Che la cannabis terapeutica in Italia non sia sufficiente ormai lo sanno anche i sassi.
La disponibilità stimata a inizio 2019 era di
• 750 kg dall’Olanda
• 200 kg dallo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare.
Fine.

Anzi, i 200 kg dello Stabilimento sarebbero stati meno di 100 kg come spiegato negli articoli
precedenti.

Tutto questo a fronte di un fabbisogno stimato di almeno 1500 kg per il 2019.
Nel 2017 la quantità annuale venne integrata con un bando pubblico per importare ulteriore 100 Kg (allora siamo a posto…) che vinse la casa canadese Aurora (marchio Pedanios in Europa). A distanza di 2 anni, a giugno 2019 è uscito un nuovo bando per 200 kg/anno per 2 anni, un totale di 400 kg (che è stato fatto passare come 400/kg anno).
Di fatto si tratta di un nuovo bando che dai 100 kg/anno del 2017 raddoppia a 200 kg/anno nel 2019; non so voi, ma non mi sembra una gran rivoluzione.

Comunque anche questo bando è stato vinto da Aurora che, similmente al precedente, si è
aggiudicata tutti e 3 i lotti composti da:
– Pedanios 22% THC
– Pedanios 8%/8% THC e CBD (vinto anche nel 2017, ma mai distribuita)
– Aurora 1/12% CBD
In una divisione circa del:
– 85% di Pedanios 22% THC
– 10% Pedanios 8%/8% THC e CBD
– 5% Aurora 1/12% CBD

La buona notizia è che essendo varietà già trattate e conosciute dai medici e pazienti, in questo modo è assicurata la continuità terapeutica ai pazienti che già la usavano e meno problemi per i medici che non devono “imparare” nuove varietà di cannabis medica.

Essendo un’asta al ribasso e volendo garantire quanto sopra, Aurora ha cercato in tutti i modi di aggiudicarsi l’asta, proponendo dei prezzi compassionevoli.

Cosa vuole dire? Che il valore medio al grammo cui ha venduto la cannabis al ministero della Difesa è di circa 1,60 euro al grammo (!!!!), esclusa IVA, trasporto e spese di importazione.

A questi prezzi, sia permesso dirlo in franchezza, non c’è produzione o autoproduzione che tenga, considerando che stiamo parlando di cannabis farmaceutica. Per decreto ministeriale (9/11/2015), il costo di produzione della cannabis italiana è di 5,83 euro + IVA.

Suona una campanella da qualche parte? Qualche considerazione spontanea?
Tipo “Ma a questi prezzi non conviene importarla solamente?”. Ci sarà da discutere.

Siamo salvi quindi per il 2019, cioè non avremo carenza di cannabis medica?
Forse, sicuramente rimane il problema della disponibilità di alcune varietà: di tutte le 9 legalmente presenti sul territorio italiano, solo una è Indica (Bedica). Chi la usa avrà sempre problemi di continuità terapeutica.

Ma, come si dice, ne abbiamo viste di peggio…





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