Rick Simpson, foto di Danijela Smiljanic©Phoenix Tears

Rick Simpson, foto di Danijela Smiljanic©Phoenix Tears


«Se noi permettiamo ai margini di profitto delle multinazionali di decidere sul nostro diritto naturale di guarire noi stessi con una pianta donata da Dio, allora penso che dovrebbe essere chiaro a tutti che c’è qualcosa di sbagliato nella nostra società
».

La battaglia che Rick Simpson continua a portare avanti nonostante gli arresti, i processi e l’esilio volontario in Europa nasce dalla sua esperienza di vita. Da ragazzo ha subito la perdita di un cugino a causa del cancro, un’esperienza che l’ha cambiato per sempre. Poi, quando un cancro alla pelle colpisce anche lui, prova a far rimuovere i melanomi chirurgicamente. L’operazione non va bene e si ricorda di aver sentito alla radio delle potenzialità curative della cannabis. È così che inizia la sua sperimentazione e quello che scopre funziona su di lui e su centinaia di altre persone in difficoltà alle quali comincia a fornire (gratuitamente, come ha sempre fatto) l’estratto che produce, insegnando a chi vuole sapere come ottenerlo. Per la sua attività subisce perquisizioni, arresti e ben tre processi con l’accusa di essere un trafficante di droga anche se è lo stesso giudice Carole Beaton, durante il secondo processo, a riconoscere che: «Simpson è in una posizione insolita, perché a differenza di altre persone impegnate nel traffico di droga, non lo faceva a scopo di lucro. Era impegnato in un’attività altruistica ed era fermo nella sua convinzione di aiutare gli altri». Il terzo mentre si trova in tour in Europa e si sta recando ad Amsterdam per ritirare il premio “Freedom fighter on the year” alla Cannabis Cup in corso. Una curiosità: in questo viaggio avrebbe dovuto incontrare Jack Herer, un suo grande estimatore, che purtroppo non riesce a raggiungerlo perché colpito da un infarto che lo porterà un anno più tardi alla morte. Dal 2003, anno in cui Simpson ha reso pubblico le sue scoperte, non si contano le testimonianze di persone che asseriscono di aver guarito o di tener sotto controllo le più svariate patologie grazie all’uso dell’estratto. Così come non si contano i tentativi di fermare un uomo che si è semplicemente messo a disposizione per aiutare gli altri, senza chiedere nulla in cambio.
Abbiamo faticato a metterci in contatto con lui anche a causa di decine di millantatori che in internet dicono di avere rapporti con lui quando invece usano solo la sua immagine per attirare click o vendere i propri prodotti. L’abbiamo raggiunto mentre si trova in India per tenere una serie di seminari sugli estratti. Ecco l’intervista in esclusiva per i lettori di Dolce Vita.

Una precisazione: nel testo Rick Simpson parla, utilizzandoli come sinonimi, di oli ed estratti. Lo scriviamo per evitare che si crei confusione con l’olio alimentare e cosmetico prodotto dalla spremitura a freddo dei semi che, oltre ad essere privo di THC, ha doti terapeutiche e principi attivi completamente diversi da quelli degli estratti.

Per maggiori informazioni è possibile visitare www.phoenixtears.ca, l’unico vero sito di Rick Simpson.

Qual è la differenza tra la marijuana naturale e i prodotti farmaceutici come i cannabinoidi sintetici?
Rick Simpson
Per prima cosa iniziamo a non utilizzare più il termine in slang marijuana per descrivere una meraviglia della natura quale è la pianta di cannabis. La varietà femminili nate da alcuni tipi di semi, una volta mature producono una grande quantità di resina medicale che contiene cannabinoidi che stanno oggi diventando molto famosi per le loro proprietà curative. Io preferisco sempre produrre questi estratti a partire dalle varietà di Cannabis indica, dalle forti proprietà sedative, perché gli oli prodotti a partire da queste genetiche daranno ai pazienti il riposo e il rilassamento che loro necessitano per guarire nel modo giusto e questo da una grossa mano nel velocizzare il processo di guarigione. Gli estratti possono essere anche creati a partire da varietà di Cannabis sativa ma, visto che molti oli prodotti da varietà di sativa sono molto energizzanti, io non li raccomando per un uso interno, per trattare patologie serie come il cancro o altre malattie che possono mettere in pericolo la propria vita. Estratti di sativa possono effettivamente trattare patologie come il cancro della pelle, o altri problemi sempre relativi alla pelle, ma per trattare patologie interne nel modo giusto gli estratti di indica sono sicuramente quelli più adatti.

