Il tavolo per la canapa industriale istituito al MIPAAF è stato istituito e convocato per la prima volta nei giorni scorsi. I membri che partecipano al tavolo di filiera sono 48 e comprendono 3 rappresentati del MIPAAF (Pietro Gasparri, Giuseppe Di Rubbo e Massimiliano Vilardi), 2 del ministero dell’Interno (Graziella Forti e Paola Di Salvo), uno per il ministero della Salute (Germana Apuzzo), per quello dello Sviluppo economico (Debora Rogges), per quello dell’Ambiente (Michelangelo Lombardo) e per quello della Difesa (Massimo Friano), oltre a uno per l’Agenzia delle dogane e dei monopoli (Stefano Saracchi).

Poi i rappresentanti delle Regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano, delle organizzazioni professionali agricole (ANPA, CIA, Coldiretti, Confagricocltura, UCI, Copagri), delle centrali cooperative agricole (LEGACOOP, Ue Coop, UNICOOP, UNCI), organizzazioni di rappresentanza nazionali (Assosementi, COnfeuro, Union Alimentari – CONFAPI, CAI, Fededistribuzione, Meritocrazia Italia).

Partecipano anche gli enti e le partecipate del MIPAAF come l’AGEA, le divisioni del CREA e l’ISMEA, oltre all’università di Roma La Sapienza e quella di Modena e Reggio Emilia. Poi le associazioni di categoria e quindi Lacanapaciunisce, Resilienza Italia Onlus, Canapa Sativa Italia, Sardinia Cannabis, Sativa Molise, FIPPO. E i rappresentanti dei portatori di interesse individuati nella persona di Pietro Paolo Crocetta di Bio Hemp Trade e Stefano Vitali di Canapamo.

I componenti del tavolo di filiera resteranno in carica 3 anni, ma speriamo che ci voglia molto meno tempo per prendere le prime decisioni vitali per tutto il settore, a partire dalla cannabis light e dalla sua regolamentazione. Vi terremo aggiornati.

Fonte: canapaindustriale.it





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