Presto in Francia il consumo di cannabis sarà depenalizzato. L’annuncio, che segue le promesse fatte in campagna elettorale del nuovo presidente Emmanuel Macron, è stato dato dal ministro degli Interni Gerard Collomb in una intervista rilasciata a RMC. Il nuovo governo vuole approvare la nuova legge entro la fine dell’anno, «possibilmente entro tre o quattro mesi» ha dichiarato il ministro.

NIENTE PIÙ CARCERE PER LA CANNABIS. La notizia è meno rivoluzionaria di quanto si potrebbe pensare e semplicemente porterà anche la Francia in linea con la gran parte delle nazioni europee (Italia inclusa) dove il consumo di cannabis non è considerato punibile con il carcere. L’attuale legge francese, approvata nel lontano 1970, è infatti una delle più repressive di tutta Europa: l’uso o il possesso di droghe è un reato penale e la legge non distingue tra il possesso personale e spaccio, né tra droghe leggere e pesanti. Per il semplice possesso di cannabis (come di ogni altra droga illegale) si rischiano pene detentive fino a un anno di carcere e multe fino a 3750 euro. Secondo l’annuncio del governo con la nuova legge i fumatori non rischieranno più il carcere, ma continueranno ad essere multati.

UNA MISURA CHIESTA DALLA POLIZIA. La riforma della legge sulla cannabis era stata a lungo richiesta anche dal sindacato di polizia Unsa, che si è prontamente complimentato con il governo per la misura annunciata. «Le misure che vengono attualmente prese verso i consumatori di cannabis si sono dimostrate troppo pesanti nell’ambito delle sanzioni penali, e troppo dispersive in termini di tempo e risorse per i servizi di polizia – si legge in un comunicato – queste misure inoltre non hanno mai dimostrato la minima efficacia nell’ambito della lotta contro il traffico».

UN (PICCOLO) PASSO AVANTI. La nuova normativa promossa dal governo Macron non annuncia nessuna possibile legalizzazione vera e propria in un futuro prossimo ed, anzi, non rappresenta neppure una depenalizzazione completa, visto che lascia in vigore le pesanti multe verso i consumatori. Tuttavia rappresenta un passo avanti non scontato, e fino a pochi anni fa non prevedibile, in una nazione come la Francia, storicamente tra le più proibizioniste d’Europa. Un paese dove, ancora oggi, alcuni importanti partiti – con in testa di Front National di Marine Le Pen – rimangono favorevoli al carcere per il solo consumo di cannabis e con ogni probabilità voteranno contro questa riforma.

 





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