Non solo cannabis, la rivoluzione antiproibizionista degli Stati Uniti sta investendo anche l’uso delle sostanze psichedeliche, verso le quali si registra negli ultimi anni una rinnovata attenzione per le proprietà terapeutiche. A novembre i cittadini dello stato dell’Oregon saranno chiamati alle urne per decidere sull’opportunità di legalizzare l’uso terapeutico della psilocibina, ovvero la triptammina psichedelica presente in molti dei funghi allucinogeni.

La proposta di legge popolare, denominata IP-34, ha raccolto 165.000 firme di sostegno, 132.000 delle quali sono stati ritenute valide dagli uffici elettorali dello stato. Il minimo di firme necessario era di 112.200, quindi il referendum è stato approvato e si terrà in concomitanza con le elezioni presidenziali americane, già fissate per il 3 novembre 2020.

Se approvato, IP-34 legalizzerebbe la psilocibina per l’uso in un ambiente clinico e terapeutico, ma l’uso ricreativo o la coltivazione di funghi magici non sarebbe ancora consentito dalla misura. L’iniziativa stabilisce un calendario di due anni per pianificare e sviluppare regolamenti e procedure di licenza per creare strutture cliniche per la somministrazione di psicoterapia basata sulla psilocibina.

Quella dell’Oregon non è la prima amministrazione ad introdurre una riforma sull’uso degli psichedelici. Sono già tre le città americane ad averne depenalizzato l’uso: nel giugno 2019 il comune di Oakland ha depenalizzato l’utilizzo di piante psicoattive, escludendone i derivati sintetici come Lsd, Mdma o Dmt, lo stesso mese in cui il 50,66% degli elettori di Denver, in Colorado, avevano detto Sì al  referendum popolare che depenalizzava uso, possesso e coltivazione a scopo personale dei “funghetti magici”, e a gennaio 2020 il consiglio comunale di Santa Cruz, in Californa, ha approvato all’unanimità una risoluzione che di fatto depenalizza uso e possesso personale di “funghi e piante enteogene”.

L’onda riformista sugli psichedelici segue di pari passo i progressi della ricerca scientifica sul loro utilizzo. La ricerca ha già dimostrato come la sostanza allucinogena contenuta nei funghi psicoattivi si sia rivelata utile nella cura di varie patologie legate alla depressione e a vari disturbi di natura mentale.





Comments are closed.

SOSTIENI LA NOSTRA INDIPENDENZA GIORNALISTICA
Onestà intellettuale e indipendenza sono da sempre i punti chiave che caratterizzano il nostro modo di fare informazione (o spesso, contro-informazione). In un'epoca in cui i mass media sono spesso zerbini e megafoni di multinazionali e partiti politici, noi andiamo controcorrente, raccontando in maniera diretta, senza filtri né censure, il mondo che viviamo. Abbiamo sempre evitato titoli clickbait e sensazionalistici, così come la strumentalizzazione delle notizie. Viceversa, in questi anni abbiamo smontato decine di bufale e fake-news contro la cannabis, diffuse da tutti i principali quotidiani e siti web nazionali. Promuoviamo stili di vita sani ed eco-sostenibili, così come la salvaguardia dell'ambiente e di tutte le creature che lo popolano (e non solo a parole: la nostra rivista è stampata su una speciale carta ecologica grazie alla quale risparmiamo preziose risorse naturali). ORA ABBIAMO BISOGNO DI TE, per continuare a svolgere il nostro lavoro con serietà ed autonomia: ogni notizia che pubblichiamo è verificata con attenzione, ogni articolo di approfondimento, è scritto con cura e passione. Questo vogliamo continuare a fare, per offrirti sempre contenuti validi e punti di vista alternativi al pensiero unico che il sistema cerca di imporre. Ogni contributo, anche il più piccolo, per noi è prezioso. Grazie e buona lettura. CONTRIBUISCI.

Questo sito utilizza cookie propri e di terze parti, questi ultimi per fornire ulteriori funzionalità agli utenti, quali social plugin e anche per inviare pubblicità personalizzata. Cliccando su (Accetto), oppure navigando il sito acconsenti all’uso dei cookie. Per negare il consenso o saperne di più
Leggi informativa privacy

Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!

This happens because the functionality/content marked as “%SERVICE_NAME%” uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.