Charles_Darwin_by_DennyShopgirlCento cinquant’anni fa, un uomo che ammiro molto e che nella mia vita ho sempre cercato di capire, ha trasmesso un brivido alla Terra tramite la sua pubblicazione. Un uomo che dedicato 20 anni della sua vita ad approfondire, prima di pubblicare, tutti gli argomenti che andavano contro la struttura di una società che teme Dio. Quindi questo passo non lo ha fatto senza prima aver riflettuto molto sulle complesse conseguenze ed implicazioni che una tale pubblicazione avrebbe avuto sulla specie umana. Quest’uomo era Charles Darwin. Il libro si intitolava “Le Origini delle Specie”.

Dal momento che questo libro ha influito su tutta l’umanità, che lo sappiano o meno, mi sembrava fosse opportuno dare un’occhiata ad alcuni fattori che la teoria dell’evoluzione ha portato nel regno delle piante, in particolare per la Cannabis e la sua coltivazione fino al giorno d’oggi. Inoltre farò un accenno ad una mia teoria rivoluzionaria che in particolare rispetta i coltivatori di Cannabis.

Nell’anno 2000, il genotipo umano è stato decifrato tramite l’uso di computer e di molte ore di lavoro da parte dell’uomo. Per i più, questo era un insieme di lettere in vario ordine, ma per le persone che seguono la genetica si trattava del giorno in cui si è potuto vedere ciò su cui Charles Darwin ha fondato il lavoro della sua vita, senza poterlo mai vedere. È uno dei concetti più grandi dell’era moderna, e qualcosa di veramente geniale.

Tramite il suo studio di piante ed animali di tutta la terra, Darwin ha notato degli schemi ricorrenti, quando certe linee di genitori si accoppiavano tra loro. Grazie alla sua curiosità e alla sua mente analitica, ha iniziato lentamente a testare ciò che vedeva, collezionando semi ed incrociando animali. Fondamentalmente per questo motivo, è stato spinto a cercare le minime differenze tra i frutti delle piante e a scoprire perché alcune caratteristiche sembrino preparare al meglio le specie per i loro ambienti mentre altre le portino all’estinzione. Il termine “selezione” o “allevamento selettivo” deriva dal suo lavoro ed è la base di tutte le specie di animali e piante, che gli uomini oggi chiamano “agricoltura”. Ogni persona che ha allevato bestiame o piante attraverso gli anni ha messo nella propria “selezione” i frutti, le verdure, le mucche e i polli ecc. che noi mangiamo e coltiviamo al giorno d’oggi. Le specie correlate all’agricoltura dell’uomo si sono evolute con gli anni attraverso un “allevamento selettivo” individuale.

Darwin scrive:
“Il grande potere di questo principio di selezione non è ipotetico. È certo che molti dei nostri allevatori eminenti hanno modificato in larga misura i loro allevamenti durante il corso della loro vita…”
I coltivatori di Cannabis e la Cannabis stessa si sono evoluti in modo simile. Le radici della Cannabis si trovano nelle terre di origine d’India, Afghanistan, Thailandia, Birmania, Malawi, Swaziland e molte altre terre dalle origini indigene. Le persone che hanno viaggiato e collezionato semi e li hanno portati con sé nei propri paesi d’origine hanno agito da bombi moderni (api)… e lentamente gli ibridi sono apparsi da paesi e coltivatori che hanno combinato le caratteristiche di certe landraces con altre… e così ecco l’inizio dell’ibridazione della Cannabis. Al momento ci ritroviamo con poliibridi, che ora dominano i mercati. Essi si adattano ai propri ambienti di crescita grazie al processo selettivo continuato da ogni coltivatore che abbia un minimo di hobby per incroci e selezioni.

I coltivatori si sono evoluti, la tecnologia è avanzata e con il tempo sono stati sviluppati concimi contenenti nutrienti specifici, andando così in contro ai coltivatori di Cannabis. Il diagramma qui sotto mostra l’evoluzione del coltivatore dagli inizi ad oggi… secondo le mie esperienze.

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Prima che la tecnologia fosse tra noi, sono stati i semplici viaggiatori ad aver forgiato la selezione degli ibridi di Cannabis. Dal momento in cui la nostra conoscenza collettiva è cresciuta ed abbiamo scoperto i segreti della pianta, abbiamo migliorato le nostre selezioni utilizzando mezzi di coltivazione diversi e modificando le ore di luce in modo da indurre l’inizio della fioritura. Abbiamo imparato che le piante ricavano certi elementi dalle loro risorse per cibarsi: più azoto durante la fase di crescita mentre più fosforo/potassio durante la fase di fioritura. Abbiamo imparato che mantenendo le ore di luce a 18 o più la pianta rimane nella fase vegetativa e continua a crescere. Tuttavia, quando la pianta veniva sottoposta a 12 ore o meno di luce esse iniziava la fioritura ed infine moriva. Questo è stato un grande cambiamento e ci ha permesso di giocare con il periodo di luce della pianta della Cannabis in modo da controllare la dimensione e la velocità della fioritura.

