In Cina per i troppi pesticidi, non DDT ma altri tipi di veleni, sono morti tutti gli insetti lasciando i coltivatori di mele, pere, mandorle e altri frutti senza insetti impollinatori (ricordiamo che il 75% di tutta la produzione agricola dipende dalla impollinazione delle api. Parliamo di fagioli, pomodori, zucche, fragole, frutti di bosco, meloni, piselli e molto altro ancora).

Ci sono vari metodi per aumentare la popolazione di insetti impollinatori, come per esempio piantare fiori appropriati vicino alle coltivazioni agricole o lasciare crescere  foreste e erbe selvatiche vicino ai campi cosa che può anche portare all’aumento del numero di predatori naturali delle specie invasive che mangiano le colture, in modo da dover usare meno pesticidi.

Purtroppo in Cina non è andata così nelle scorse generazioni. Anzi. Mao Tse Tung pensava che rondini, zanzare, mosche e zecche fossero dannose per l’agricoltura e decise di dicharare guerra a questi animali, definendoli “le quattro pestilenze dell’agricoltura“.

Voleva sterminarli tutti.

Le rondini erano viste come dannose per i granai perché andavano lì a nidificare e a mangiare. La guerra alle rondini cessò nel 1960 perché si accorsero che man mano che diminuivano il numero degli altri insetti, prima mangiati dalle rondini ma ora liberi di riprodursi a piacimento, aumentava.

Ad ogni modo il calo delle rondini ha avuto conseguenze irreversibili. Prima di tutto ha portato alla proliferazione di locuste a cui seguì una grande pestilenza che portò affamò la Cina, causando la morte di un numero non meglio stimato fra i 16 e 30 milioni di abitanti.

Inoltre, per tenere sotto controllo la proliferazione degli insetti prima prede dellle rondini, si iniziarono a usare pesticidi in quantità industriale. I pesticidi non facevano distinzione fra insetti, li uccidevano tutti, come aveva a suo tempo detto Mao. Nel frattempo l’agricoltura intensiva faceva i suoi danni: terre degradate dalla moncoltura, salinità aumentata, fino al collasso specie del sud-ovest del paese. Così gli  impollinatori naturali si sono estinti, in primis le api selvatiche che hanno bisogno di un habitat sano, di fiori, di natura.

Ora comparse le api, l’impollinazione in Cina si fa a mano. E non si tratta di un business da niente: negli USA si stima che il ruolo di questi insetti valga quasi 15 miliardi di dollari!

Le cose non vanno meglio in Europa. Ad esempio in Gran Bretagna tre specie di api sono andate estinte e altre sei sono in via di estinzione. Quattro specie di api sono invece scomparse del tutto dall’Europa.

Ora in Cina gli agricoltori fanno le cose a mano. Portano con sé un contenitore pieno di polline e un pennello per disperderlo sui fiori di meli e di peri, un compito affidato anche ai bambini con un enorme dispendio di energia. E pensare che le api hanno fatto tutto questo gratis per noi per millenni e noi come scemi le abbiamo decimate.





Comments are closed.

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti, questi ultimi per fornire ulteriori funzionalità agli utenti, quali social plugin e anche per inviare pubblicità personalizzata. Cliccando su (Accetto), oppure navigando il sito acconsenti all’uso dei cookie. Per negare il consenso o saperne di più
Leggi informativa privacy

Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!

This happens because the functionality/content marked as “%SERVICE_NAME%” uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.