Il Ministro della Famiglia, Lorenzo Fontana

Torna a parlare di cannabis il Ministro della Famiglia Lorenzo Fontana, e lo fa nei consueti termini, annunciando che servirà porre sotto la lente d’ingrandimento l’attività dei negozi di cannabis light, secondo lui “non pienamente legittimi”, e che il governo Conte non modificherà in alcun modo la legge sulle droghe Iervolino-Vassalli.

Tra un attacco alle coppie gay e l’altro l’esponente ultracattolico della Lega – posto a capo del Dipartimeno politiche antidroga da parte del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nonostante la contrarietà espressa da parte di diversi esponenti del Movimento 5 Stelle – è tornato all’attacco della canapa.

Durante le audizioni alla Camera Fontana ha dichiarato: “Sulla questione dei negozi che stanno moltiplicandosi a livello nazionale c’è una questione che riguarda l’aspetto giuridico perché questi negozi non hanno una piena legittimità. Dovrebbero vendere da quello che ho capito dei gadget; certo che la marijuana da fumare, al di là del THC basso, non è un gadget e quindi bisognerà capire se è stata forzata la legge“. Prima di aggiungere che “la legalizzazione della cannabis non è tema presente nel contratto di governo, quindi lasceremo la legge così com’è”.

Si rinnova quindi, anche sulla canapa legale, lo scontro politico sulla cannabis tra Lega e Movimento 5 Stelle. Nelle scorse settimane il Ministro della Salute Giulia Grillo (M5S) ha assicurato che il governo non vieterà il commercio di cannabis light che anzi “deve essere regolamentato”.

 

 

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