Salve cari grower, questa volta trattiamo un argomento abbastanza particolare, ovvero l’agricoltura fuori suolo; non necessariamente l’idroponica è consigliabile solo a coltivatori esperti. Bisogna valutare caso per caso e come sempre, maturare esperienza sul campo; non prima di aver letto questa guida e imparato alcune nozioni base.

Il termine idroponica è stato re-inventato a metà del ventesimo secolo. Il concetto di piante che crescono senza terra risale al tempo preistorico. I mitici giardini pensili di Babilonia o i giardini galleggianti di Città del Messico sono tutti esempi di sistemi idroponici. La storia, come sempre, è circolare e l’età della coltura idroponica è tornata alla ribalta.

Perché usare questo tipo di coltivazione?
– Nutrizione: abbondante, nessuna carenza o tossicità. Si riesce ad avere un controllo totale sulla somministrazione dei fertilizzanti idroponici.

- Resa: da 2 a 10 volte più della crescita in terra! Super velocità nella crescita con una resa finale abbondante.
– Acqua: risparmio dell’80%. Non bisogna innaffiare ogni giorno, è la stessa acqua che viene utilizzata facendola ricircolare grazie a un sistema di irrigazione a ciclo chiuso.
– Malattie: nessun virus o batteri del suolo. In assenza di terriccio e sostanze organiche le malattie sono quasi nulle.

- Piante infestanti: praticamente nessuna. Impossibilità per le erbacce infestanti di crescere nel sistema idroponico.
– Qualità: superiore, migliore, più sana. Grazie al controllo assoluto dei valori, la pianta cresce nel migliore dei modi aumentando la qualità e il sapore finale.
– Versatilità: possibilità di coltivare a cicli continui 12 mesi su 12.

Come funziona la coltivazione idroponica

Le piante sono coltivate in un substrato inerte sterile di crescita, come la lana di roccia, argilla, perlite, vermiculite e alimentati con una miscela di acqua e nutrienti. Ciò fa sì che la pianta venga liberata da spese energetiche superflue crescendo più velocemente e con una resa ottimale.

Quale metodo scegliere
Scegliere il tipo di metodo idroponico può essere un dilemma. Tratterò quelli comunemente usati, delineando i pro e i contro di ciascuno. La tua configurazione idroponica può essere complicata o semplice, dipende da te. Puoi incorporare pompe, aeratori, valvole e interruttori, oppure puoi riempire un secchio con una soluzione nutritiva e versarlo semplicemente sul tuo terreno di coltivazione fuori suolo. La flessibilità della coltura idroponica è uno dei motivi principali per cui è così efficace e popolare.

Suolo e perlite (Soilless Mix)
Questo metodo di base utilizza un comune contenitore per la semina riempito di torba e fortificato con perlite. È semplice da realizzare e richiede poca o nessuna manutenzione per l’intero ciclo di vita delle tue piante: devi semplicemente fornire loro una soluzione nutritiva una o due volte al giorno e assistere alla loro crescita prepotente.

Tecnica deep water

La perlite è necessaria per aumentare la capacità di trattenere l’umidità del terreno di coltura. È economica, disponibile e inerte, quindi non interagirà con la tua soluzione nutritiva. Basterà un cubo di lana di roccia con il clone o la piantina radicata, leggermente sepolto nella torba e nella perlite pre-umidificate. Assicurati di non coprire la parte superiore del cubo, solo i suoi lati e il fondo. La torba è molto porosa, quindi le radici hanno un ambiente molto arioso attraverso cui crescere, questo ambiente umido e ricco di ossigeno è esattamente ciò di cui hanno bisogno per ottenere un solido appoggio nel terreno di coltura. Il radicamento rapido e prolifico è la chiave per la crescita futura di ogni pianta.

Sebbene questo metodo sia eccezionale, ha lo svantaggio di far sì che il terreno di coltura mantenga sali dannosi lasciati dalla soluzione nutritiva. Puoi risolvere questo inconveniente, sostituendo la soluzione nutritiva con acqua semplice, a pH bilanciato ogni quattro o cinque giorni.

Un altro svantaggio di questo metodo riguarda i parassiti: un’infestazione di creature è estremamente difficile da eliminare con il terreno di coltura di torba e perlite. Questo perché la superficie irregolare del mezzo di coltivazione è piena di piccole fessure e buchi, siti perfetti per qualsiasi creatura che voglia nascondersi e riprodursi. Se hai un’infestazione, dovrai effettivamente sostituire la parte superiore del mezzo di coltivazione per sbarazzarti dei parassiti nascosti che si rifugiano lì dall’insetticida. Questi nascondigli umidi nascondono anche uova di insetti che possono trasformarsi nella prossima generazione di parassiti.

Tecnica della pellicola nutriente
Chiamato comunemente sistema NFT, la tecnica della pellicola nutritiva consta di un sistema in grado di alimentare le radici poste su uno scivolo a contatto con un sottile strato di sostanza nutritiva che scorre su di esse. Fondamentalmente la soluzione nutritiva scorre costantemente lungo un vassoio a fondo piatto o un tubo largo e rotondo (i tubi idraulici in PVC funzionano in modo eccellente). La soluzione può fluire sulle radici della pianta, fornendo tutti i nutrienti. Poiché le radici delle piante sono poste in acque a flusso rapido, viene erogata anche una grande quantità di ossigeno. La maggior parte dei coltivatori in NFT aerano anche la soluzione nutritiva nel serbatoio per aumentare ulteriormente il contenuto di ossigeno. Non viene utilizzato alcun mezzo di coltivazione, quindi le radici si espandono a un ritmo fenomenale e crescono in maniera sorprendente. Alcune colture comuni che vengono coltivate utilizzando questa tecnica in contesti commerciali sono: pomodori, cetrioli, peperoni, zucchine e persino zucche. Mentre il vantaggio di questo sistema è la crescita fenomenale e l’infinita versatilità, il principale svantaggio è la sua complessità. Per implementare questa tecnica, hai bisogno di una pompa ad alto flusso, un aeratore e una complicata rete di tubazioni o vassoi. I risultati sono spettacolari, ma molti ritengono che la complessità e il livello di lavoro necessari non valgano la pena.
Un altro svantaggio di questo metodo è il costo. Inoltre è anche molto comune commettere errori o sviste che compromettono inevitabilmente i risultati.

Alcune considerazioni
Mentre il costo è sempre qualcosa da tenere a mente, il tuo livello di abilità come coltivatore è fondamentale. I coltivatori principianti dovrebbero sicuramente aver già imparato a gestire il ciclo vitale di una o più piante in maniera classica, prima di cimentarsi nell’idroponica. Gli errori commessi e l’esperienza che ne deriva, rimangono comunque i migliori maestri di vita. In un pianeta sempre più assetato in cui le riserve idriche rappresentano un bene prezioso da preservare, questo metodo di coltivazione rimane un barlume di speranza per le colture alimentari del futuro.

Tecnica della pellicola nutritiva





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