Aerial view of flooded forest during rainy season with floating plants, Rio Negro Forest Reserve, Amazonas, Brazil

Quando pensiamo ai cambiamenti climatici, davanti all’enormità del problema crediamo che la soluzione debba essere qualcosa di maga galattico. In realtà, se siamo arrivati fin qui, è perché due, tre, cinque, sette miliardi di persone hanno consumato e inquinato senza pensare troppo nel corso dei decenni. La soluzione quindi sta nel far sì che quegli stessi due, tre, cinque, sette miliardi di persone cambino le loro abitudini.

Gli alberi possono esserci d’aiuto. È questa la conclusione di Tom Crowther uno scienziato del clima dell’ETH di Zurigo. Sono stati i suoi calcoli che hanno mostrato che sul pianeta ci sono 3 trilioni di alberi. Adesso ci dice che se piantassimo un terzo di alberi in più, per la precisione, 1.2 trilioni, potremmo assorbire abbastanza CO2 da rallentare i cambiamenti climatici. Una soluzione  pratica, facile, alla portata di tutti, oltre che la migliore in assoluto.
La seconda cosa migliore? Diminuire le emissioni di fluidi da condizionatore dei frigoriferi e dall’aria condizionata. Ogni anno emettiamo in questo modo 37 miliardi di tonnellate di CO2.

Tom Crowther non è il solo a sostenere questa tesi, anche il gruppo Plant for the Planet (PFTP) sta portando avanti una campagna con lo stesso scopo che è l’evoluzione del progetto “Billion Tree” lanciato dall’ONU nel 2006. Da un miliardo di alberi (billion) si è passati all’obiettivo di mille miliardi (trillion).

I ragazzi del PFTP hanno già aiutato a piantare circa 15 miliardi di alberi, con l’aiuto di vari governi, inclusa l’India che ne ha piantati 2 miliardi. Tom Crowther, consulente per PFTP, dice che questi alberi è facile piantarli in zone degradate. Ovviamente occorre fare il tutto in modo intelligente, perché possono esserci rischi di incendi se gli alberi sbagliati vengono piantati in zone sbagliate. Oltre agli alberi, anche il recupero delle savane e delle praterie sono importanti perché creano ecosistemi che aiutano a diminuire l’anidride carbonica.

Di pari passo alla riforestazione c’è necessità di fermare la deforestazione, ovviamente.

Intanto, oltre all’India, l’Australia promette che pianterà un miliardo di alberi entro il 2030, i paesi dell’Africa subsahariana promettono invece di riforestare 100 milioni di ettari di terra degradata, e la Cina ha già piantato 50 miliardi di alberi dal 1970 ad oggi.

Piantare un albero e curarlo non è difficile. Se tutti quelli che parlano, protestano, postano su Facebook si impegnassero a piantare e annaffiare un solo albero, saremmo un piccolo passo in avanti. In Italia, poi, non è complicato. Ci sono tanti spazietti di risulta, e anche solo lanciarci semi di albicocche, pesche o altri frutti, o piantare arbusti appropriati potrebbe portare a inaspettate soprese.





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