Le doti terapeutiche della cannabis comunque non sono certo una scoperta recente…
Le compagnie farmaceutiche sono a conoscenza delle proprietà curative della cannabis da molto tempo: nel 1800 e nel 1900 era il principale ingrediente di molte delle medicine che venivano prodotte. Ma la cannabis è una pianta e, oltre al fatto che non si può brevettare, c’è da aggiungere che i contadini a quel tempo potevano coltivarla liberamente. Che cosa sarebbe successo se tutti quegli agricoltori avessero improvvisamente scoperto che nelle loro fattorie stavano già coltivando una pianta che può produrre un estratto che può guarire o tenere sotto controllo praticamente qualsiasi malattia conosciuta dall’uomo? Penso che si possa dire con sicurezza che le compagnie farmaceutiche sarebbero fallite. Quindi coloro che controllavano il settore farmaceutico e altri grandi settori industriali per i quali la canapa poteva costituire una minaccia, furono in grado di fare dichiarare la cannabis fuorilegge usando i politici che avevano corrotto per far loro emanare leggi e restrizioni contro la coltivazione e il libero utilizzo della cannabis.
A metà degli anni Settanta uno studio della Medical School of Virginia, che doveva dimostrare che la cannabis causa il cancro, fu la prova scientifica dell’esatto contrario quando dimostrò che alcuni cannabinoidi, come il THC, possono uccidere le cellule tumorali. Così il governo americano non diffuse i risultati di questo studio per ingraziarsi i suoi ricchi padroni e affidò tutte le ricerche successive alle case farmaceutiche. Case farmaceutiche che a questo punto iniziarono a produrre cannabinoidi sintetici, con la scusa che stavano provando ad eliminare l’effetto psicotropo della cannabis in modo che potesse essere usata in modo sicuro. Quello che si sono dimenticati di dire è che i cannabinoidi naturali non hanno mai fatto male a nessuno nella storia e l’unica ragione per cui queste aziende farmaceutiche volevano produrre cannabinoidi sintetici, era che li avrebbero potuti brevettare e fare enormi quantità di denaro. Fino ad oggi la cosa non ha mai funzionato troppo bene per loro e da quello che ho potuto capire i cannabinoidi sintetici sono efficaci solo nel 13% di coloro che ne fanno uso e sono anche noti per avere effetti collaterali che potrebbero anche essere mortali. In realtà è tutta una questione basata sui soldi partendo dal semplice fatto che nessuno ha mai avuto il diritto di mettere fuori legge l’uso medicinale di questa pianta. Quindi i cannabiniodi sintetici presentano dei rischi e non hanno le incredibili doti curative dei cannabinoidi naturali prodotti dalla pianta stessa. E allora perché stiamo consentendo ai nostri governi e alle case farmaceutiche di proibirci di utilizzare una pianta innocua che abbiamo usato liberamente per guarire noi stessi per migliaia di anni?

E gli estratti?

