Gli adolescenti di Washington con la legalizzazione non hanno aumentato il consumo di cannabis, che, anzi, è risultato essere in declino.

E’ il risultato di un autorevole studio scientifico di un gruppo di ricercatori, tra i quali quelli del Centro di ricerca sulle droghe della RAND, che ha rilevato che l’uso di marijuana è generalmente diminuito tra gli adolescenti di Washington nel periodo di lancio commerciale dal 2014 al 2016 rispetto al periodo che andava dal 2010 al 2012.

Secondo lo studio pubblicato su JAMA Pediatrics tra gli studenti di terza media, per fare un esempio, il consumo di cannabis è diminuito dal 9,8% al 7,3% e al primo anno delle superiori dal 19,8% al 17,8%.

Gli adolescenti hanno avuto un accesso relativamente facile alla marijuana sin dagli anni ’70, come hanno dimostrato i sondaggi. Sia i sostenitori della legalizzazione sia gli oppositori sostengono da tempo che “chiunque voglia della marijuana può ottenerla”.
Nel 2012, quando nello stato di Washington hanno scelto di tassare, regolare e controllare la cannabis come alcol o tabacco, scoraggiare l’uso giovanile della sostanza era uno degli obiettivi principali.

I riformatori ritengono che i minori tassi di utilizzo degli adolescenti potrebbero essere dovuti a una migliore comunicazione e al controllo del commercio.

“Le norme intelligenti, combinate con l’informazione basata su prove, sono di gran lunga preferibili alla criminalizzazione. Queste scoperte rendono ulteriormente plausibile la rimozione della cannabis dal mercato nero e dovrebbero attenuare le preoccupazioni di coloro che temevano che così facendo avrebbero inavvertitamente promosso l’uso tra i giovani. Tali preoccupazioni, fortunatamente, non si sono verificate”, ha affermato Paul Armentano, vice direttore di NORML.





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