioni di persone nel vecchio continente, che vanta 90,2 milioni di persone (il 27% della popolazione europea) che l’ha provata almeno una volta nella vita.

L’altro dato che fa riflettere è il fatto che, come messo nero su bianco nel report, “la maggior parte dei sequestri segnalati riguarda piccole quantità di droga confiscate ai consumatori”. Un’affermazione che mostra il totale fallimento delle politiche proibizionistiche nei confronti della cannabis: come gli esperti sottolineano da anni, l’approccio che stiamo portando avanti in Europa penalizza i consumatori e i piccoli spacciatori, toccando a malapena i grandi affari del narcotraffico. Non solo, perché tre quarti (75 %) dei reati di uso o possesso di stupefacenti hanno riguardato la cannabis.

I livelli di THC e i prezzi medi

Leggendo il rapporto viene speigato che: “Gli ultimi dati suggeriscono che il contenuto di THC della resina venduta in Europa è ora in media quasi il doppio di quello della cannabis a base di erbe, con la metà dei paesi che riportano una potenza media del 9-12 % per la cannabis a base di erbe, rispetto al 13-24 % per la resina”. Secondo l’agenzia: “Tra i fattori che determinano questo aumento della potenza media della resina vi è l’introduzione di di piante di cannabis ad alta potenza e nuove tecniche di produzione in Marocco”. Mentre per quanto riguarda i prezzi, sarebbero rimasti più o meno invariati dal 2009, con una forbice compresa tra i 7 e i 12 euro al grammo per i fiori, e tra i 9 e 14 per hashish e resine.

Chi fa uso di cannabis?

Secondo il report, “si stima che 90,2 milioni di adulti nell’Unione Europea (tra i 15 e i 64 anni), ovvero il 27,2% di questa fascia d’età, abbiano usato la cannabis almeno una volta nella loro vita. Circa il 15 % (18,0 milioni) dei giovani adulti (di età compresa tra i 15 e i 34 anni) dichiara di aver fatto uso di cannabis nell’ultimo anno, mentre i maschi hanno tipicamente il doppio delle probabilità di dichiararne l’uso rispetto alle femmine. Da indagini sulla popolazione generale, si stima che circa l’1 % degli adulti nell’Unione europea siano consumatori giornalieri o quasi giornalieri di cannabis – cioè che abbiano usato la sostanza in 20 giorni o più nell’ultimo mese. La maggior parte di questi (60 %) hanno meno di 35 anni e circa tre quarti sono maschi”.

Cannabis e dipendenza

Nel report viene infine sottolineato che: “Nel 2018 circa 135mila persone hanno iniziato un trattamento specializzato in Europa per problemi legati al consumo di cannabis. Di queste, circa 80mila stavano entrando in trattamento per la prima volta. Nei 24 paesi che dispongono di dati disponibili, il numero complessivo di nuovi pazienti che si sottopongono per la prima volta ai problemi della cannabis è aumentato del 64 % tra il 2006 e il 2018”.
Ricordiamo che, sebbene il rischio di sviluppare disturbo da uso di cannabis sia inferiore a quello di sviluppare dipendenza da altre sostanze (come nicotina, eroina e cocaina), secondo i dati del National Institute on Drug Abuse americano, gli studi sottolineano che il 9% delle persone che utilizzano cannabis, potrebbero diventarne dipendenti.





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