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Gemitaiz – Nonostante tutto

cover

Gemitaiz è uno dei re del rap italiano sul web. Un assioma certificato dagli spaventosi numeri dei suoi progetti previsti per la fruizione online, in particolare la saga di mixtape “Quello che vi consiglio” giunta mesi fa alla sesta edizione: l’mc romano, oramai 26enne, è tra gli interpreti di maggiore successo di prodotti non-ufficiali, supporto quanto mai necessario ed edificante per il rap italiano, talvolta sottovalutato. A tre anni dal disco di esordio, “L’unico compromesso“, e dai risaputi eventi di cronaca (l’arresto e la relativa scarcerazione), arriva “Nonostante tutto“, l’album che probabilmente ne suggella una inattesa maturità.

Non solo entertainment

Le release facili e veloci, tendenzialmente improntate sull’easy listening, un accento forte puntato sulla metrica incessante, un live coinvolgente, infine una delivery immediata, il più delle volte urlata: Gemitaiz si è sempre profilato come un mc entertainment-oriented, divenuto addirittura il mostro finale da battere sulle tecniche in extrabeat (guardare, per credere, quanti imitatori ci provano sul web). Un impianto ben definito, sebbene non sia mai intercorsa particolare differenziazione nell’approccio tra i mixtape e gli album (in solitaria od in coppia con MadMan), con questi ultimi che hanno avuto, inevitabilmente, un impatto risibile. Eppure…


“Bene”, il primo singolo che già annunciava un cambio di rotta

Eppure il primo brano estratto, in cui Frenetik & Orang3 lo assecondano al meglio orientandolo in un mood proprio del suo idolo Yelawolf, lasciava presagire una coraggiosa variazione sul tema oramai collaudato da anni, grazie ad un’interpretazione posata ed una produzione che non prescindesse da un massiccio uso di synth. Una sensazione che, disco alla mano, viene corroborata dai primi brani della tracklist – una collocazione probabilmente poco casuale, che anticipa e ammorbidisce l’ascoltatore alla nuova veste.

Sobrietà

L’arresto con l’accusa di spaccio, il relativo processo e la scarcerazione sono eventi potenzialmente devastanti, per un ragazzo di 24enne all’apice della ribalta. La maturità e la sobrietà con cui lo stesso tratteggia i contorni della delicata vicenda, nella title track, sono francamente inaspettati e valgono più di una pietra tombale sulle accuse infamanti – “40 grammi sono il mio uso personale, lo uso per scrivere, lo uso per volare via“. “Nonostante tutto” mette completamente a nudo un Davide disilluso, tra le righe, amato dai giovanissimi, ma non il loro leader da seguire.

Epica dei tempi di oggi
riduce ad una foto i sentimenti nostri
Ci odia senza mezzi costi
tu chiamami se senti i mostri

Con i naturali alti e bassi di un approccio comunque nuovo, Gemitaiz si impone sulle tracce con una delivery stavolta lucida e posata, con sporadiche concessioni all’amato dubstep e alle punchline (N.F.C.N.B. con i Dope D.O.D.) e all’autoesaltazione (Cambio le regole, Ce l’hanno con me con un Guè Pequeno particolarmente spocchioso o Fammi fuori con Fabri Fibra). In quest’ottica, di notevole ausilio il sound confezionato dai producer, chiaramente indottrinati dall’mc romano sulla lunghezza d’onda che avrebbe voluto cavalcare.

In definitiva…

Nonostante tutto” è un disco che sorprende, proprio perché spariglia le carte in tavola con maturità. Parola chiave di un lavoro che mostra una crescita, personale e artistica, di un ragazzo che ha fatto i conti con alcuni risvolti negativi della propria esistenza e utilizza il mezzo rap come naturale valvola di sfogo e non solo come puro divertissement. Da lui continuiamo a non attenderci trattazioni filosofiche o grossi spunti su temi sociali, ma apprezziamo la prova di coraggio e riteniamo non sia un caso che un album nel senso stretto del termine, senza l’indole veloce del mixtape, sia venuto fuori con un’impostazione più riflessiva e pacata, nei suoni e nelle liriche.

TG DV


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