“Gli schifosi” di Santiago Lorenzo, caso editoriale in Spagna, arriva in Italia con i suoi tanti spunti di riflessione grazie alla piccola Blackie Edizioni. Manuel, il protagonista, è un giovane laureato che si accontenta di vivere in modo precario e al di sotto delle sue possibilità. La sua è un’esistenza priva di stimoli e interessi, preferita a una socialmente più ricca, proprio a causa della sua incapacità a relazionarsi con gli altri e a credere in se stesso. La solitudine e l’inadeguatezza sono la sua condanna.

Il momento storico-economico della Spagna dei primi anni duemila è senz’altro una delle principali cause di una vita giocata così in rimessa, dove il progresso e la repressione della polizia, in nome di ideologie a volte difficili da capire, non fanno altro che alimentare il vuoto che Manuel vive. Un fatto inaspettato e violento lo porterà a fuggire dalla città e a nascondersi in un piccolo villaggio fantasma. Lì pian piano (ri)troverà una sua dimensione fatta di piccole cose che lo renderanno padrone del suo tempo e dei suoi pensieri. Infatti la solitudine e la quasi totale assenza di rapporti umani, non solo non lo inaridiranno, ma lo aiuteranno a focalizzarsi per la prima volta su quel che conta davvero.

Un cammino a ritroso, dove pian piano una naturale predisposizione alla vita parca e frugale, tanto ingegno e una sottile dose di autoironia, renderanno la vita del protagonista addirittura gratificante.





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