Il Marocco sta pianificando di rendere legale la produzione, il commercio locale e l’export di cannabis ad uso medico e industriale: l’ha riferito direttamente il governo sottolineando che si tratterebbe di una misura pensata per riportare nella legalità i coltivatori della zona del Rif alimentando il mercato legale che si sta creando a livello globale.

Il progetto di legge, secondo la Reuters, prevede un’agenzia nazionale per monitorare la produzione, il trasporto e la vendita. L’uso ricreativo della cannabis in Marocco resterebbe ancora vietato.

In passato c’erano già stati dei tentativi di legalizzare la coltivazione della cannabis in Marocco ma erano falliti; oggi le condizioni sono cambiate dopo che l’ONU ha rimosso la pianta dalla sua lista delle droghe stupefacenti più strettamente controllate e il partito co-governativo PJD, il più grande in parlamento, ha abbandonato la sua opposizione.

Secondo la stampa marocchina, il progetto di legge propone di costruire un’industria legale della cannabis organizzando i coltivatori di cannabis in “cooperative” che a loro volta venderebbero il loro raccolto a compagnie locali o internazionali di “trasformazione”.

Il governo del Marocco ritiene che l’industria sia quasi il doppio delle precedenti stime della BBC, che avevano identificato un mercato di 8 miliardi di dollari. Il progetto di legge stima i profitti del commercio illecito di cannabis del Marocco a 15 miliardi di dollari. Questi profitti fluiscono principalmente nei forzieri dei gruppi del crimine organizzato e dei trafficanti di droga.

Il portavoce del governo ha rivelato che il consiglio approverà il progetto di legge la prossima settimana, confermando che il Marocco legalizzerà effettivamente la cannabis, non resta che aspettare.





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