Nevil Schoenmakers (The Seedbank), Howard Marks (Mr. Nice) e io stesso, Scott Blakey (The Greenhouse Seeds Company), siamo stati assieme i soci fondatori della Mr. Nice Seedbank, l’azienda di sementi vecchia scuola costituita nel 1998. Nel 1994 ho fondato la Greenhouse Seed Company con il mio ex socio olandese Arjan, mentre Nevil aveva istituito negli anni ’80 The Seedbank, che fu poi ribattezzata The Sensi Seed Bank quando fu acquistata da Ben Dronkers… Il resto è storia.

Nel 2016 Howard è deceduto dopo una lotta contro un cancro all’intestino e ora purtroppo, il 30 marzo del 2019, anche Nevil se n’è andato a causa di un’infezione dopo aver combattuto il cancro e l’epatite C per molti anni. Entrambi mi mancano già moltissimo, ma non dimenticherò mai le storie che abbiamo condiviso e quanto ci siamo divertiti ad aprire nuove strade nel mondo della cannabis.

Quando abbiamo intrapreso i nostri rispettivi percorsi, l’industria della cannabis era illegale e clandestina, era una sottocultura di cui la gente che ne faceva parte non ne parlava visto che chiunque avrebbe potuto essere uno sbirro! Sono cambiati i tempi e si sono ammorbiditi gli atteggiamenti, tuttavia ognuno di noi ha avuto in passato esperienze con la giustizia che hanno plasmato le nostre vite.

Howard era un noto personaggio pubblico con il dono della parlantina che, dopo i giorni fuorilegge del contrabbando, si guadagnava da vivere facendo spettacoli. Ciò che forse la gente non sa di Nevil è che tipo di persona fosse per lavorarci insieme o per frequentarlo, visto che, rispetto a me e Howard, risentiva maggiormente delle circostanze e delle situazioni nei primi anni ’90.

A volte era difficile da interpretare e possedeva una presenza alquanto enigmatica, esigeva serietà e attenzione ai dettagli in tutto ciò che faceva. La sua passione per il breeding non era rivolta soltanto alla cannabis, allevava anche pappagalli, pesci Guppy per nutrire gli uccelli, pecore, carpe Koi e cavalli. Il problema era che gran parte di questi animali impiegavano troppo tempo per riprodursi e, dato che la cannabis offriva risultati più rapidi nel ricambio generazionale, si concentrò su questo settore per raggiungere gli obiettivi in tempi ragionevoli. Mi sono dedicato al breeding per tutta la mia vita e, quando nel 1990 sono andato in Olanda e mi sono unito a Nevil, abbiamo iniziato un rapporto professionale duraturo e proficuo che ha cambiato il corso delle moderne varietà di cannabis a scopo ricreativo.

Ricordo che un giorno a Nijmen, mentre eravamo nella serra con tutte le vasche di carpe koi di età diverse, Nevil si girò verso di me e mi disse che voleva allevarne una come la bandiera giapponese, tutta bianca con un sole rosso al centro. All’inizio pensavo che mi stesse prendendo in giro, invece era terribilmente serio. Quando gli chiesi perché la bandiera giapponese, mi disse che, dopo aver visitato aste e luoghi di riproduzione, era in Giappone dove la carpa koi era maggiormente valutata, lì apprezzano quel genere di pesce e avrebbero pagato 25mila euro per un esemplare così. In quel momento capii che questa storia dei pesci sarebbe stata un’avventura. La perseveranza e la determinazione di Nevil erano la sua spinta, per lui è sempre stato importante leggere instancabilmente ed essere assetato di sapere e iniziare dal più alto livello di genetiche possibile. Per qualsiasi dei suoi progetti trovava l’esemplare migliore o il più conosciuto, e partiva da lì.

In quei giorni, senza la scienza dalla nostra parte, dovevamo fidarci del nostro stesso intuito e delle critiche tra pari. La piccola cricca di persone con cui ci rapportavamo comprendeva gente come Robert Clark, Jorge Cervantes, Ed Rosenthal, Mischka, Mila, Eagle Bill, Dave Watson, Ben Dronkers, Simone di Serious Seeds e così via…Ooggi tutte persone di sostanza in questa fiorente industria.

Negli anni ’80 mentre viaggiavo tra Asia e Sud America e frequentavo l’Università, Nevil apriva la prima seedbank al mondo di semi di cannabis, The Seed Bank. Nevil aveva convinto le autorità olandesi affinché lo aiutassero a passare dal modello del traffico di sostanze a quello degli affari, e fu lui a guidare l’inizio di questa tappa evolutiva nella commercializzazione dei semi di cannabis. Come Howard, anche Nevil era un professionista carismatico nell’ambito lavorativo scelto, un mestiere unico e innovatore per l’epoca.

 

Gli anni Novanta sono stati ciò che io chiamo gli anni d’oro dell’Olanda, a quel tempo io e Nevil ci siamo associati e abbiamo creato molte varietà che hanno alzato gli standard sotto tutti gli aspetti. Avevamo la possibilità di usare la piattaforma dei coffeeshop per immettere queste novità, che comprendevano la famiglia Widow, la famiglia Haze, le serie di NL5, le serie di G13, ibridi Skunk e Afghan e così via; in pratica, abbiamo gettato le basi delle odierne varietà di cannabis.

