Tra un mese e mezzo i cittadini del Nebrska avrebbero dovuto recarsi alle urne per approvare una misura già esistente in gran parte degli stati Usa e non solo: la legalizzazione della cannabis per fini terapeutici e dietro ricetta medica. Una misura non particolarmente avanzata ma che comunque rappresentava un buon passo avanti nello stato ritenuto storicamente più ancorato al proibizionismo di tutti gli Usa.

Tuttavia il referendum non si farà, in quanto la Corte Suprema dello stato ha accettato il ricorso dello sceriffo Terry Wagner il quale aveva chiesto di sospenderlo in quanto la legalizzazione della cannabis, anche solo a fini terapeutici, sarebbe in contrasto con la Costituzione. Un tribunale statale aveva inizialmente bocciato il ricorso, confermando il referendum, prima dello stop imposto dalla Corte Suprema.

Ai cittadini del Nebraska sarà quindi impedito andare a votare per una proposta di legge che aveva raccolto oltre 180mila firme, molte di più di quelle necessarie per essere sottoposta a referendum, e che secondo i sondaggi è appoggiata dal 77% dei cittadini dello stato.

Il Nebraska continuerà quindi ad essere lo stato più proibizionista degli Usa. Un paese dove è ancora vietato ogni utilizzo della cannabis ed il cui governo nel 2014 intentò addirittura una causa federale contro il confinante Colorado per annullarne la legalizzazione con la motivazione che aveva provocato un aumento della marijuana circolante anche in Nebraska.

 





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