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Nonostante tutto, c’è ancora fiducia. Barack Obama, il primo presidente afroamericano eletto alla Casa Bianca, che ha deluso tutte le aspettative dimostrando come sia difficile il cambiamento quando a governare sono alla fine sempre i poteri economici, che mettono i bastoni tra le ruote anche ai tenui tentativi del presidente di fare alcuni cambiamenti epocali, come l’assistenza sanitaria garantita a tutti. La musica reggae e alcuni dei suoi protagonisti principali sostennero con forza la candidatura di Obama quattro anni fa e diverse furono le canzoni che gli artisti incisero sia prima che dopo le elezioni.


Una fiducia che sembra non sia minata, visto che ancora una volta la reggae music pare voglia schierarsi nuovamente al fianco dell’eletto presidente, atteso ora alla difficile prova della rielezione. Obama vedrà come avversario il repubblicano Roomey e forse più come importanza simbolica che sostanziale molti artisti sperano che alla Casa Bianca torni proprio l’ex senatore dell’Illinois.

Uno dei suoi supporter più convinti è l’artista Screwdriver, che in occasione dell’elezione di Obama si spinse a scrivere una canzone dall’impegnativo titolo “Jah Send Him Come”. “Tutti si aspettavano miracoli ma in soli quattro anni non puoi cambiare le cose” – dice ora convinto il singer.

E sulla stessa lunghezza d’onda si sintonizza anche Tony Rebel: “Penso che Obama ha lavorato tanto e in condizioni difficili. Deve avere una seconda possibilità”.
 

In generale dunque tutti puntano sul secondo mandato nella speranza che quel simbolo del primo uomo nero alla Casa Bianca, sia anche testimonianza di cambiamento.

fonte: misterbigga.wordpress.com

a cura di T-Action





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