Rick Simpson, foto di Danijela Smiljanic©Phoenix Tears

Rick Simpson, foto di Danijela Smiljanic©Phoenix Tears

Gli estratti prodotti dalla pianta di cannabis possono essere considerati esclusivamente come medicina per le masse e praticamente chiunque può crescere le piante necessarie, che consentano loro di produrre questi estratti per se stessi. L’unica cosa che ci impedisce di farlo sono le leggi assurde attualmente in vigore. Quindi, visto che queste leggi sono comunque basate sulla corruzione, mi sto battendo per l’abrogazione in tutto il mondo delle leggi che ne impediscono l’uso medicinale. La pianta di cannabis appartiene a tutti noi ed è stata messa qui affinché potessimo godere di tutti i benefici che ne possono derivare. Molte religioni, alcune delle quali praticate ancora oggi, considerano la cannabis come una pianta sacra ed anche la Bibbia cristiana stabilisce che abbiamo il diritto di utilizzarla. E allora perché continuiamo a permette ai nostri governi e alle ricche élite che li controllano di negarci l’utilizzo del medicamento più antico e sicuro che l’uomo conosce?
Se noi permettiamo ai margini di profitto delle multinazionali di decidere sul nostro diritto naturale di guarire noi stessi con una pianta donata da Dio, allora penso che dovrebbe essere chiaro a tutti che c’è qualcosa di sbagliato nella nostra società. E allora uniamoci tutti, mettiamo fine a questa pazzia e facciamo in modo che i governi siano responsabili per le proprie azioni: è l’unico modo possibile per essere rappresentati nel modo corretto.

In queste pagine abbiamo parlato del documentario Run from the cure, come è stata questa esperienza?
Da quando nel 2008 è uscito il nostro documentario Run for the cure con la regia di Christian Laurette, è stato visto da centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo. Un numero sterminato di pazienti ha usato le informazioni che gli abbiamo fornito per produrre gli estratti per guarire o tenere sotto controllo patologie molto serie e che prima dell’utilizzo dell’olio erano considerate senza speranza.
Spesso le persone tendono a focalizzarsi solo sul trattamento del cancro e sono lieto di comunicare che, a giudicare dalle testimonianze che riceviamo, non c’è trattamento migliore o più efficace per questa malattia orribile, indipendentemente dal tipo di cancro. Ma molto spesso gli effetti curativi di questi estratti su altre patologie sono sottovalutati, e visto il gran numero di morti che possono causare, credo valga la pena focalizzare l’attenzione anche su questo. Non importa quale sia la malattia che ti sta causando problemi: i cannabinoidi contenuti in questi estratti lavorano sul nostro sistema endocannabinoide per bilanciare il funzionamento del nostro corpo e attualmente non conosco nessun problema medico che non possa trarre beneficio dal trattamento con questi estratti. Al momento un gran numero di persone in tutto il mondo sta utilizzando gli estratti per trattare sclerosi multipla, Aids, artriti, dolore cronico, morbo di Parkinson, diabete e praticamente qualsiasi altra seria malattia che mi venga in mente. I risultati che molti pazienti hanno ormai raggiunto rende chiaro che se questi estratti sono prodotti nel modo corretto, possono essere considerati solamente come una cura nel trattamento di praticamente tutti i disturbi medici. Tutto ciò è davvero una cattiva notizia per l’industria farmaceutica, anche perché nella maggior parte dei casi ho appurato che i pazienti che utilizzano questi estratti non chiedono più di essere curati con i farmaci tradizionali. Se tutti quanti pretendessimo il nostro diritto naturale ad usare la cannabis per curarci significherebbe la fine per l’industria farmaceutica e dal momento che hanno già dimostrato di non essere attendibili, il mio pensiero è che tutto questo dovrebbe avvenire il più presto possibile.
Come ho già detto, le aziende farmaceutiche non hanno il diritto di controllare l’utilizzo medicinale né di questa pianta, né di nessun altra. Quindi tutto quello che dobbiamo fare è unirci e chiedere che i nostri governi abroghino queste leggi. A quel punto avremmo accesso libero alla medicina dei nostri sogni e non dovremo più fare i conti con tutta questa corruzione e manipolazione che ha già causato la morte inutile di tante persone.

