canapaLe Regione Lazio approva un progetto pilota per favorire la crescita del settore della canapa industriale. Previsti 500mila euro di finanziamenti nel prossimo biennio per favorire il rilancio della coltivazione, della filiera e della commercializzazione della canapa.

Numerose le tipologie di aiuti previste nel progetto pilota. Si spazia dall’uso florovivaistico alla produzione per olio, farine, semi decorticati per uso alimentare e zootecnico, progetti pilota in bioedilizia, bioingegneria, nel settore tessile, cartario e dell’energia.

Previsto il sostegno anche alla ricerca per l’utilizzo delle infiorescenze in campo parafarmaceutico e alimentare e alle attività concernenti banche dei semi, campi dimostrativi e formazione degli operatori. Prevista la possibilità di coltivazione a fini fitodepurativi per la bonifica dei terreni inquinati della valle del Sacco, della valle Galeria e delle aree vicine agli impianti termoelettrici di Civitavecchia.

I finanziamenti previsti sono di 100 mila euro per la parte corrente, ai quali vanno aggiunti 200 mila euro per i progetti per ciascun anno del biennio 2017/18.

La norma era stata presentata da Gino De Paolis di Sinistra Italiana e sottoscritta da altri consiglieri di diversi schieramenti ed è stata approvata ieri dal Consiglio regionale con 28 voti a favore e cinque contrari. Il Movimento 5 Stelle ha votato a favore pur criticando il fatto che sia stato approvato solo un progetto pilota, mentre chiedevano che fosse fatta una legge ordinaria che avesse un respiro maggiore, anche per i finanziamenti, rispetto al solo biennio in corso.

La modalità del provvedimento pilota è stata invece difesa dagli altri gruppi favorevoli al testo. La cui posizione è stata sintetizzata dall’assessore regionale all’Agricoltura, Carlo Hausmann: «C’è un periodo di partenza del settore e c’è un periodo, successivo, in cui il settore della coltivazione della canapa diventa uno dei tanti settori dell’agricoltura».

Contrari i consiglieri dei gruppi di destra: Fratelli d’Italia e Lista Storace, che evidentemente non hanno ancora capito la differenza tra canapa industriale e marijuana e nel dubbio gridano allo scandalo della “droga libera”. Se per i consiglieri di Fdi, Fabrizio Santori e Giancarlo Righini, si tratta di una «legge inutile», la consigliera della Lista Storace, Olimpia Tarzia, si è spinta a dichiarare che si tratta di una legge «che vuole aprire la strada alla legalizzazione della droga».





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