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Gli imballaggi sono la scommessa ecosostenibile del futuro

Nel 2020 la pandemia Covid-19 ha cambiato molte abitudini. Fra queste, anche il modo in cui acquistiamo.
Il mercato dell’e-commerce è stato stravolto da una richiesta sempre maggiore, le piattaforme dell’acquisto online hanno visto una crescita in potenza che nell’anno appena trascorso conta 623 milioni di pacchi spediti solo in Italia. Rispetto ai 320 milioni del 2019 è quasi il doppio. Durante l’ultimo Natale, il periodo dell’anno dove in genere si acquista online più massivamente, i pacchi e pacchettini ordinati online contavano più di 50 milioni di unità. L’abitudine dello shopping in rete, già radicata morbosamente nella cultura digital odierna, è oggi strumento ad uso quotidiano, dalla spesa alimentare agli strumenti per il lavoro, dal piccolo design ai grandi elettrodomestici, da una qualunque canottiera dei grandi magazzini agli abiti di lusso. Pressoché tutto è acquistabile e indirizzabile tramite l’e-commerce. Gli shopper italiani che vendono privatamente o attraverso Amazon sono più di due milioni ed è una cifra destinata a crescere, come crescono anche gli utenti e gli ordini online effettuati ogni giorno.

Gli imballaggi sono la scommessa ecosostenibile del futuro

Questa immensa macchina di produzione online nel 2020 ha visto una crescita a impennata ed è stata la promotrice di una responsabilità ecosostenibile che guarda al futuro. Una nuovissima sfida contro il consumo e lo spreco vede il goal per l’immediato avvenire come la realizzazione di un packaging al 100% ecosostenibile. Chi prima della pandemia preferiva comprare prodotti sfusi magari effettuando più ordini, adesso acquista prodotti confezionati in un unico imballaggio.
Una ricerca condotta dal consorzio di recupero e riciclo degli imballaggi SWG per Comieco mostra come la preoccupazione per il virus abbia cambiato radicalmente gli usi di chi acquista online. L’orientamento verso i prodotti già confezionati dà più sicurezza in termini igienici e sanitari rispetto a quelli invece venduti sciolti o non confezionati.
L’incremento dei prodotti imballati e spediti nel 2020 ha acceso una spia luminosa nel mondo dell’eco design: il futuro degli imballaggi dovrà seguire il trend di chi vuole una spedizione sicura e affidabile, ma anche gli standard delle misure ecosostenibili che accompagnano l’economia circolare del nostro pianeta.

La grande sfida si giocherà su due big degli imballaggi: carta e cartone. Carlo Montalbetti, direttore di Comieco, quantifica 3 milioni e mezzo di tonnellate di cartone da imballaggio riciclato e riutilizzato dal 2017 al 2019.  Si prevede un perenne aumento dell’attenzione verso le tematiche si sostenibilità del commercio e ora che si parla di ecosostenibilità, ci si accorge di un faro di orientamento nello sviluppo dell’e-commerce. Il giusto uso delle risorse di cui disponiamo deve essere in grado di sostenere i nuovi usi del mondo online e il consumatore ha diritto a fare acquisti consapevoli e mirati alla salvaguardia del pianeta. I materiali devono essere in continuo rinnovo e riutilizzo con l’uso di tecniche ecosostenibili da parte di tutta la filiera cartiera, dalle aziende produttrici di imballaggi e dalle aziende di riciclo e riutilizzo di carta e cartone.

Alcune filiere hanno cercato soluzioni industriali e tecniche innovative eco-friendly per ovviare al problema dell’assorbimento rifiuti. Nel progresso scientifico e chimico volto allo sviluppo del settore, sono emersi tre grandi filoni di ricerca e di sperimentazione che portano un gran carico di speranza e novità. La prima soluzione è quella delle bioplastiche, già ampiamente utilizzate nel mondo dell’e-commerce, molecolarmente legabili a sostanze biocompostabili o biodegradabili. Si pensa poi ai materiali di base organica animale o vegetale, come per esempio la corazza dei crostacei da cui si ricaverebbe il chitosano, usato per produrre una pellicola compostabile al 100%. La terza alternativa, che è anche quella che appare più accattivante e proiettata verso un futuro pionieristico e hi-tech, è quella della nano cellulosaGli imballaggi sono la scommessa ecosostenibile del futuro

Questo materiale di nuova generazione sta rivoluzionando il mondo dell’industria cartaria perché è leggero, rigido, resistente ma modellabile. La nano cellulosa è adatta al packaging perché  le applicazioni di cellulosa permettono la creazione di un materiale fatto solo a base di carta, rendendo gli imballaggi ecosostenibili e perennemente riutilizzabili, privi di una componente esterna da sintetizzare ed estrarre dopo ogni utilizzo. La nano cellulosa è, nel mercato Italiano, ancora solo legata all’industria della carta e del cartone, ma le politiche degli ultimi dieci anni si stanno muovendo da un lato per allungare la vita a questo nuovo processo, dall’altro per continuare a sviluppare tecniche e metodologie all’avanguardia. Instaurare legami forti fra le nanocellulose e le bioplastiche compostabili può dare un forte contributo alle foreste e alle zone boschive, perché sono materiali al 100% biodegradabili e compostabili, provengono da fonti rinnovabili e vengono sviluppate come progetto a lunga data per salvare i polmoni del nostro pianeta, le piante.

Con la massificazione dell’utilizzo di nano cellulosa si ipotizza che l’industria del packaging e dell’e-commerce avrebbe la chance di vivere una nuova era di consumo. L’idea stessa di imballaggio potrebbe essere qualcosa di diverso da quel che è stato finora. Siamo oggi abituati ad ordinare e ricevere il giorno dopo e, così come il pacco giunge a noi, il rifiuto raggiunge lo smaltimento, dove deve essere destinato a riutilizzo e a nuova vita, sempre. Dopo aver svolto una funzione di protezione e trasporto del contenuto, le scatole possono subire il processo di rimpastaggio e tornare allo stato produzione nell’arco di poche settimane. Il continuo movimento e riqualifica degli imballaggi è l’unica via da seguire per un e-commerce che rispetta l’ambiente e riduce l’inquinamento. Il futuro del nostro pianeta incomincia quando noi cambiamo abitudini.

Gli imballaggi sono la scommessa ecosostenibile del futuro





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