Quando abbiamo raccontato la storia del dottor Courtney e del paziente di 8 mesi guarito da un cancro al cervello ci hanno preso per pazzi. Quante persone pensi si siano curate con il tuo estratto?
Per me è impossibile dirti con esattezza quante persone si siano curate con questi estratti con buoni risultati, ma credo si parli ormai di milioni di persone. Io dal canto mio ho sempre provato a produrre questi estratti nella loro forma più pura, perché penso che ogni medicina andrebbe fatta così, per dare il più alto valore medicale possibile.
Ci sono persone, come il dottor Courtney, che stanno dicendo al pubblico che basta fare un succo spremendo parti della pianta e berlo per curare con efficacia il cancro e altri disturbi. Io con questa cosa sono completamente in disaccordo e credo che il succo ed altri metodi di assunzioni di cui si sta parlando possano presentare dei rischi. La cannabis è una pianta che purifica il suolo o altri substrati usati per la coltivazione; è dunque sbagliato dire che le tossine estratte dal terreno ora si trovano nella pianta? E’ inoltre un fatto noto che la cannabis possa contenere muffe e funghi nelle infiorescenze oltre a minuscoli insetti e altri contaminanti. In aggiunta nella spremitura non viene sviluppato calore e quindi i cannabinoidi non subiscono l’operazione di decarbossilazione, che li porta ai più alti livelli medicali.
Se uno considera tutte queste cose appare chiaro che la spremitura potrebbe non essere così sicura ed efficace come ci è stato detto e che produrre estratti con il metodo che ho mostrato al pubblico porterebbe probabilmente ad un medicamento con più alte proprietà curative. Nel caso di pazienti che soffrono di patologie meno serie, a volte possono essere trattati con efficacia con estratti artigianali creati con altri metodi, in genere con meno efficacia medica. Ma in casi in cui la vita di un paziente è in pericolo come nel cancro, avere l’estratto che sia il più potente possibile, può fare la differenza tra la vita e la morte.

In Italia la cannabis a livello terapeutico è legale. Ma attualmente pochi medici la prescrivono e il Bedrocan viene importato dall’Olanda con costi molto alti per pazienti. Quale può essere la soluzione?
Bedrocan è solo una delle compagnie che cominciano a fare sentire la propria presenza nel mercato sempre in espansione dei medicinali a base di cannabis. Io personalmente preferisco produrre da solo gli estratti che intendo ingerire per affrontare i miei problemi medici e, in realtà, non importa quello che dicono i nostri governi, tutti abbiamo il diritto naturale di farlo.
Al momento non esistono norme o processi di controllo in atto, per cui, quando acquisti gli estratti da altri, capita che abbia poche proprietà curative o non le abbia affatto. Questo è il motivo per il quale dico alle persone che la cosa migliore è produrre i propri estratti almeno tu saprai che cosa hai veramente tra le mani. Personalmente non ho nessun problema con la Bedrocan o altre compagnie che producono e vendono medicinali a base di cannabis. Ma se queste aziende hanno il permesso di produrre estratti dalla cannabis, perché i nostri governi provano a negare ai cittadini il diritto di poter fare lo stesso e che diritto pensano di avere nel fare questo? Nei prossimi anni penso che la maggior parte dei governi continuerà ad avere i propri amici all’interno dell’industria farmaceutica che controlla la produzione e la distribuzione di questi medicamenti. Ma le compagnie farmaceutiche vivono sui grandi profitti e quindi io mi aspetto che proveranno a vendere a prezzi altissimi qualsiasi medicina che forniranno al pubblico. Io comprendo che le compagnie farmaceutiche devono fare dei profitti per poter esistere, ma hanno davvero il diritto di ricaricare il prezzo di vendita di migliaia di volte rispetto al costo di produzione che questi estratti hanno? Le compagnie farmaceutiche si focalizzano sui soldi che possono fare vendendo qualsiasi tipo di farmaco. Ma la maggior parte delle persone malate e sofferenti non ha le risorse per poter spendere decine di migliaia di dollari per acquistare medicine che possono facilmente produrre da sole. Non importa cosa faranno i governi per controllarne l’uso, alla fine sono sicuro che la vasta maggioranza dei cittadini non lascerà più che i governi permettano alle compagnie farmaceutiche di derubarli.

