cannabisSi terrà giovedì 26 marzo alla Camera dei Deputati il primo incontro tra i parlamentari iscritti all’intergruppo per la legalizzazione della cannabis promosso dal senatore Della Vedova. L’intergruppo ad oggi conta già quasi 80 iscritti appartenenti a vari schieramenti, e quella di giovedì è preannunciata come una prima occasione per cominciare a pianificare la stesura di una nuova proposta di legge condivisa sulle droghe leggere.

SI LAVORA PER UNA PROPOSTA DI LEGGE CONDIVISA.
Per prima cosa, fa’ sapere Della Vedova, si procederà ad un’analisi dei disegni di legge di stampo antiproibizionista già depositati alle camere: sono cinque quelli presentati e che ancora attendono di essere calendarizzati per una discussione, uno dei Radicali, due del Partito Democratico, uno di Sel e uno proposto dal Movimento 5 Stelle. Obiettivo dell’intergruppo sarà quello di fare una sintesi tra i testi già depositati e procedere alla stesura di un nuovo disegno di legge condiviso e bipartisan da presentare entro fine legislatura. Per ora i senatori e i parlamentari aderenti sono 80, in gran parte provenienti da Pd, Sel e M5S, anche se non mancano le sorprese, come l’adesione di Antonio Martino di Forza Italia. Secondo Della Vedova: “C’è stato un numero di adesioni al di là delle previsioni e spero in una maggiore partecipazione dei partiti della destra. Contiamo di arrivare ad una proposta di legge trasversale”.

“SAREBBE GIUSTO TROVARE LA CANNABIS DAL TABACCAIO”. Roberto Giachetti, vicepresidente della Camera appartenente al Pd, e membro dell’intergruppo parlamentare per la legalizzazione delle droghe leggere, ha parlato del tema questa mattina al programma “Un Giorno da Pecora” su Rai Radio2. “Sono convinto che l’unico modo per uscire dal fallimento del proibizionismo sia la legalizzazione delle droghe leggere, lo dico da vent’anni”, ha affermato. Quindi alla domanda dei conduttori che gli hanno chiesto se vorrebbe che la cannabis fosse disponibile in tabaccheria ha risposto: “Sì, perché ora, invece, col tabacco come si fa? La legalizzazione la farebbe diventare come le sigarette”. E cosa cambierebbe maggiormente rispetto ad oggi? “Che non dovresti andare a chiedere il fumo agli spacciatori pagandolo quattro volte tanto e dando soldi alla malavita”.





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