Il successivo grande progresso è stato il riconoscere la pianta nella fase vegetativa, per clonarla per conservare l’esatta riproduzione della pianta madre originale. Attraverso la conoscenza di ciò che le piante necessitano, abbiamo iniziato a giocare ad impersonare Dio, influenzando l’esito ed il raccolto della Cannabis. In seguito, i coltivatori hanno potuto separare la Cannabis nelle sotto-specie di sativa e indica, illustrando le differenze di queste e abbinando sfaccettature di entrambe le sotto-specie nei nuovi ibridi. La diversità della pianta ha preso la sua forma da tutti i coltivatori/allevatori che hanno fatto delle selezioni basate su certe caratteristiche. Dal momento che a questo punto la selezione rivoluzionaria era in azione è emerso il fatto che Dio non influenzava più direttamente il regno delle piante. Infatti, proprio i coltivatori che hanno selezionato i semi e le piante da loro desiderati sono stati quelli che hanno manipolato i tipi di fiori che poi sono diventati noti come Cannabis… proprio come per tutte le piante e i fiori del giorno d’oggi. L’uomo aveva decifrato i modi di indurre una pianta a fare ciò che volevano indipendentemente dal tempo e dalla stagione.

Iniziarono ad apparire le grow room per indoor e la gente ora impersonava il ruolo di Madre Natura o di Dio nei confronti delle piante che coltivavano. Dal momento che le nostre abilità si affinavano e abbiamo compreso le differenze più significative, siamo diventati sempre più specializzati in certi tipi di ibridi. Incrociando le stesse partite di semi con caratteristiche combinate provenienti da diverse landraces, abbiamo creato nuove piante che non sarebbero mai esistite se noi, come coltivatori, non ci fossimo fermati e avessimo dato la nostra impressione su ciò che ci piace o meno riguardo una specie di pianta. In maniera simile è accaduto con i pomodori e le zucche o il frumento e la segale, perciò il fatto che in qualche modo siamo diventati come Dio nelle nostre azioni verso piante e animali è diventato una realtà.

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Varietà come Widow, Skunk, Northern Lights, Haze e Afghani sono diventate i blocchi fondamentali per questi processi di creazione di nuovi ibridi. A differenza dell’agricoltura moderna che ha condotto il mercato verso l’ibridazione selettiva ed ora ha fatto una svolta per specializzarsi nella creazione di specie ad alto raccolto per sfamare le popolazioni del mondo, gli ibridi di Cannabis sono cresciuti nella diversità. Ibridi di piante che si adattano di più ai bisogni di certe persone sono stati favoriti e selezionati, mentre altri ibridi di piante si sono estinti. Questo accadrebbe anche nel mondo naturale, ma la velocità con cui accade quando gli uomini interferiscono la natura, significava che tutto si stava velocizzando, anche per altre specie di pianta.

Ciò significa che gli uomini iniziavano a scegliere quali piante dovevano vivere e continuare a essere allevate e quali invece dovevano morire e andare in estinzione. Gli uomini hanno quindi svolto inconsapevolmente il lavoro che si presumeva avesse fatto Dio negli ultimi milioni di anni, ma in un periodo di soli 50 anni gli uomini hanno raggiunto un livello di diversità delle nostre piante che non sarebbe stato possibile attraverso uno sviluppo naturale. Siamo diventati entità simili a Dio nei nostri giardini, e quindi ora controlliamo direttamente il nostro destino.

Charles Darwin non ha vissuto abbastanza a lungo per vedere quanto la sua teoria sull’Origine delle Specie ha avuto influenza su qualsiasi elemento del mondo umano. Ma dopo 150 anni dalla sua scrittura e pubblicazione possiamo vedere quanto sia importante ancora oggi. Esso spiega, tra tante altre cose, il mondo invisibile della dominanza genetica, della sopravvivenza delle specie e l’adattamento al suo ambiente. Darwin era un uomo che notava i piccoli dettagli che rendevano tutto differente. Egli ha distrutto tutto ciò in cui credeva mentre la sua conoscenza sulla selezione stava crescendo. Le sue teorie ci hanno fatto vedere che l’uomo può controllare collettivamente il suo ambiente attraverso la comprensione dei dettagli e la selezione delle sue piante.

Darwin scrive:
“…come regola generale, non si può dubitare che la selezione continua di variazioni minime, nelle foglie, nei fiori, o nei frutti, produca razze che si diversificano l’una con l’altra principalmente in queste caratteristiche.”

Siamo negli anni della transizione tra l’accettare Dio e la Natura Divina delle azioni dell’uomo attraverso l’imparare, le esperienze e la conoscenza. Ci sarà sempre spazio per la religione nell’aiutare l’umanità e per insegnare aspetti della vita culturale e tradizionale, ma il giorno in cui Charles Darwin ha proposto il suo lavoro “Origine delle specie” per me è stato il giorno in cui Dio l’Onnipotente è stato sostituito…

Da questo giorno in poi, gli evoluzionisti si alzarono per essere presi in considerazione e le domande a cui prima la religione non poteva dare una risposta ora venivano spiegate con la logica e le prove. Mentre scivoliamo nel futuro potremmo scoprire che le cose cambiano e nuove teorie vengono alla luce, ma per questa volta nel mondo, e almeno per me, Darwin ha fatto brillare una torcia luminosa in una cava oscura e misteriosa che un tempo era conosciuta come Dio.

 





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