Contro-informazione

G20 di Amburgo: in prigione senza passare dal via

G20 di Amburgo: in prigione senza passare dal via

Durante le manifestazioni e gli scontri che fecero da corollario al G20 di Amburgo qualche settimana fa, fece notizia il fermo dell’eurodeputata Eleonora Forenza e di un’altra ventina di manifestanti italiani, quasi tutti rilasciati nel giro di poche ore.

Nulla è circolato invece sul mainstream riguardo a due ragazzi di Feltre, evidentemente meno introdotti nei circoletti che contano, che da un paio di settimane marciscono nei carceri tedeschi, con il serio rischio di albergarvi per tutta l’estate…

Maria Rocco di 23 anni è detenuta nel carcere amburghese di Billwerder e Fabio Vettorel, 18enne in quello minorile di Hahnofersand.

Non si tratta di due pericolosi black blok colpevoli di aver messo a ferro e fuoco la città, ma semplicemente di due ragazzi giovanissimi che dopo essere andati ad Amburgo per manifestare il proprio dissenso contro la politica scellerata dei “grandi della terra”, si sono ritrovati coinvolti negli scontri, senza avere alle spalle qualche organizzazione di peso politico che ne tutelasse i diritti. Si sono insomma trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato, complice l’inesperienza inevitabile a quell’età.

G20 di Amburgo: in prigione senza passare dal via

Maria non è fuggita dinanzi alla carica della polizia, perché impegnata a soccorrere un’altra ragazza che aveva la gamba fratturata e le è stata addebitata una “grave violazione dell’ordine pubblico con resistenza a pubblico ufficiale”, con l’aggravante di essere travisata per il solo fatto di portare un foulard per difendersi dai lacrimogeni. Rischia una carcerazione preventiva di 12 mesi in attesa del processo ed è probabile che se le cose non cambiano resti in carcere almeno fino alla fine di agosto.

Inutile sottolineare come l’organizzazione che più di ogni altra dovrebbe essere deputata a tutelare l’interesse degli italiani all’estero, anche qualora non abbiano alle spalle la politica che conta, sia lo Stato e come sarebbe auspicabile che qualche media mainstream, di quelli che ci hanno informato per mesi quotidianamente su ogni sfumatura del caso Regeni, si facesse carico di rendere nota all’opinione pubblica anche la sorte di due ragazzini che non sembrano interessare a nessuno, ma marciscono in galera da settimane, senza essere neppure passati dal via.





SOSTIENI LA NOSTRA INDIPENDENZA GIORNALISTICA
Onestà intellettuale e indipendenza sono da sempre i punti chiave che caratterizzano il nostro modo di fare informazione (o spesso, contro-informazione). In un'epoca in cui i mass media sono spesso zerbini e megafoni di multinazionali e partiti politici, noi andiamo controcorrente, raccontando in maniera diretta, senza filtri né censure, il mondo che viviamo. Abbiamo sempre evitato titoli clickbait e sensazionalistici, così come la strumentalizzazione delle notizie. Viceversa, in questi anni abbiamo smontato decine di bufale e fake-news contro la cannabis, diffuse da tutti i principali quotidiani e siti web nazionali. Promuoviamo stili di vita sani ed eco-sostenibili, così come la salvaguardia dell'ambiente e di tutte le creature che lo popolano (e non solo a parole: la nostra rivista è stampata su una speciale carta ecologica grazie alla quale risparmiamo preziose risorse naturali). ORA ABBIAMO BISOGNO DI TE, per continuare a svolgere il nostro lavoro con serietà ed autonomia: ogni notizia che pubblichiamo è verificata con attenzione, ogni articolo di approfondimento, è scritto con cura e passione. Questo vogliamo continuare a fare, per offrirti sempre contenuti validi e punti di vista alternativi al pensiero unico che il sistema cerca di imporre. Ogni contributo, anche il più piccolo, per noi è prezioso. Grazie e buona lettura. CONTRIBUISCI.

Articoli correlati

Back to top button