«Io non voglio lo stato spacciatoreafferma Matteo Salvini ai cronisti – nessuno avalli consumo, distribuzione o vendita di questo tipo di sostanze». Il leader della Lega non si riferiva alle sigarette e neppure ai superalcolici, quelli si spacciati dallo stato, ma alla cannabis light: quella legale e senza alcuna proprietà psicoattiva, eppure elevata a nuovo mostro da combattere dai proibizionisti nostrani.

Il vicepremier non solo minaccia in maniera non troppo velata un giro di vite sui negozi di canapa, ma si spinge a definirli “centri di spaccio”, un’affermazione grave, che getta discredito su un intero settore e che – detta da un ministro dell’Interno – dovrebbe basarsi su fatti e sentenze e invece è, come nello stile del personaggio, pura propaganda: «Stiamo lavorando, con altri corpi dello Stato, per andare a verificare la giungla che ci siamo trovati a gestire come regalo, di qualcuno che c’era prima, di tutti quei canapa shop che hanno aperto come funghi, e che in un caso su due di controlli, si rivelano centri dello spaccio».

La nuova sparata salviniana arriva nella settimana in cui sta esplodendo la polemica contro l’Hemp Fest che si svolgerà a Milano nel prossimo fine settimana. Una fiera che si occuperà di canapa a 360 gradi e che è finita nel mirino della peggior destra proibizionista del paese, da Fratelli d’Italia (con Giorgia Meloni che ha chiesto che la manifestazione venga vietata, definendola una «ignobile propaganda per la droga libera») al Popolo della Famiglia, passando per Forza Italia. Trovando una sponda anche nel sindaco Sala che ha criticato i manifesti della fiera, che espongono una foglia di canapa sovrastata dalla scritta “Io non sono una droga”.

In tanto fervore censorio non poteva ovviamente mancare il vicepremier leghista, che si è unito al coro strillante che sulla fiera ha dichiarato alla radio Rtl 102.5:«Feste di droghe, droghette o drogone non dovrebbero essere mai autorizzate: i medici fanno i medici e lascio che la scienza utilizzi tutti i metodi possibili, come uso terapeutico, per lenire il dolore e il danno, ma è folle che un’amministrazione comunale, provinciale, regionale o statale autorizzi serate, iniziative o sballi in cui ci si droga, perché la droga fa male a tutti i livelli».

Contemporaneamente ci arrivano alcuni dati interessati da oltreoceano, dove negli Stati Uniti i governi hanno incassato in un solo anno quasi 5 miliardi di dollari di tasse dalla legalizzazione della cannabis, oltre a una serie illimitata di benefici anche a livello sociale (tra cui la diminuzione dell’utilizzo da parte degli adolescenti).





Comments are closed.

SOSTIENI LA NOSTRA INDIPENDENZA GIORNALISTICA
Onestà intellettuale e indipendenza sono da sempre i punti chiave che caratterizzano il nostro modo di fare informazione (o spesso, contro-informazione). In un'epoca in cui i mass media sono spesso zerbini e megafoni di multinazionali e partiti politici, noi andiamo controcorrente, raccontando in maniera diretta, senza filtri né censure, il mondo che viviamo. Abbiamo sempre evitato titoli clickbait e sensazionalistici, così come la strumentalizzazione delle notizie. Viceversa, in questi anni abbiamo smontato decine di bufale e fake-news contro la cannabis, diffuse da tutti i principali quotidiani e siti web nazionali. Promuoviamo stili di vita sani ed eco-sostenibili, così come la salvaguardia dell'ambiente e di tutte le creature che lo popolano (e non solo a parole: la nostra rivista è stampata su una speciale carta ecologica grazie alla quale risparmiamo preziose risorse naturali). ORA ABBIAMO BISOGNO DI TE, per continuare a svolgere il nostro lavoro con serietà ed autonomia: ogni notizia che pubblichiamo è verificata con attenzione, ogni articolo di approfondimento, è scritto con cura e passione. Questo vogliamo continuare a fare, per offrirti sempre contenuti validi e punti di vista alternativi al pensiero unico che il sistema cerca di imporre. Ogni contributo, anche il più piccolo, per noi è prezioso. Grazie e buona lettura. CONTRIBUISCI.

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti, questi ultimi per fornire ulteriori funzionalità agli utenti, quali social plugin e anche per inviare pubblicità personalizzata. Cliccando su (Accetto), oppure navigando il sito acconsenti all’uso dei cookie. Per negare il consenso o saperne di più
Leggi informativa privacy

<b>Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!</b>

This happens because the functionality/content marked as "%SERVICE_NAME%" uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: "click.