mariStorco sempre il naso quando mi capita di leggere sui giornali, sempre più di frequente, della “fuga di cervelli” in atto nel nostro Paese. Perché non credo che per noi possa considerarsi una perdita solo il caso in cui il malcapitato, dopo aver mediamente resistito a 10/20 offerte di lavoro mal retribuito o non retribuito del tutto, se ne vada per svolgere un lavoro intellettuale o legato a qualche ambito della ricerca. La fuga è di cervelli, di braccia, di gambe e soprattutto di pance e di cuori. E in questo esodo di massa di migliaia di giovani della mia generazione ha trovato la sua strada anche Roberto, che ha scelto Madrid per aprire un Cannabis Social Club, realtà che in Spagna è in continua espansione.

E’ stata una decisione meditata o improvvisa?
E’ successo tutto all’improvviso. Ero già stato a Madrid l’anno scorso grazie ad un’amica che viveva qui perché stavo cercando un posto dove potessi svolgere la mia passione della coltivazione della cannabis senza troppi problemi. Qui ho conosciuto un amico che lavora in un growshop nel centro di Madrid, e ridendo e scherzando è venuta fuori quest’idea di aprire un Cannabis Club. Abbiamo trovato altri 2 soci ed eccoci qua che stiamo per aprire!

Cosa ti ha spinto a farlo?
Credo che la ragione che mia abbia spinto di più a farlo, sia il fatto di poter lavorare per me stesso e di occuparmi di qualcosa che realmente mi piace e mi da soddisfazione. Ho lavorato sempre come cuoco e la cannabis è stata sempre solo una passione: quando ho avuto quest’opportunità, non me la sono lasciata scappare.

A quali problemi ti sei trovato di fronte?
Devo dire che non ho avuto grossi problemi, a parte l’investimento iniziale. Invece le pratiche burocratiche per aprire il club sono state semplicissime: qui in Spagna ci sono degli avvocati che si occupano solo di questo.

Come immagini la tua attività una volta avviata?
La immagino come un posto dove la gente possa prendere cannabis tranquillamente, però anche un posto dove passare il tempo libero, bere o mangiare qualcosa, stare con gli amici; me lo immagino un po’ come un grande gruppo di amici con la stessa passione in comune.

Cosa hai lasciato in Italia? E cosa hai trovato a Madrid?
Sicuramente ho lasciato la famiglia e gli amici, però sono contento di aver fatto questa scelta perché l’Italia non da queste opportunità, e con la passione che ho in Italia non ti rendono la vita facile. Qui a Madrid ho trovato bella gente, con mentalità aperta, molta voglia di fare e un soprattutto un posto con molte possibilità in questo settore che è sempre più in crescita. E che dire di più… venite a Madrid a trovarci!

 





4 Comments

  1. rispetto x roberto e x la sua scelta…
    se aspettava che liberalizzassero in italia faceva la muffa 🙂

  2. Guardosolo Lefoto says:

    tanta stima robbè! a molti di noi non dico che mancano le "palle" per fare uno spostamento "ideologico" di questo genere, perché alla fine di quello si tratta..del fatto che qui in italia invece di progredire il nostro governo tenta in tutti i modi anche i più vili e meschini di lasciare in stallo molte situazioni che con uno schiocco di dita sarebbero regolamentate e tutto questo sempre e solo per favorire interessi di gente che non conosciamo e che sicuramente non stimiamo ma che purtroppo costantemente ci controlla e comanda a bacchetta anche su questo argomento che ultimamente sta palesando molti consensi a livello mondiale, dalla tua nuova casa la Spagna sino alla terra del nostro buon amico Pepe Mujica.. quindi solo tanto rispetto e un grosso in bocca al lupo che tutto il maltolto e l'esperienza negata in italia in questo settore la troverai sicuramente in un paese sotto questo aspetto molto più intelligente del nostro. Grande robbè GRANDE! 😉

  3. Fabio Arigliano says:

    io cerco lavoro… Roberto ti serve qualcuno? =D

  4. wei fra pochi giorni saro a madrid! se scopro dove siete vi vengo a visitare

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