carlo giovanardiTorna dopo un lungo letargo per spararne una delle sue Carlo Giovanardi. Il deputato emiliano, già autore insieme a Gianfranco Fini della famigerata e ultra-repressiva legge sulle droghe Fini-Giovanardi, dichiarata incostituzionale nel 2014, è intervenuto a Radio Cusano Campus per dire la sua sulla questione dei controlli antidroga nelle scuole e sul caso del sedicenne suicidatosi dopo essere stato trovato con 10 grammi di fumo.

Dopo gli elogi alla madre adottiva del ragazzo suicidatosi, che Giovanardi ha definito “madre coraggio” per aver denunciato il figlio alla Guardia di Finanza per il consumo di cannabis, e dopo aver snocciolato i soliti dati farlocchi sulle dipendenze da cannabis e i suoi danni al cervello il deputato del centro-destra si è lanciato in una azzardata disamina delle ragioni per le quali i ragazzi in età scolare consumano droghe.

La colpa è tutta dei «cattivi maestri», e soprattutto dei cantanti come Fedez e J-Ax accusati di traviare i giovani. «Come si toglie la droga dalle scuole? Intanto iniziando a tacciare tutti i cattivi maestri – ha tuonato il politico – da Saviano fino a Fedez i quali cantano la bellezza della droga, la bellezza del drogarsi, il fumo, che come è noto dai 3 ai 18 anni comporta danni cerebrali irreversibili. Un ragazzo di 14 anni quando vede i suoi idoli che gli dicono drogati, fatti le canne, viene influenzato».

«Fedez e J-Ax – ha continuato nella sua accusa Giovanardi – inneggiano alla liberalizzazione della cannabis, questi qui sono idoli dei giovani, qui diciamo che scuola, insegnanti e genitori devono fare fronte comune per insegnare ai ragazzi che la droga gli distrugge la vita e poi ci sono figure che sono idoli dei giovani che cantano che drogandosi non succede nulla».

 





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