Fondare un partito politico oggi in Italia, da zero e intorno un tema così osteggiato, è un’impresa folle, gigantesca, quasi proibitiva. Ma non impossibile… È la storia ci insegna che volere è potere.

Abbiamo provato per anni a dialogare con i partiti già esistenti cercando di fargli capire l’importanza di legalizzare e “sfruttare” questa pianta (come il resto del mondo sta facendo, tra l’altro, con effetti sbalorditivi), senza alcun risultato. Continueremo a farlo, ma nel frattempo, considerata la loro totale noncuranza e incomprensione, ritengo sia arrivato il momento di pensare a un’alternativa.

Le persone che non conoscono la Canapa (ovvero la stragrande maggioranza), non si rendono chiaramente conto dei suoi potenziali e di quanto potrebbe effettivamente cambiare non solo il nostro Paese ma il mondo intero. E spesso deridono chi prova a spiegarlo. È normale che sia così, è sempre stato così, su qualsiasi argomento. Ecco, allora è bene chiarire un paio di cose.

Qui non stiamo parlando di fumarsi gli spinelli liberamente ma di creare decine di migliaia di nuovi posti di lavoro; parliamo di rimpiazzare fonti fossili e materiali inquinanti (come la plastica) con qualcosa di sano, eco-sostenibile e bio-degradabile al 100%; parliamo di sostituire (o per lo meno affiancare) sostanze chimiche-tossiche-dannose (e a volte letali), con una medicina naturale, sicura e innocua, dando la possibilità alle persone che ne hanno bisogno, di curarsi e alleviare i loro dolori senza contro- indicazioni; parliamo di fermare la deforestazione legata alla produzione della carta, di rigenerare i terreni inquinati; parliamo di risolvere il problema disumano del sovraffollamento delle nostre carceri e lasciare che le forze dell’ordine si concentrino (finalmente) sui veri crimini; parliamo di costruire case sane, naturalmente anti-sismiche e ignifughe; parliamo di migliorare la nostra alimentazione, anche in questo caso a vantaggio dell’ambiente. Eccetera eccetera eccetera.

Parliamo di versare nelle casse dello stato decine (se non centinaia) di milioni di euro, migliorando contemporaneamente lo stile di vita e il benessere dei cittadini.

Sì, perché tornando agli spinelli, parliamo anche di libertà personali: se alcol, tabacco, gioco d’azzardo e un’infinità di altre schifezze sono legali nella nostra società, non può essere illegale consumare/coltivare/commercializzare una sostanza naturale che non ha mai provocato un solo morto nella storia dell’umanità. Dai cazzo, smettiamola di prenderci in giro! Ecco di cosa stiamo parlando, di benefici economici e sociali importanti e soprattutto già verificabili in quei paesi che hanno scelto la strada della legalizzazione. Non c’è niente da ridere, anzi, la questione è serissima. Chi non lo capisce è semplicemente ignorante in materia e allora è nostro compito colmare tali lacune (un’ipotetica campagna elettorale sarebbe un’occasione d’oro per farlo, ad esempio).

Io sogno un partito che basi il suo programma su queste cose… E altre: come ad esempio una seria riforma della scuola e dell’istruzione, un turismo finalmente sostenibile, una vera valorizzazione del made in Italy, del km zero, degli orti urbani e dei Gruppi d’Acquisto Solidale. Sogno un partito che si preoccupi della manutenzione delle opere esistenti, prima che di nuove grandi opere faraoniche spesso inutili e dannose per ambiente e cittadini. Sogno un partito che si renda conto che una crescita illimitata in un mondo limitato, non può esistere… E che le politiche ambientali devono essere al PRIMO POSTO, la priorità assoluta, perché senza la nostra “casa” NULLA ha più senso e qui pare che nessuno abbia ancora realizzato di quanto la nostra specie sia a rischio estinzione.

Sogno un partito che abbia il coraggio di puntare non tanto alla crescita del PIL quanto alla felicità delle persone.

Utopie? Può darsi, ma sognare non costa nulla… Se poi lo si fa insieme, le cose a volte possono cambiar forma, diventare meno astratte e più concrete.

Questi sono appunti sparsi, che sto condividendo con Voi. È un sasso lanciato in acqua, che può dissolversi così come diventare onda.

Se sono rose (o speriamo altro) fioriranno.





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