Il disegno di legge per la legalizzazione della cannabis è stato ufficialmente depositato al Senato del Messico. La norma, richiesta direttamente dalla Corte Suprema, dovrebbe essere approvata nei prossimi giorni, prima di approdare alla Camera per la revisione definitiva. Tutto lo schieramento di centrosinistra al governo sostiene la legge e quindi, a meno di improbabili sorprese, nelle prossime settimane il Messico sarà il terzo stato del continente americano, dopo Uruguay e Canada, a legalizzare la cannabis.

La proposta di legge contiene tutti i dettagli su come saranno regolamentati produzione, vendita e consumo legali di cannabis in Messico. Ecco i punti principali contenuti nella norma (il testo completo della legge, in lingua castigliana, può essere consultato a questo link):

  • Una istituzione pubblica appositamente creata, denominata Instituto Mexicano del Cannabis, sarà responsabile del controllo e della regolamentazione di tutte le attività relative a produzione e commercio di cannabis. Questo distribuirà le licenze ai privati per occuparsi delle varie fasi della filiera (coltivazione, lavorazione, vendita, esportazione o importazione) e implementerà politiche pubbliche della  salute legata alla cannabis.
  • Chiunque abbia più di 18 anni può possedere cannabis per uso personale, crescere fino a 4 piante e acquistare cannabis nei negozi autorizzati.
  • Il consumo nei luoghi pubblici e nei luoghi ad alta frequentazione è vietato.
  • Si potranno aprire club dei consumatori di cannabis (c.d. Cannabis Social Club) dove si potranno coltivare 4 piante per ogni membro e distribuire il raccolto ai membri.
  • Le persone a basso reddito, i piccoli agricoltori e le popolazioni indigene avranno la priorità per ottenere le licenze nel mercato della cannabis legale.
  • Restrizioni rigorose saranno imposte agli imballaggi: pacchetti neutri e standardizzati che non includano rappresentazioni di persone reali o fittizie, né slogan pubblicitari. Le concentrazioni dei principi attivi THC e CBD dovranno essere chiaramente espresse. I pacchetti dovranno essere resistenti all’apertura da parte dei bambini,
  • Sono vietati: l’uso di cannabis nei cosmetici, in prodotti commestibili o bevande (tranne per gli utenti medici), l’uso di pesticidi e altri fungicidi nella coltivazione della cannabis, il consumo per le donne in gravidanza o in allattamento, prodotti contenenti solo THC o che comunque non rispettino i rapporti tra THC e CBD che saranno definiti dall’Istituto.

Il testo di legge si basa in gran parte sul disegno presentato dall’attuale ministro degli Interni Olga Sanchez Cordero, parzialmente integrato con punti provenienti da altre proposte di legge presentate e dai pareri raccolti nelle sessioni di dibattito pubblico con cittadini ed esperti organizzate dal governo nelle settimane passate.

Secondo la sentenza della Corte Suprema, che in base ai poteri garantiti dalla Costituzione messicana ha imposto al governo di avviare la legalizzazione della cannabis, la legge dovrebbe essere approvata dal Senato entro domani, per poi approdare alla Camera per l’approvazione definitiva. Tuttavia non è detto che la prima approvazione avvenga realmente entro domani, il Senato potrebbe chiedere una proroga di qualche giorno. In ogni caso manca davvero poco alla legalizzazione della cannabis in Messico.





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