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Hardcore: essere o non essere. Un viaggio nella formazione de La Coka Nostra

Hardcore: essere o non essere. Un viaggio nella formazione de La Coka NostraL’hardcore come stato mentale, come controcorrente. Potremmo disquisire cent’anni sulle definizioni e sui sinonimi che questo termine inglese ha assunto dagli anni 90 ad oggi. State certi che non giungeremmo ad alcuna conclusione. Tuttavia alcuni punti comuni sono ormai indiscutibili.
Testi a tinte forti, senza mezzi termini. Beats cupi, arrabbiati, con batterie potenti e campioni che grattano le casse dello stereo. E’ l’attitude. Già perché più di tutto quella fa la differenza. L’essere hardcore non è necessariamente una questione di potenza del suono. E nemmeno di quanto uno grida dentro al microfono. E? una sensazione che riconosci a pelle. La percepisci nell’esatto momento in cui un rapper pronunica le prime rime o un beatmaker sforna i primi campioni tagliati. Alcuni li senti proprio che sono hardcore, e credo sia effettivamente il caso di Ill Bill e de La Coka Nostra.
La scena americana, nei primi anni 2000, si è rivoluzionata in tal senso, dando spazio a molti artisti dell’underground e portandoli alla ribalta, ampliando un panorama che prima, almeno a noi europei, era in parte precluso.
In particolare New York, come sempre, ha dato i natali a molti di questi nuovi underground artist, molto meno legati al concetto di business rispetto alle più affermate icone della rap music, molto più scatenati al microfono, più liberi di inventare, per certi versi. Ma non per questo meno vincenti.
Hardcore: essere o non essere. Un viaggio nella formazione de La Coka NostraFu così che arrivarono alla ribalta i Non Phixion, hardcore rap band capitanata da quel pazzo di Ill Bill, fratello maggiore del controverso (anche se indiscutibilmente capace) Necro. Il gruppo si è distinto nei primi anni 2000, grazie a singoli importanti come Black Helicopters e ad importanti collaborazioni con grandissimi artisti come MF Doom, Sean Price, Muggs dei Cypress Hill, El P, Premiere, Large Professor. Le tematiche care all’hardcore rap improvvisamente mutano, prendono una deviazione inaspettata. Sulla scia di gruppi come Cypress Hill, Psycho Realm i testi diventano più onirici, più “splatter”, a tratti sfacciatamente anti-cristiani e, a volte, un po’ pacchianamente satanici. Però si sente anche parlare di Nuovo Ordine Mondiale e di lotta alla conformazione. Il grande complotto emerge e nessuno ha più voglia di stare zitto. E questa corrente non si è più arrestata. Strano notare come molti dei rappresentanti di questo tipo di messaggi siano bianchi, proprio come Ill Bill, Goretex a Sabac Red. Ill Bill sforna parecchi lavori, come solista e anche in compagnia dell’imprevedibile fratello (che oltre a rappare produce beats di notevole impatto). Più di tutti forse proprio Ill Bill ha contribuito a segnare questo passaggio di tendenza, forte di ottime conoscenze, carisma e una carica davvero indiscutibile al microfono. Per chi volesse approfondire anche questo capitolo della musica rap americana consiglio di partire proprio dalle influenze più antiche, partendo dai mitici House Of Pain e ascoltando i lavori solisti di Ill Bill, che forse rappresentano i capitoli di maggiore impatto.
“Time goes by”, le cose si evolvono e nel 2005 Danny Boy degli House of Pain chiama a raccolta un po’ di elementi, rendensosi fondatore di un nuovo super gruppo, dal nome che è tutto un programma: La Coka Nostra. Danny Boy riunisce gli House of Pain (con il leggendario Everlast e Dj Lethal), chiama Ill Bill dai Non Phixion, l’irlandese Slaine dalla verde Boston e comincia a lavorare su varie uscite. Inizialmente il gruppo diventa un marchio di fabbrica più che un collettivo effettivamente operante, ma dopo un po’ di uscite soliste precedenti alla formazione, e un paio di mixtape esce nel 2009 (abbastanza in ritardo rispetto le previsioni) “A Brand U Can Trust“, manifesto di una nuova tendenza dell’hardcore rap, un’estremizzazione di tutti i contenuti e dei suoni, che lo rende un capostipite per molte realtà che oggi sono ancora attive. Il disco vanta collaborazioni di altissimo livello come ad esempio B-Real e Sick Jacken degli Psycho Realm (Los Angeles), Snoop Dogg, gli Immortal Tecnique. Il disco ottiene un buon successo e permette ai vari membri di avere una “seconda giovinezza”, specie dal punto di vista dei live. Da recenti comunicati stampa sulla rete sembra che Everlast (ormai non più giovanissimo) non faccia più parte del team, per motivi famigliari. Tuttavia sembra essere in lavorazione un secondo disco del team, stando alle dichiarazioni di Slaine. Staremo a vedere.
Hardcore: essere o non essere. Un viaggio nella formazione de La Coka NostraIn conclusione si può affermare senza errore che il contributo fornito dagli appartenenti a questo gruppo alla formazione dell’hardcore rap, a partire proprio dai cari vecchi House of Pain, passando per i Non Phixion, sia stato fondamentale. Anche alcune realtà italiane come il Truce Klan e Noyz Narcos sono in parte figlie di questa attitudine nata da questi artisti. Molti altri gruppi americani condividono con la Coka Nsotra un certo mood e a volte una certa vicinanza nelle liriche, come ad esempio Jedi Mind Tricks, Vinnie Paz e gli Army Of The Pharaos. Ill Bill e soci o li ami o li odi e c’è poco da fare in tal senso. Forse sta in parte qui uno dei tanti segreti dell’essere hardcore: non ci sono vie di mezzo, non ci sono compromessi. E non c’è rimborso se il prodotto non è gradito; prendere o lasciare.
Intanto continuiamo a inventarci nuovi altri sinonimi di hardcore?

La Coka Nostra 1 giugno @ Villa Lampedusa (PA)

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Giovanni “Zethone”



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