La clonazione ha cambiato le regole del gioco per noi e per il futuro di tutte le varietà di piante. A quei tempi vivere in Olanda faceva tendenza, per via della combinazione tra tecniche e macchinari agricoli altamente tecnologici e la gente mondana con quell’atteggiamento di totale rilassatezza. Eravamo giovani, spiriti liberi e amavamo la cannabis e la sua diversità fino al punto in cui ci motivavamo a vicenda per creare qualcosa che fosse sempre più forte e aromatico, fino a che non abbiamo sfondato con le varietà ad alto contenuto di THC. A quei tempi abbiamo vinto così tanti premi e generato un seguito e una nuova generazione di breeder di cannabis appassionati in tutto il mondo.

Per via della mancanza di un approccio scientifico in quel decennio, abbiamo presentato con successo questi strain a ogni High Times Cannabis Cup tramite i coffeeshop. Erano varietà sorte da tentativi ed errori, da ciò che credevamo valesse la pena selezionare e dalla domanda del mercato. Queste varietà erano una combinazione del lavoro che ci era stato tramandato da diversi angoli del mondo e da gente estremamente impegnata che ha dedicato la propria vita alla ricerca del Santo Graal della cannabis.

Curiosamente, sia io che Nevil, entrambi australiani e del segno dell’acquario ma dei lati opposti del continente, siamo finiti in Olanda per fare quello che ancora oggi è considerato un lavoro clandestino in Australia. Però in Europa, negli Stati Uniti e nel resto del mondo siamo diventati famosi per il lavoro che facevamo – e che facciamo ancora – in questo settore. Per poter svolgere il mestiere che abbiamo sempre fatto abbiamo dovuto lasciare l’Australia, e questo ha sempre infastidito entrambi e, probabilmente, tormentato il nostro subconscio. Il punto era che non eravamo né compresi né apprezzati per il buon lavoro che svolgevamo in quei tempi non sospetti, ma la volontà di raggiungere un obbiettivo era più forte di qualsiasi altra cosa, per cui negli anni ’90 fu la libertà dell’Olanda a conquistare i nostri cuori.

Nevil, Howard ed io abbiamo condiviso viaggi in luoghi remoti per avventurarci verso l’ignoto, incontrare personaggi al limite e per farci affidare responsabilità davanti alle quali i più si sarebbero arresi, ma in qualche modo siamo riusciti a trasformare questi avvenimenti in progressi positivi in tutti gli aspetti della vita. Provavamo un tacito rispetto reciproco per ciò che facevamo e che avevamo compiuto. Questa riconoscenza mutua all’interno del nostro gruppo è restata in maniera discreta e serena, eravamo tutti felici di creare cose, sensazioni o stati d’animo nuovi, non guidati solamente dall’aspetto economico ma piuttosto dall’intenzione davvero autentica di creare qualcosa che non esisteva prima. Il denaro è poi sempre arrivato quando facevamo centro, e lo abbiamo fatto in diverse occasioni, sia insieme che individualmente.

Nel nostro lavoro c’era un lato meno affascinante e tutti noi ci siamo dovuti passare. Nevil, essendo stato il primo a spedire semi in tutto il mondo, si è creato nemici invisibili accecati dall’invidia e spinti dall’avidità e ne ha pagato il prezzo nel corso degli anni. Nonostante Nevil portasse avanti i progetti e tentasse di gettarsi alle spalle il passato negativo per concentrarsi sulle opportunità del futuro, c’erano volte in cui cadeva in depressione e soffriva in silenzio. In alcune occasioni è diventato solitario, una di esse dopo il carcere in Australia nel 1990 e l’altra nel 2005, dopo aver tagliato tutti i suoi legami con gli affari olandesi, ma non ha mai smesso di lavorare.

Nevil ha avuto diversi bambini con varie partner nel corso della sua vita e, mentre era distante, ha fatto del suo meglio per cercare di essere un buon padre. Credo che alla fine sia stata proprio la distanza a spingerlo a tornare in Australia per stare al fianco della sua famiglia, dato che la sua delusione nei confronti della gente e dell’industria in Europa era aumentata.

Quando ho creato la CBD Crew nel 2007 e ho deciso di portare avanti l’aspetto terapeutico della cannabis insieme a Howard, Nevil ha declinato l’offerta e ha preferito rimanere in Australia per lavorare tranquillamente ad alcuni progetti di breeding che non aveva mai potuto concludere a causa della sua malattia. Ho ancora i suoi semi, le sue piante e i suoi appunti e, a tempo debito, troveremo a chi lasciare queste cose, visto che il tempo che abbiamo a disposizione sulla terra è l’unico fattore limitante.

Nevil amava il motto di Mr. Nice Seed Bank, More Plants less People (più piante, meno persone, ndr) visto che anche lui aveva scelto alcuni partner sbagliati all’inizio della sua vita professionale. Si può sempre contare sulle piante, di meno sulle persone.
All’inizio, Nevil collaborava con Dave Watson su progetti Skunk e Haze, e quando la loro collaborazione finì, alcuni stoner pettegoli diffusero false voci. Ciò su cui sia io che Nevil siamo sempre stati d’accordo è che non importano le voci, la prova sta nel seme e questo sarà il giudice, soprattutto per coloro che usano i nostri semi.

Nella vita non capita spesso di trovare persone che ammiri e con le quali ti senti alla pari su tutto, ma posso dire che ho avuto l’onore di conoscere due gentiluomini come Howard e Nevil, due persone molto diverse ma entrambe professionisti fantastici in un mondo poco professionale. Nevil era un pioniere che ha aperto una strada che molti hanno percorso con amore e passione fino a oggi. Era il mio amico e confidente e mi mancheranno sia lui che la sua prospettiva unica sul mondo della cannabis. Il mondo è un posto migliore dopo aver contato sulla presenza di Nevil Schoenmakers, un autentico pioniere e ora una leggenda nel mondo della cannabis.

Riposa in Pace





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