Perché sei un così strenuo difensore dell’auto-cura o self-therapy?
Io sono un grande supporter della cosiddetta self-therapy perché al momento è l’unica strada razionale per curarci. Questo perché il nostro attuale sistema medico sembra aver dimenticato quale sia lo scopo della medicina. Da quello che ho capito la base della medicina moderna è il Giuramento di Ippocrate che afferma: “Mi asterrò dal recar danno e offesa” e
 “Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un veleno”. Allora, visto che sono così tanti i cosiddetti medici di oggi, che si rifiutano di seguire il proprio sacro giuramento – poiché è del tutto evidente che per la maggior parte non lo fa – quale diritto hanno persino di chiamarsi medici? Considerando quello che i medici hanno fatto per noi nel corso degli ultimi decenni, credo che bisognerebbe essere pazzi per dare fiducia a queste persone.
Gli estratti ottenuti da varietà medicali di cannabis ci permettono di diventare il nostro stesso dottore e, dopo che avrai assistito ai poteri curativi di questi oli ti accorgerai di avere meno bisogno di vedere un dottore. Ad esempio dopo un incidente, abbiamo bisogno di medici professionisti che ci rimettano in sesto nel modo giusto, ma, una volta che questo è stato fatto, per la maggior parte dei problemi potremo affidarci a questi estratti per completare la guarigione.

Cosa pensa del futuro della medicina basata sui cannabinoidi?
Credo fermamente che in poco tempo i cannabinoidi cambieranno il volto della medicina per sempre. Allora non saremo più esposti a terribili trattamenti come la chemioterapia e le radiazioni, che hanno ucciso così tante persone in passato, e non useremo più sostanze chimiche e i veleni che i dottori prescrivono. Sono sicuro che questi estratti saranno il futuro della medicina e una volta che si sarà affermato un ampio utilizzo di questi medicinali naturali, molte delle persone che attualmente soffrono saranno in grado di trovare una soluzione ragionevole ai propri problemi medici. Per troppo tempo abbiamo permesso a noi stessi di farci manipolare utilizzando farmaci e trattamenti che sono stati progettati per causare danni. Ma, ora che siamo finalmente consapevoli dei poteri di guarigione della cannabis, spero che avremo tutti il buonsenso di vedere nel più breve tempo possibile che gli estratti di questa pianta sono liberamente disponibili per uso medicinale.

Che tipo di seminari sta tenendo in India?
Avevo programmato di tenere 4 seminari sull’utilizzo di questi estratti qui in India, ma sono stato in grado di fare solo 2 letture prima che alcuni cosiddetti “gruppi di interesse” fossero in grado di far cancellare le altre 2. Ho combattuto contro la stessa opposizione in passato di chi ha interessi personali nel mantenere illegale l’utilizzo di questa pianta. Quindi, dal momento mi è stato impedito di fare le lezioni, abbiamo deciso di fare due documentari per contribuire a portare un po’ di verità al popolo dell’India.
Personalmente credo che quello che hanno fatto questi gruppi sia stato scandaloso e la cosa difficile da credere è che queste persone sembravano pensare che cancellando le lezioni che avevamo in programma, avrebbero messo un freno alla diffusione di tali informazioni. Immagino che questo dimostri solamente che non mancano gli sciocchi su questo pianeta; non importa quello che cercano di fare per impedire l’uso di questo farmaco, qualsiasi cosa facciano per loro sarà un fallimento.

