Roatan e’ un isola che fa parte dell’Honduras. Il suo mare in teoria è paradisiaco, ma in alcuni angolo diventa completamente ricoperto di plastica. Una situazione simile a quella di Citarum, in Indonesia, dove però l’immondizia non è nei fiumi, ma nel mare.

La plastica è cosi fitta che sotto la superficie del mare non arriva la luce. Da dove arriva la plastica? In questo caso si presume che arrivi dal vicino Guatemala, trasportata qui dai fiumi che scorrono nelle città dove fungono un po’ da pattumiere a cielo aperto. In questi giorni l’afflusso di plastica è particolarmente forte a causa delle forti piogge stagionali ed ecco il risultato.

Ci si trova un po di tutto: forchette, bicchieri, contenitori. Pezzi grandi, pezzi piccoli e pure pezzi invisibili che presto entreranno (o sono già entrati) nella catena alimentare. I pesci infatti finiscono per mangiarli inconsapevolmente, gli stessi peschi che poi finiranno anche sulle nostre tavole.

A volte gli uccelli o le tartarughe scambiano la plastica per cibo. A volte i granchi fanno la propria casa dentro le bottiglie vuote. Si stima che a livello mondiale ormai il 90% degli uccelli abbia un qualche tipo di plastica in corpo.

Come sempre, sono le leggi della natura. Immondizia mi dai, immondizia ti restituisco. Le immagini che arrivano da Roatan dovrebbero farci riflettere, eccone alcune.

Articolo tratto dal blog ufficiale di Maria Rita D’Orsogna





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