tribù incontattate brasileNell’Amazzonia brasiliana abitano almeno 77 tribù incontattate, più che in qualunque altra regione del mondo. Sono gruppi che rifiutano il contatto con gli umani. Di loro sappiamo ancora molto poco, se non che rispondono agli esterni e agli aerei che li sorvolavano scoccando contro di loro delle frecce o nascondendosi nella foresta, e che sono sempre più a rischio a causa del disbocamento e dell’azione senza scrupoli dei bracconieri.

IL GOVERNO RIFIUTA DI RICONOSCERE CHE QUESTE TRIBU ESISTANO ANCORA. Questi piccoli gruppi dispersi vivono principalmente negli stati di Rondônia, Mato Grosso e Maranhão e sono i sopravvissuti ai brutali furti di terra compiuti da compagnie del legname, allevatori e altri invasori, che hanno preso di mira e assassinato molti dei loro famigliari. Oggi, c’è chi dà ancora loro la caccia, deliberatamente, e le foreste in cui abitano vengono distrutte rapidamente. Un’altra grave minaccia viene dai progetti di costruzione di una gigantesca diga e di una strada vicino alle terre che abitano, come previsto dal “programma di crescita accelerata” (PAC) del governo. Spesso il governo si rifiuta anche di credere che questi popoli esistano, proprio per dimostrare che queste tribù sono tutt’ora esistenti in Amazzonia il dipartimento brasiliano agli affari indigeni (FUNAI) ha permesso per la prima volta ad una troupe della BBC di riprendere una di queste tribù. Quello che segue è il primo video che ne testimonia l’esistenza, distribuito da Survival, associazione internazionale che si batte per i diritti dei popoli indigeni.

IL CONTATTO CON LA SOCIETA’ POTREBBE DECIMARLI. Nello stato di Acre potrebbero esserci fino a 600 Indiani appartenenti a quattro differenti gruppi. Vivono in relativa tranquillità in numerosi territori demarcati, rimasti in gran parte intatti. Da quanto ne sappiamo pare amino mangiare soprattutto tartarughe, perché in alcuni campi abbandonati sono stati trovati cumuli di gusci. A causa del loro isolamento, questi popoli non hanno sviluppato difese immunitarie verso malattie altrove comuni, e per questo sono sempre estremamente vulnerabili. Secondo i dati di Survival, spesso succede che il 50% di una tribù venga annientata da malattie come il morbillo e l’influenza nell’anno che segue il primo contatto. Per questo la difesa del loro diritto a vivere isolati e per la conservazione del loro habitat è essenziale per la sopravvivenze di queste persone e per le loro società.





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