Come sta andando il libro “The Rick Simpson Story”?
Io non ho portato alla luce tutte queste informazioni sulle virtù curative di questa pianta per guadagnare fama o fortuna o per affermare che ho trovato la panacea di tutti i mali. Ho deciso di far conoscere al pubblico tutte queste informazioni perché credo fermamente che tutti dovrebbero avere accesso a questo tipo di conoscenze che possono giocare un ruolo benefico nel salvarci la vita. Il nostro corpo appartiene a noi e siamo gli unici a poter scegliere che cosa vogliamo utilizzare come medicina. Se ci sono persone che sono disposte a permettere ai nostri sistemi sanitari attuali di far loro del male con l’uso di farmaci e trattamenti mortali e pericolosi, penso che sia un loro diritto. Ma se io o altre persone scegliamo di curare noi stessi in un modo razionale, usando estratti della pianta di cannabis, non vedo nessun motivo ragionevole perché qualcuno possa pensare di avere il diritto di impedirci di farlo.
Attualmente ci sono molte persone e organizzazioni che asseriscono di fornire il vero olio di Rick Simpson e ci sono anche alcuni che sostengono che io sia direttamente collegato alla loro attività. Ma lo stanno facendo solo per portare più soldi alle loro aziende e, in realtà, non ho alcun rapporto con nessuno di loro. Quindi, per favore, fate attenzione a quello che dico e non lasciatevi trarre in inganno da queste false affermazioni che molte persone stanno facendo.

In passato ha scritto che “a causa della corruzione del governo canadese sono stato forzato a vivere in Europa in esilio negli ultimi 17 mesi”. Com’è adesso la situazione?
Posso tornare in Canada ogni volta che voglio e da quello che so nessun corpo di polizia mi sta cercando. Il Canada è davvero un bellissimo Paese con un sacco di brave persone. A causa dei precedenti penali in seguito ai processi canadesi non posso entrare in USA, dove quindi non vivo, nonostante molte persone ne siano convinte. Il motivo per cui ho scelto di tornare in Europa nel novembre 2013 è semplice. Al momento ci sono molti governi dei Balcani chiusi in un angolo su questo problema e credo che nel giro di poco tempo dovranno legalizzare completamente l’uso medicinale di questo olio. Questa, sommata ad alcuni altri motivi personali, è la ragione per la quale ho deciso di stare qui.

Lasci un messaggio per i pazienti e i lettori di Dolce Vita…
Vorrei informare le persone in tutto il mondo che il futuro dell’umanità è ora nelle loro mani e se non facciamo qualcosa per evitare che le élite che detengono il potere distruggano e avvelenino il nostro pianeta, allora i nostri figli e le nuove generazioni in realtà non avranno alcun futuro al quale guardare. Dobbiamo prendere il controllo del nostro destino, per ora è diventato chiaro che i più ricchi e potenti tra noi, ed i governi che loro controllano, non sono affidabili nel fornirci il futuro di cui abbiamo bisogno. Quindi chiedo a tutti il favore di unirsi a me e molti altri, in modo che possiamo stare insieme come fossimo una cosa sola e porre fine ai giorni bui della loro dominazione, che abbiamo già sopportato in passato. Quando ciò si verificherà, allora avremo un farmaco efficace e sicuro per affrontare i nostri problemi medici e potremo usare questa pianta per eliminare la maggior parte degli altri problemi che stiamo affrontando.
Tutto ciò che può essere prodotto da combustibili fossili, può essere prodotto anche dalla cannabis con un costo accessibile ed in modo sostenibile per l’ambiente. Quindi, se siamo veramente intenzionati a salvare noi stessi e il pianeta di cui abbiamo bisogno per poter esistere, ora abbiamo un’occasione d’oro per portare i cambiamenti che sono necessari. Ricordate: il futuro è nostro, quindi cerchiamo di unirci e vediamo cosa possiamo fare tutti insieme per rendere questo mondo un posto migliore; una volta che l’avremo fatto sono sicuro che le misure che avremo adottato si riveleranno di grande beneficio per tutti noi.





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