AntiproibizionismoHigh times

Germania: autoproduzione e consumo di cannabis diventano legali

È un passaggio storico per l'Europa e il mondo intero: la terza economia mondiale rende legali la coltivazione domestica e l'uso personale di cannabis, in attesa della legalizzazione vera e propria

Germania cannabis
Il Bundestag, la Camera bassa del Parlamento della Germania, ha approvato la legge che autorizza il consumo di cannabis per gli adulti e la possibilità di coltivare 3 piante nella propria abitazione a partire dal primo aprile. Dal primo luglio invece ci sarà la possibilità di aprire club per la coltivazione in forma associata, e quindi dei Cannabis Social Club.

È un passaggio storico per tutta l’Europa, promesso dalla coalizione governativa dopo le ultime elezioni, che rompe del tutto l’argine proibizionista del vecchio continente aprendo la strada a nuove politiche sulla cannabis e sugli stupefacenti, dopo che Malta e Lussemburgo hanno già implementato una legislazione simile.  Ora manca la conferma al Bundestraat, prevista per il 22 marzo, dove non dovrebbero esserci sorprese.

“La lotta contro il mercato nero, la depenalizzazione e una migliore protezione dei minori avverranno come annunciato. La precedente politica sulla droga ha fallito; un nuovo inizio”, aveva scritto infatti nei giorni scorsi il ministro della salute della Germania, Karl Lauterbac, che ha spesso insistito sul risvolto che l’operazione avrà dal punto di vista sociale e sanitario, invocando la fine della criminalizzazione del consumo di cannabis.

COSA PREVEDE LA LEGGE APPROVATA IN GERMANIA

Il disegno di legge prevede la legalizzazione del possesso da parte degli adulti di un massimo di 25 grammi (quasi 1 oncia) di marijuana per scopi ricreativi e la possibilità di coltivare fino a tre piante. Questa parte della legislazione entrerà in vigore il 1° aprile.

I residenti tedeschi di età pari o superiore a 18 anni potranno unirsi ai “cannabis club” senza scopo di lucro con un massimo di 500 membri ciascuno, a partire dal 1° luglio. Ai club sarà consentito coltivare cannabis per il consumo personale dei membri.

Gli individui potrebbero acquistare fino a 25 grammi al giorno, o un massimo di 50 grammi al mese – una cifra limitata a 30 grammi per i minori di 21 anni. Non sarebbe consentita l’iscrizione a più club. I costi dei club sarebbero coperti dalle quote associative, che sarebbero scaglionate in base alla quantità di marijuana utilizzata dai membri.

Il governo prevede il divieto di pubblicizzare o sponsorizzare la cannabis, e i club e il consumo non saranno consentiti nelle immediate vicinanze di scuole, campi da gioco e impianti sportivi. Una valutazione degli effetti della legislazione sulla protezione dei bambini e dei giovani deve essere effettuata entro 18 mesi dall’entrata in vigore della legislazione.

FIRMA LA LEGGE PER L’AUTOPRODUZIONE IN ITALIA

Proprio sulla base del modello tedesco che è stata formulata “Io Coltivo”, la proposta di legge di iniziativa popolare promossa dall’Associazione Meglio Legale insieme a una rete di oltre 30 partner. La sottoscrizione della proposta, lanciata lo scorso dicembre, e giunta già a 35mila firme, è possibile online con l’Identità Digitale (SPID) al sito https://www.iocoltivo.org/

«Siamo vicini alla fine di un’era. Un grande paese europeo sceglie di percorrere la via della regolamentazione e questo è un evento che avrà conseguenze nel resto d’Europa. Le inutili e dannose politiche repressive perdono terreno, sta al nostro paese decidere se prenderne atto o rimanere il fanalino di coda. In Italia fumare Cannabis non è un reato, ma coltivarla per uso personale è punibile con il carcere fino a 6 anni: la proposta “Io Coltivo” vuole correggere uno dei più grandi paradossi sulle leggi sulle droghe in questo paese» ha detto Antonella Soldo, coordinatrice dell’associazione Meglio Legale.



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