Il Libano per uscire dalle sabbie della prolungata crisi economica nella quale versa ha chiesto un parere sulle misure da introdurre ad una società di consulenza globale di nome McKinsey & Co e quest’ultima nelle proprie raccomandazioni, che saranno discusse dal Parlamento di Beirut, ha consigliato di approvare al più presto una legge per legalizzare e avviare l’esportazione di cannabis.

La notizia importante è che il governo libanese sembra aver preso molto sul serio la proposta. Al punto che il presidente della Camera Nabih Berri ha dichiarato che “il Parlamento libanese sta studiando una legge al fine di legalizzare la coltivazione della cannabis per la produzione di farmaci”.

Naturalmente la proposta di legge dovrà seguire l’iter parlamentare e quindi nulla si può dare per scontato, ma la strada pare essere segnata, visto l’approvazione data anche dal Ministro dell’Economia Raed Khoury il quale ha sottolineato come la cannabis libanese sia “una delle migliori al mondo”.

La coltivazione della cannabis è illegale in Libano, la legge punisce con la prigione il traffico di droghe anche se il consumo è il larga parte tollerato. La qualità dell’erba, ed in particolare dell’hashish, prodotta nel paese è notoriamente pregiata e le coltivazioni – seppur lungamente contrastate con blitz ed eradicazioni da parte della polizia – ha visto una nuova impennata negli ultimi anni, anche a causa della guerra nella confinante Siria.





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