cannabis social club barcellonaIl prossimo 24 maggio a Barcellona si terranno le elezione comunali e il partito conservatore Ciu, attualmente al governo della città, sembra voler provare a risalire nei sondaggi lanciando la crociata contro i Cannabis Social Club.

Il sindaco della capitale catalana, Xavier Trias, ha infatti dichiarato di voler chiudere in un colpo solo oltre cento dei 123 club della cannabis al momento attivi in città, con la scusa della tutela dei minori.

Secondo la proposta, si vorrebbero porre i sigilli a tutti quei CSC che si trovano a meno di 150 metri di distanza da spazi scolastici, culturali, sportivi, ludici o sanitari le cui attività coinvolgano minorenni. Il tutto con l’obiettivo dichiarato di “potenziare la sicurezza intorno alle scuole e ad altri luoghi frequentati da bambini e giovani” allo scopo di evitare “la banalizzazione del consumo di droghe e proteggere i giovani“.

Si tratta di una proposta che evidentemente non ha alcuna base razionale, ma pare essenzialmente volta a fare propaganda elettorale verso le fascie più conservatrici della popolazione. Di fatti la reazione della Federazione dei Cannabis Social Club è stata durissima. Attraverso un comunicato la giunta comunale è stata accusata di “voler utilizzare i cittadini consumatori di cannabis come carte nel gioco elettorale e di voler colpire le libertà individuali dei cittadini”.

D’altra parte le associazioni dei Cannabis Social Club (che, è bene ricordarlo, da sempre vietano l’ingresso ai minori) da oltre un anno hanno invitato il sindaco di Barcellona ad aprire un tavolo di discussione per ragionare sulla regolamentazione dei club, proposta alla quale Xavier Trias non si è neppure degnato di rispondere.

Attualmente i cittadini iscritti ai CSC di Barcellona sono oltre 300mila, nel caso dovesse andare in porto la proposta della giunta comunale, la gran parte di essi sarebbe di fatto spinta a ritornare a fornirsi attraverso i canali della malavita. Gli stessi canali attraverso i quali possono già comodamende rifornirsi anche i minori che si vorrebbero proteggere.





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