Gli anziani che consumano cannabis sono fisicamente più in forma di quelli che non lo fanno e rispondono meglio a un periodo di attività fisica più intensa, questo il risultato a cui è giunto uno studio condotto dal dipartimento di psicologia e neuroscienze della University of Colorado Boulder.

La ricerca ha interessato 164 cittadini americani di età superiore ai 60 anni, del gruppo facevano parte 28 consumatori abituali di cannabis e 136 non consumatori. Ne è emerso che i consumatori di cannabis anziani,  avevano mediamente un inferiore peso corporeo all’inizio della ricerca e hanno risposto meglio come resistenza e come risultati agli esercizi fisici settimanali prescritti dai ricercatori.

“Questi risultati suggeriscono che potrebbe essere più facile per  gli anziani che consumano cannabis aumentare e mantenere dei programmi di esercizio fisico,  probabilmente grazie al loro minor peso – si legge nelle conclusioni della ricerca – come minimo, l’evidenza suggerisce che l’uso di cannabis non interferisca negativamente con la capacità degli anziani di impegnarsi in attività fisica, partecipare a un programma di esercizio controllato o aumentare la loro forma fisica a causa di attività fisica”.

Gli autori sottolineano che si tratta di risultati preliminari e che ulteriori studi saranno necessari per approfondire il tema. Non esiste, ad esempio, una spiegazione scientifica capace di fare affermare ai ricercatori il motivo per il quale il consumo di cannabis è associato ad un minore peso finisco, né perché i consumatori si siano dimostrati più determinati nel rispettare i programmi di allenamento. “Gli studi futuri – affermano i ricercatori – dovrebbero raccogliere informazioni più dettagliate sugli schemi e sulle forme di utilizzo della cannabis per comprendere i loro potenziali effetti sulla salute degli anziani”

Non è la prima volta che una ricerca scientifica riscontra gli effetti positivi del consumo di cannabis nella terza età. Pochi mesi fa i risultati di uno studio condotto dall’Università Ben-Gurion del Negev, in Israele, hanno rilevato nei consumatori ultraottantenni miglioramenti in una serie di patologie: dai dolori, ai disturbi del sonno, fino al morbo di Parkinson. Mentre un altro studio, condotto insieme da ricercatori tedeschi e israeliani, ha testimoniato che il consumo di cannabis rallenterebbe il declino cognitivo degli anziani.





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